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Innovatec... Rinnoviamoci!

- 18/2/2014 12:54
pier71 N° messaggi: 113 - Iscritto da: 14/9/2009
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entrato!



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474 Commenti
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1 di 474 - 18/2/2014 12:55
pier71 N° messaggi: 113 - Iscritto da: 14/9/2009
Silvia piccoli passi... di accumulo!
2 di 474 - 18/2/2014 17:36
pier71 N° messaggi: 113 - Iscritto da: 14/9/2009

Sei Energia (Kinexia): ottiene Certificazione come società ESCo
Grafico Azioni Innovatec (BIT:INC)
Intraday
Oggi : Martedì 18 Febbraio 2014


Sei Energia, controllata di Kinexia, ha ottenuto la Certificazione come società ESCo secondo la norma UNI CEI 11352 - 2010.

Sei e Innovatec, altra controllata di Kinexia, hanno in corso numerosi progetti congiunti volti a sviluppare servizi di efficienza energetica nei confronti della clientela Corporate e dei condomini gia' asserviti alla rete di teleriscaldamento.

Le società ESCo, si legge in una nota, forniscono servizi integrati di qualità, garantendo il raggiungimento di un obiettivo di risparmio energetico ed economico per il cliente finale. La Certificazione, rispetto ai requisiti della norma UNI CEI 11352, conferma dunque le capacità della controllata Sei di produrre diagnosi energetiche, di progettare e realizzare interventi di efficienza energetica e soprattutto di garantirne gli effetti in termini di miglioramento sia di prestazioni che di risultati economici.

Ad oggi la norma rappresenta lo standard più evoluto in Italia, solo 48 aziende sul territorio nazionale sono certificate UNI CEI 11352.
3 di 474 - 18/2/2014 18:00
mpsergio N° messaggi: 295 - Iscritto da: 27/2/2013
Si....è il caso di accumulare
4 di 474 - 18/2/2014 18:32
pier71 N° messaggi: 113 - Iscritto da: 14/9/2009
Milano 11h00 'Future in the smart energy industry': Innovatec
presenta alla comunita' finanziaria le linee guida

strategiche 2014 - 2016 e l'outlook 2014. Presso Palazzo

Mezzanotte, Piazza degli Affari, 6
5 di 474 - 18/2/2014 20:53
SILVIETTINA N° messaggi: 11552 - Iscritto da: 28/6/2007
...in questa situazione economica particolare penso anche io come dicono nel loro sito che gli incentivi oramai siano una chimera e allora anche S. si adegua allo stato di fatto delle coseheheheheheh




Con la nascita di Innovatec, il Gruppo Kinexia amplia la propria offerta di valore nel settore delle energie rinnovabili, rivolgendo al mercato italiano e a quello internazionale soluzioni tecnologicamente all’avanguardia per la produzione, gestione, distribuzione di energia
In un contesto di mercato caratterizzato dalla fine degli incentivi e da un costo della bolletta elettrica destinato a crescere ulteriormente, il futuro del settore guarda alla generazione distribuita, le reti intelligenti (Smart Grid) e la riduzione dei consumi attraverso l’efficienza energetica e l’autoconsumo.
Si prevedono quindi significativi investimenti nel campo dell’efficienza energetica al servizio di famiglie, aziende e PPAA. La Strategia Energetica Nazionale (SEN – marzo 2013) ha indicato come primo obiettivo strategico del Paese un nuovo modello di efficienza energetica.

Lo scopo del gruppo Innovatec è quindi sviluppare sistemi integrati domestici e aziendali, di produzione e automazione, interconnessi tra loro in una rete infoenergetica, la Smart Grid: una comunità potenzialmente infinita di piccoli produttori-consumatori (Prosumer) di energia in grado di regolare al proprio interno le dinamiche di scambio.
Il network è fondato sul web, sul controllo domotico e sull’interconnessione di centinaia di prosumer di energia rinnovabile (generazione distribuita). Una complessa architettura hardware-software che mette on line apparati di produzione di energia rinnovabile e dispositivi di consumo.
Con la nascita di Innovatec, first mover con un approccio multi-tecnologico, il Gruppo Kinexia amplia la propria offerta di valore nel settore delle energie rinnovabili, rivolgendo al mercato italiano e a quello internazionale soluzioni tecnologicamente all’avanguardia per la produzione, gestione, distribuzione di energia.

