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Net Insurance (NET)

Fai Tradingil tuo capitale è a rischio

Net Insurance

- 09/5/2017 19:18
SILVIETTINA N° messaggi: 11551 - Iscritto da: 28/6/2007
Grafico Intraday: Net InsuranceGrafico Storico: Net Insurance
Grafico IntradayGrafico Storico

QUOTAZIONE 3,55...E' ORA DI SBENDARE ANCHE QUESTA MUMMIAHAHAHAH

 

HANNO SVALUTATO ANCHE L'IMPOSSIBILE QUINDI DOVREMMO ESSERE AD UN INIZIO DI TURNAROUND INCROCIARE LE DITA E AVANTI TUTTAHAHAHAHAH





http://www.netinsurance.it/pdf/comunicati-stampa/Approvazione%20Bilancio%202016.pdf
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323 Commenti
1     ... 
1 di 323 - 09/5/2017 19:21
SILVIETTINA N° messaggi: 11551 - Iscritto da: 28/6/2007
.
http://www.netinsurance.it/pdf/documenti-societari/Net%20Bilancio%20Consolidato%202016.pdf
2 di 323 - 10/5/2017 13:13
SILVIETTINA N° messaggi: 11551 - Iscritto da: 28/6/2007
...impiegheranno tempo a sbendarla se operano da seduti...Methorios Veneto Banca Etruria e Cassa Ferrara anche se svalutate queste vecchie partecipazioni hanno prodotto molti effetti collateralihihih
mummia-tutank.jpg
3 di 323 - 10/5/2017 13:25
SILVIETTINA N° messaggi: 11551 - Iscritto da: 28/6/2007
CAPITALIZZAZIONE ATTUALE 24,5 MLN!!!...in un anno sono passati da una quotazione di 20,80 a 3,5 eurini...che mal di panciahahahah!!!
mummia-550.jpg
4 di 323 - 10/5/2017 13:54
SILVIETTINA N° messaggi: 11551 - Iscritto da: 28/6/2007




Azionisti Numero di Azioni Quota % su capitale sociale
Amato Giuseppe Romano 1,138,125 16.6%
Amato Francesca Romana 746,769 10.89%
Amato Renato Giulio 647,535 9.45%
Swiss Re Direct Investment Company Ltd. 600,000 8.75%
Prealpina Investimenti S.r.l. 496,079 7.24%
Veneto Banca S.p.A. 463,200 6.76%
Amato Arturo 428,156 6.25%
Rocchi Alfredo 397,883 5.8%
UBI S.p.A. 230,000 3.36%
Axa France IARD 184,350 2.69%
Banca Popolare di Bari S.c.p.A. 149,850 2.19%
Amato Niccolò 129,072 1.88%
Caruso Giuseppe 115,000 1.68%
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. 92,000 1.34%
Rocchi Francesco 64,062 0.93%
UniCredit S.p.A. 58,420 0.85%
Net Insurance Servizi Assicurativi S.r.l. 41,776 0.61%
Aiudi Luigi 23,000 0.34%
Migliardi Elio 22,500 0.33%
Mercato 827,551 12.07%
Totale 6,855,328 100%
5 di 323 - 10/5/2017 19:34
SILVIETTINA N° messaggi: 11551 - Iscritto da: 28/6/2007
...in futuro sempre più polizzeheheh



POLIZZE AL PASSO CON IL RISCHIO

La velocità con cui oggi i rischi si manifestano, o evolvono, ostacola la capacità di sviluppare forme di prevenzione e mitigazione da parte delle aziende. Fondamentale sarà il contributo del settore assicurativo nel fornire supporto previsionale e nel rispondere alla crescente complessità con un’offerta più evoluta e completa


09/05/2017
bust_in_silhouetteAutore: Carlo Cosimi, consigliere Anra
Numero Review: 43 Pagina: 12
Probabilmente come molti di voi, negli ultimi tempi, avverto la crescente percezione di vivere un momento storico particolare.

Sarà la rivoluzione tecnologica in corso, l’incredibile accelerazione digitale con il suo ingresso prepotente e pervasivo nella vita quotidiana e professionale di noi tutti. Oppure saranno gli avvenimenti politici degli ultimi mesi, a partire dal risultato del referendum sulla Brexit, che hanno innescato un processo di rottura di una serie di equilibri economici e socio-politici consolidati da tempo, fino alla recente volontà di cancellare una serie di trattati di libero scambio internazionali da parte degli Usa, in un clima di montante deriva populista e nazionalista da parte anche di altri Stati.
La sensazione che avverto, come professionista nella gestione dei rischi, è quella di vivere un cambiamento globale, un rapido declino della globalizzazione economica che abbiamo conosciuto dagli anni 90 a oggi, con l’innesco di un processo contrario, una de-globalizzazione, ovvero un ritorno a regionalismi culturali, a protezionismi economici, a dazi, a prodotti e servizi su mercati domestici.
Questa confusione preoccupa: per le imprese, oggi, non è facile individuare tempestivamente i rischi emergenti sulla propria attività e soprattutto comprendere come e con quale velocità questi rischi potranno poi variare, magari senza lasciare il tempo di individuare gli strumenti di trattamento e di mitigazione. Ciò che appare ancor più complicato, per un’impresa, è trovare prodotti assicurativi in grado di fronteggiare questi rischi: l’industria assicurativa non sempre (almeno nel passato) ha mostrato una rapida capacità di adeguamento della propria offerta.


