MILANO (MF-DJ)--Lo stallo nella vicenda relativa all'innalzamento delle tariffe aeroportuali che fanno capo ad AdR (Gemina) sta rallentando sensibilmente il processo di rientro in Italia di Sintonia, la holding infrastrutturale del gruppo Benetton cui fa capo anche la societa' che gestisce gli scali romani. La mancanza di un dato finanziariamente cosi' sensibile sta di fatto bloccando la traduzione degli accordi parasociali e il loro adeguamento alla legislazione italiana e quindi il ritorno della holding dal Lussemburgo. E' quanto si e' appreso da una fonte vicina al dossier che sottolinea come questo stallo, che inevitabilmente blocca anche il piano di sviluppo dello scalo di Fiumicino, che non puo' partire senza un adeguamento delle tariffe, sta generando molto nervosismo nei soci esteri di Sintonia e in particolare nel fondo singaporegno di Gic. Sintonia e' controllata al 66,4% da Edizione della famiglia Benetton, al 17,68% dal fondo singaporegno Gic, al 9,98% da Goldman Sachs Infrastructure Partners (attraverso Sinatra sarl) e al 5,94% da Mediobanca. Il nervosismo di Gic, secondo quanto si apprende in ambienti finanziari, e' legato alla frustrazione per i tempi lunghissimi che sta richiedendo il via libera alle tariffe e quindi al piano, tanto che ormai sono in molti a credere, fra gli investitori del fondo sovrano, che il governo italiano, e in particolare il Ministero dello Sviluppo Economico Corrado Passera non abbia intenzione di modificare effettivamente l'assetto tariffario. Il fastidio, spiega ancora la fonte, non si e' ancora trasformato in desiderio di uscire dall'investimento, ma nessuno esclude che questo passaggio possa concretizzarsi nel prossimo futuro. Gic non e' l'unica presenza singaporegna in Italia. Temasek Holding, che al pari di Gic, fa capo al governo di Singapore, controlla il 100% di Sinport Sinergie Portuali, che opera nella logistica nei porti di Genova e Venezia. Una volta divenuta una societa' di diritto italiano Sintonia e' destinata a fondersi con due holding che gia' controlla integralmente, Schema 28 e Investimenti Infrastrutture. Ad esito della fusione a Sintonia faranno capo il 46,41% di Atlantia, il 35,182% di Gemina (cui fa capo il 95,89% di AdR) e il 24,385% di Sagat, che a sua volta controlla il 55,45% di AdF. Il rientro in Italia chiudera', di fatto l'esperimento di Sintonia, cosi' come era stato concepito nel 2007 all'indomani del fallimento dell'operazione di integrazione fra Atlantia e Abertis. Mediobanca e Goldman Sachs Infrastructure Partners sono entrati nel capitale della societa' a gennaio del 2008 e Gic tre mesi dopo, nell'aprile del 2008. I nuovi soci si sono impegnati a sottoscrivere aumenti di capitale per complessivi 1,686 mld. Di questi 1,464 mld sono stati effettivamente versati mentre i restanti 222 mln posso essere richiesti in qualunque momento da parte della societa' ai soci. glm gabriele.lamonica@mfdowjones.it