L’obiettivo è il miglioramento dell’efficienza in ogni sua accezione: maggiori performance, minor consumo energetico.
6 di 474 - 18/2/2014 20:57
SILVIETTINA N° messaggi: 11552 - Iscritto da: 28/6/2007
...buona lettura
http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&cad=rja&ved=0CC8QFjAA&url=http%3A%2F%2Fwww.innovatec.it%2F&ei=CbsDU7iSF8aXtAahv4GYCg&usg=AFQjCNE9KtjBIdtQfcvIbjIo5hhvj7-BWA&bvm=bv.61535280,d.Yms
7 di 474 - 18/2/2014 21:45
SILVIETTINA N° messaggi: 11552 - Iscritto da: 28/6/2007
Enea, nuove tecnologie e detrazioni fiscali trainano il risparmio energetico

Secondo il terzo Rapporto annuale sull'efficienza energetica l'Italia sarebbe in linea con gli obiettivi fissati per l'efficienza energetica
Di Redazione
Pubblicato sul Canale energia il 07 febbraio 2014

Enea, nuove tecnologie e detrazioni fiscali trainano il risparmio energetico


Costruzione di una cittadella della salute in provincia di Bergamo
Qualita' del mercato e riqualificazione per far ripartire il sistema: intervista a Rudy Girardi

Nel 2012 l'Italia ha ottenuto un risparmio energetico complessivo di circa 75.000 GWh/anno, 30% in più rispetto al 2011, raggiungendo il 60% dell'obiettivo previsto dal Piano di azione nazionale per l’efficienza energetica (Paee) per il 2016. Il contributo maggiore a questo risparmio energetico arriva dai settori residenziale e industria, che insieme rappresentano l'80% del risparmio totale conseguito.

A sottolinearlo è il terzo “Rapporto annuale sull’efficienza energetica”, predisposto dall'Enea, l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo sostenibile, e presentato nei giorni scorsi presso Confindustria. Il Rapporto analizza i risparmi energetici raggiunti in seguito all’applicazione del Paee e della Strategia energetica nazionale (Sen), passando in rassegna le misure di miglioramento dell’efficienza energetica. Per realizzare il rapporto l'Enea, che lo firma nell'ambito del suo ruolo di Agenzia nazionale per l'efficienza energetica, ha coinvolto oltre 80 esperti.

Come anticipato, i due settori che hanno maggiormente 'brillato' in questo processo sono stati l'industria e il residenziale. Per l'industria, i risultati sono stati ottenuti grazie all’adozione di tecnologie più innovative per l’impiantistica di supporto ed i processi produttivi, la cogenerazione ad alto rendimento, i motori elettrici ad alta efficienza e il recupero di calore dai processi produttivi e l’efficientamento energetico.

Per quanto riguarda il residenziale, è stato raggiunto il 75% degli obiettivi del Paee. Determinante in questo caso la proroga delle detrazioni fiscali del 55%, che hanno dato luogo soprattutto ad interventi di recupero e riqualificazione degli edifici, interessando oltre il 65% degli investimenti, per un risparmio di circa 9.000 GWh/anno. All'Enea, organismo deputato a ricevere le richieste di detrazione fiscale (ex 55%, ora 65%), sono state inoltrate tra il 2007 e 2012 complessivamente 1.500.000 pratiche.

“Il settore dell’edilizia ha subito una radicale trasformazione grazie alle nuove tecnologie per l’efficienza energetica, quali caldaie a condensazione, ed ai nuovi materiali ad alte prestazioni, come quelli per l’involucro edilizio”, sottolinea l'Agenzia. “Questo settore sta diventando per il nostro Paese un volano per l’economia e per l’occupazione, con la creazione di nuove professionalità opportunamente formate e dei “green jobs”.