PRODOTTI PIU' SOFISTICATI CONTRO IL CYBER RISK

Appartengo alle persone che hanno sempre considerato l’innovazione digitale come un fenomeno rivoluzionario positivo per imprese e consumatori. Purtroppo, essa sta mostrando anche il suo lato peggiore, se utilizzata impropriamente dagli Stati: la capacità nascosta, subliminale, di raccogliere dati, consolidarli e profilarli, non solo a fini commerciali ma come armi di persuasione politica, controllo economico o militare. Come proteggere adeguatamente le nostre imprese, e noi stessi, da tutto ciò?
La sensibilità verso i cyber risk cresce esponenzialmente tanto più l’impresa è innovativa, digitale e tecnologica. Perdono valore le generiche coperture assicurative cyber, e sono necessari prodotti sempre più customizzati e sofisticati, che intervengano di più sui danni consequenziali, sulle business interruption, sulla business continuity, piuttosto che sui danni materiali diretti.


RISK APPETITE DA RIDEFINIRE

Le nostre aziende sono già alle prese con le prime trasformazioni indotte dalla rivoluzione industriale 4.0 e dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Con il passaggio dall’automazione e alla robotica esse subiranno trasformazioni nei propri modelli di business, nei modelli organizzativi, nei modelli relazionali, di vendita e di pagamento: lavoreremo in modalità smart e avremo sempre più beni e servizi condivisi.
Su questo tema i risk manager dovranno ripensare le proprie dashboard dei rischi aziendali, ridefinire i propri appetiti e trovare nuove forme di trasferimento assicurativo. L’impatto di tali novità sui processi di lavoro aziendali sarà importante: lo smart working determinerà l’esigenza di nuovi prodotti assicurativi dove siano ripensate ex-novo le tradizionali coperture infortuni professionali ed extra-professionali; ma vi sarà anche l’esigenza di altri prodotti assicurativi collegati alle nuove forme di incentivazione aziendale, di welfare o di previdenza integrativa e complementare.


IL PESO DEL RISCHIO POLITICO

Sui rischi politici l’attenzione di imprese e assicuratori dovrà essere altrettanto importante. La progressiva degradazione del quadro di stabilità politica internazionale e l’insorgere di nuovi conflitti regionali, unita all’esportazione del terrorismo religioso nel mondo, delinea un quadro parimenti preoccupante.
Le imprese multinazionali, che già da tempo si misurano con questi rischi, hanno adottato adeguate misure di prevenzione e mitigazione in considerazione della loro attività e presenza geografica, e in alcuni casi l’attivazione di opportune coperture assicurative. Ciò nonostante l’attenzione su questi rischi resta alta, così come alto rimane l’interesse di disporre di prodotti assicurativi modulabili principalmente tra le garanzie guerra e terrorismo, nazionalizzazione ed esproprio di beni e impianti, di indebite escussioni di garanzie finanziarie, inconvertibilità di valuta, ecc.


COMPLIANCE E RESPONSABILITA' CRESCENTI

Inoltre, il venir meno di trattati internazionali, di regole di commercio e di normative comuni tra più Stati produrrà, inevitabilmente, anche un aumento del rischio di compliance. La complessità e numerosità delle regole da rispettare produrrà un aumento del rischio di non essere sempre e ovunque perfettamente in conformità delle previsioni normative e regolamentari. Questo aumenterà i costi relativi a contestazioni, liti e sanzioni collegate, con esposizione sempre maggiore ai rischi di responsabilità in capo agli organi societari.
In tale contesto di cambiamento, sicuramente anche le compagnie e i broker dovranno essere innovativi e offrire consulenza e prodotti che incontrino le aspettative e i bisogni emergenti delle imprese. Offerta e consulenza dovranno essere più adeguate alle esigenze delle imprese clienti, che possono variare di molto a seconda del tipo di azienda, del settore di business, della dimensione aziendale, del livello di cultura del rischio ecc. Per molte imprese l’offerta attuale dei broker e delle compagnie può ritenersi più che adeguata; per altre, più sofisticate nei processi di gestione interni del rischio, lo è già oggi di meno. La flessibilità, la tempestività e l’innovazione dell’offerta saranno un elemento distintivo: la chiave della competizione tra player.
6 di 323 - Modificato il 10/5/2017 20:05
SILVIETTINA N° messaggi: 11551 - Iscritto da: 28/6/2007
...ritorno degli incentivi agricoli


POLITICHE AGRICOLE UE, COLDIRETTI FVG IN CONSIGLIO REGIONALE
Comments Off 01/05/17 - Leave comment
Posted in:DALLA RETE