Meno significativi i progressi di altri settori. I trasporti partecipano al risparmio complessivo con circa 6.500 Gwh/anno, grazie a migliori tecnologie per l'efficienza, nonostante lo scarso rinnovo del parco automobilistico dovuto alla crisi economica. Il terziario per il momento non mostra progressi di rilievo, ma potrebbe migliorare grazie alle disposizioni contenute nel Decreto Certificati Bianchi e al nuovo Conto Termico. Per la Pubblica Amministrazione, infine, l’efficienza energetica costituisce un impegno rilevante per razionalizzare i consumi e ridurre gli sprechi. Tra i settori d’intervento che offrono maggiori potenzialità ci sono l’illuminazione pubblica e l’efficientamento energetico del patrimonio edilizio storico.

8 di 474 - 18/2/2014 22:10
SILVIETTINA N° messaggi: 11552 - Iscritto da: 28/6/2007
...s
http://www.orizzontenergia.it/news.php?id_news=3563
9 di 474 - 18/2/2014 22:11
SILVIETTINA N° messaggi: 11552 - Iscritto da: 28/6/2007
...s
http://www.orizzontenergia.it/news.php?id_news=3565
10 di 474 - 18/2/2014 22:12
SILVIETTINA N° messaggi: 11552 - Iscritto da: 28/6/2007
...s
http://www.orizzontenergia.it/news.php?id_news=3566
11 di 474 - 18/2/2014 22:21
pier71 N° messaggi: 113 - Iscritto da: 14/9/2009
Grz Silvia!! Domani si accumula !!
12 di 474 - 18/2/2014 22:46
BOB0NE N° messaggi: 282 - Iscritto da: 14/1/2014
come funziona il mercato in cui è negoziata? i volumi sono bassissimi
13 di 474 - 18/2/2014 22:51
Marcoscaglioni N° messaggi: 756 - Iscritto da: 14/2/2014
Silvia stamane ho dovuto farmi sbloccare dal numero verde il titolo Innovatec in quanto non gestito dal portafoglio titoli della mia banca
Sono riuscito ad avere anche un documento di analisi tecnica anche se fatta per i suoi pochi mesi di borsa....
Non saprei se entrare a Mercato o inserire un prezzo in pre-market....
Attendo commento
Tks
14 di 474 - 18/2/2014 22:53
SILVIETTINA N° messaggi: 11552 - Iscritto da: 28/6/2007
AHAHAH...REALTA' O FANTASCIENZA?........però figooooooo!!!!!
http://youtu.be/yIqPx3pKuKs
15 di 474 - 18/2/2014 23:03
SILVIETTINA N° messaggi: 11552 - Iscritto da: 28/6/2007
...ma quanto siete complicati quante ne vuoi comperare un milioneheheheheheh fai formare il book e poi se ti va il prezzo le prendi,ciao
16 di 474 - 18/2/2014 23:14
SILVIETTINA N° messaggi: 11552 - Iscritto da: 28/6/2007


EFFICIENZA ENERGETICA: manca meno di un anno al recepimento della nuovadirettiva europea.





Intervista a Marcello Capra - Dipartimento per l'Energia, Ministero dello Sviluppo Economico
Ing. Capra, cosa tratta la nuova direttiva europea 27/2012?

Per dare un inquadramento generale della direttiva inizierei dicendo che è stata concepita a seguito di una verifica effettuata nel 2011 dalla Commissione europea circa il raggiungimento degli obiettivi 20-20-20 del cosiddetto pacchetto clima-energia su emissioni, rinnovabili ed efficienza energetica.

Da tale verifica ne emerse che stando al trend di allora non saremmo riusciti a ridurre del 20% i consumi di energia al 2020.

Questo è stato quindi il driver che ha dato luogo alla stesura di questa nuova direttiva, sicuramente molto incisiva dal momento abbraccia tutta la filiera energetica, ma anche molto complessa, data la difficile interpretazione di alcuni articoli chiave.

Obiettivi 20_20_20

Per far fronte alle difficoltà interpretative note sin da subito, sia alla Commissione, che al comitato incaricato di sovraintendere il recepimento della direttiva - al quale appartengo, si è quindi evidenziata l’opportunità di definire linee guida atte a fornire chiavi di interpretazione più approfondite per il recepimento da parte degli stati membri dei più importanti articoli della direttiva: ristrutturazione degli immobili pubblici, regimi obbligatori di efficienza, audit energetici, riscaldamento-raffreddamento, trasformazione e distribuzione dell’energia.

Queste linee guida sono state da pochi giorni rese ufficiali dalla Commissione e si può quindi procedere al recepimento della direttiva, che dovrà avvenire entro il 5 giugno del 2014.

In seguito al recepimento della direttiva da parte degli stati membri ed alla stesura dei primi Piani d’azione nazionali sull’efficienza previsti entro il primo semestre del 2014, la Commissione si riserverà inoltre la possibilità di fissare obiettivi nazionali vincolanti qualora l’obiettivo di efficienza del 20% al 2020 non dovesse risultare raggiungibile, proprio come già avviene per emissioni e rinnovabili.

Ad oggi infatti sull’efficienza sono vincolanti solo le misure da intraprendere, ma non i target da rispettare a livello nazionale.

Obiettivi Nazionali di Efficienza Energetica
Quali potrebbero essere le ricadute e gli impatti della direttiva sul sistema energetico nazionale?

Il potenziale della direttiva è molto elevato. La direttiva infatti è trasversale in quanto abbraccia tutti i settori più importanti della nostra filiera energetica. In teoria il suo impatto potrebbe quindi essere molto elevato. L’esperienza ci insegna però che tutto dipende da come uno stato membro recepisce il provvedimento - in genere attraverso un decreto legislativo - ma soprattutto da come esso viene messo in pratica.

Anche in Italia, come negli altri stati membri, il potenziale di efficientamento è ancora elevato e nonostante molto sia già stato fatto (soprattutto nel settore industriale e residenziale), i potenziali da aggredire sono ancora elevati, soprattutto nel settore dei trasporti e nell’edilizia.

Ad un buon decreto bisogna quindi affiancare strumenti attuativi efficaci che siano in grado di produrre nel concreto il risparmio energetico auspicato.

In tal senso vorrei citare la nostra normativa nazionale sull’efficienza, ripresa in molti casi come best practice anche a livello comunitario. Si pensi ad esempio al meccanismo dei certificati bianchi, introdotto dal nostro Paese nel 2004, o all’introduzione nel 2007 dei cosiddetti Ecobonus sugli interventi di efficientamento degli edifici, prorogati dal Governo anche per il prossimo anno data la loro importante funzione di rilancio dell’economia e di un settore così importante come quello dell’edilizia. Pensiamo poi all’introduzione del Conto Termico, un nuovo strumento che consente anche alle pubbliche amministrazioni - escluse dal sistema degli Ecobonus destinati ai soli privati - di effettuare interventi di efficientamento.

Sulla scia di quanto già fatto, ci auguriamo che il recepimento di questa nuova direttiva faccia da volano per il potenziamento degli strumenti attuativi già esistenti e l’introduzione di nuovi.
In particolare quali sono gli strumenti di sviluppo ed i target previsti dalla direttiva per le tecnologie del teleriscaldamento e della cogenerazione?

Nella direttiva c’è un forte accento sui sistemi di produzione dell’energia in maniera efficiente.

Come si evince dagli articoli 14 - “Riscaldamento e raffreddamento” e 15 - “Trasformazione, trasmissione e distribuzione”, la direttiva da una notevole importanza al potenziale della cogenerazione ad alto rendimento, del teleriscaldamento e del teleraffreddamento considerando la produzione combinata di energia e calore una priorità assoluta.

Non bisogna infatti prestare attenzione solo all’efficienza della produzione elettrica, ma anche a quella della produzione termica combinata a quella elettrica.

In tal senso, tra le principali novità che verranno introdotte dalla direttiva vi sarà l’obbligo per tutti gli stati membri di effettuare, a partire dal 5 giugno 2014, una valutazione del potenziale nazionale di cogenerazione ad altro rendimento, teleriscaldamento e teleraffreddamento.

Ogni Paese dovrà quindi determinare l’effettiva diffusione di queste tecnologie, incrociare domanda ed offerta, nonché stabilire se vi sono bacini sfruttabili di utenza del calore a ridosso di insediamenti industriali, di siti scelti per l’installazione di nuovi impianti, oppure di impianti esistenti da rinnovare o potenziare.

Il passo successivo che ogni stato membro dovrà compiere sarà effettuare una valutazione costo/benefici perché la direttiva non impone solo di recuperare il calore a qualunque costo, ma richiede che venga rispettato un criterio di cost effective procedure, che valuti anche la convenienza tecnico-economica.

I vari governi dovranno quindi fare una valutazione di tipo economica che presti attenzione a diverse variabili tra cui anche quelle sociali ed ambientali, la cosiddetta ambientalizzazione dei costi.

Mentre agli operatori spetterà il compito di effettuare un’analisi finanziaria e qui veniamo al secondo aspetto innovativo della direttiva.

Dal 5 giugno 2014, ogni nuovo impianto di produzione di energia termica con potenza superiore a 20 Megawatt (od anche in caso di rifacimento di impianti esistenti di medesima potenza), sarà sottoposto ad un’analisi costo/benefici da parte degli operatori al fine di determinare se in quel sito il calore residuo generato dall’impianto possa essere utilmente recuperato o meno. Il risultato sarà quindi vincolante ai fini dell’autorizzazione da parte dell’autorità preposta.

Si tratta quindi di una grossa sfida per tutti, che mira ad incrociare i dati prodotti dalla valutazione del potenziale nazionale fatta da un organismo pubblico con l’analisi costo/benefici a carico degli operatori propedeutica all’installazione di nuovi impianti o all’ammodernamento degli esistenti.

Ad accrescere ulteriormente la centralità che la direttiva da al calore residuo vi è infine un terzo aspetto innovativo che impone l’obbligo di assimilare l’energia elettrica prodotta dagli impianti di cogenerazione a quella prodotta da fonti rinnovabili garantendo quindi all’energia prodotta un dispacciamento prioritario al pari delle fonti rinnovabili, fatte salve le esigenze di sicurezza del sistema elettrico nazionale.
In che modo le future innovazioni nel teleriscaldamento, pensiamo ad esempio all’impiego integrato di pompe di calore e cogenerazione, potranno influenzare lo sviluppo delle Smart City?

A livello nazionale sappiamo che la climatizzazione invernale assorbe quasi un terzo dei consumi totali di gas: è quindi evidente che il teleriscaldamento sia uno strumento fondamentale per poter avere efficienza energetica, soprattutto negli ambiti urbani che assorbono ben due terzi dei consumi energetici totali.

Per l’evoluzione di una città in un’ottica smart il passaggio ad una rete di teleriscaldamento sembrerebbe essere una necessità, anche al fine di poter utilizzare fonti rinnovabili il cui calore residuo verrebbe altrimenti disperso, pensiamo ad esempio ai rifiuti solidi urbani ed alle biomasse.

Il paradigma città più smart + reti di teleriscaldamento alimentate da fonti rinnovabili sarebbe quindi un'ottima linea di intervento soprattutto se si pensa che ad oggi nelle città la maggior parte del calore di riscaldamento viene erogato tramite caldaie o mono utente o mono edificio con un impatto non positivo sull’efficienza energetica.

Bisogna però considerare che la creazione di una rete di teleriscaldamento prevede una pianificazione urbana complessa ed importanti impatti sulle infrastrutture urbane. Non è quindi un’operazione che si possa realizzare in breve tempo. Proprio per questo la direttiva reputa essenziale il peso delle città nella valutazione del potenziale nazionale della tecnologia del teleriscaldamento. Tale potenziale andrà quindi intersecato con i dati del territorio per verificare effettivamente la possibilità concreta di realizzare delle reti alimentate da impianti di teleriscaldamento cha garantiscano anche efficacia economica ed infrastrutturale.

Marcello Capra
Dipartimento per l’Energia del Ministero dello Sviluppo Economico

Data: 20/11/2013
17 di 474 - 19/2/2014 12:14
mpsergio N° messaggi: 295 - Iscritto da: 27/2/2013
Dentro anche io. Sono piu' che ottimista. Il 20 si avvicina
18 di 474 - 19/2/2014 12:22
robyreset N° messaggi: 387 - Iscritto da: 09/2/2014
Qualcuno mi sa dire perché non e in contrattazione? scusate ignoranza
19 di 474 - 19/2/2014 12:35
cesko5 N° messaggi: 277 - Iscritto da: 01/2/2013
Bassi volumi. Non scambia. Tutto qui
20 di 474 - 19/2/2014 12:54
robyreset N° messaggi: 387 - Iscritto da: 09/2/2014
grazie Cesko. ma che ne pensi tu? È da tempo che la seguo e son tentato entrare
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