Come prevede il regolamento sul funzionamento del Consiglio regionale, lo scorso 31 marzo si è svolta la sessione europea, con le audizioni degli esponenti le principali categorie produttive operanti nella nostra Regione. Alla presenza degli europarlamentari Isabella De Monte e Marco Zullo, si è fatto il punto su quelle che saranno le direttrici dell’azione comunitaria per il 2017 nei principali settori di intervento dell’Unione, con una riflessione sugli obiettivi preannunciati dalla Commissione europea e dalla nostra Presidenza del Consiglio dei Ministri.
«In Europa è importante esserci – ha evidenziato il presidente di Coldiretti Fvg Dario Ermacora –, affinché le norme non ci vengano calate dall’alto, ma vengano cucite sulle esigenze del comparto, dei cittadini e delle nostre imprese: e ciò non può che richiedere la diuturna e attenta opera degli europarlamentari, che devono farsi portavoce delle necessità di crescita e di tutela espresse dal territorio che rappresentano».
Finalizzato alla crescita e alla semplificazione delle regole che governano il settore, appare l’obiettivo di riduzione degli oneri burocratici a carico di agricoltori e Pa, attraverso una spinta alle assicurazioni agevolate e alla riorganizzazione nel sistema di assistenza tecnica alle imprese agricole. Auspicabile, perché preordinata all’efficientamento delle misure a sostegno alle imprese, la semplificazione della normativa europea sui pagamenti diretti e sullo sviluppo rurale. Sebbene l’encomiabile apporto della Regione con la Lr 1/2017, attraverso cui la stessa si farà carico dell’erogazione alle imprese di una parte delle anticipazioni finanziarie a valere sulle misure del Psr, ancora molto occorre fare per rimuovere i problemi dalla radice, a partire dalla ferraginosità nella formulazione dei bandi.
Altra, condivisibile direttrice d’intervento, è quella che prevede il sostegno al reddito degli agricoltori, la lotta alle pratiche commerciali sleali, l’agevolazione dell’accesso dei giovani al comparto. Utili, in tal senso, appaiono l’istituzione della banca della terra, che si pone l’obiettivo di recuperare terreni abbandonati restituendoli all’agricoltura, e l’attuazione della legge statale sull’agricoltura sociale, finalizzata a valorizzare la multifunzionalità dell’impresa agricola, dilatando gli spazi operativi delle fattorie didattiche e sociali.
Non meno importante la promozione dei prodotti agroalimentari, con particolare riguardo al Made in Italy: garanzia, per i consumatori, della sicurezza alimentare e dell’elevata qualità. Un obiettivo il cui raggiungimento potrà essere, tuttavia, messo a repentaglio dall’entrata in vigore del trattato di libero scambio tra Ue e Canada, il Ceta, a causa del quale verranno progressivamente a cadere tutte le regole che, in punto a sicurezza degli alimenti, protezione dei consumatori e dell’ambiente, possano essere ritenute di ostacolo alla libertà di commercio.
Peraltro, il mancato riconoscimento, in seno all’Accordo, della portata vincolante del principio di precauzione e la relativa inoperatività sul piano commerciale in Canada faranno sì che vengano erosi i presidii riconosciuti dagli Stati membri in via precauzionale. A titolo esemplificativo, verrà consentito l’ingresso, nei nostri mercati, di prodotti che nel Paese d’origine non vengono sottoposti agli stessi disciplinari di produzione vigenti in Europa. Allarmante è poi la perdita delle tutele per le denominazioni ed indicazioni geografiche: all’Italia verrebbero riconosciute appena 41 delle 288 Dop e Igp registrate.
Dal momento che la piena applicazione del Ceta è rimessa alla ratifica dei singoli Stati, in sede di audizioni la Coldiretti ha esortato gli europarlamentari e i consiglieri regionali ad adottare ogni misura atta a impedirne la ratifica da parte dell’Italia.
Intercettano le esigenze del settore primario le misure previste a tutela dell’ambiente e tese all’efficiente e razionale utilizzo delle risorse naturali, quali l’acqua ed il suolo, funzionali alla conservazione della biodiversità degli ambienti agricoli.
Sotto un’altra prospettiva, non può che essere accolto con favore l’adozione di un sistema economico green ispirato alla gestione “circolare” dei rifiuti, con la riduzione della relativa produzione, l’incentivazione del recupero e del riciclo, la riduzione delle operazioni di smaltimento. Obiettivi che Campagna Amica persegue sostenendo la vendita diretta dei prodotti agroalimentari, un’attività utile all’avvicinamento dei consumatori ai produttori e alla formazione di una cultura del consumo consapevole e responsabile.
Dalla partecipazione a questo confronto con le istituzioni, ricaviamo utili indicazioni sulla misura degli sforzi richiesti allo Stato ed alla Regione, ma anche un importante riscontro sulla correttezza della direzione di marcia seguita da Coldiretti per il rafforzamento e la tutela dell’agroalimentare.

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7 di 323 - 11/5/2017 10:47
SILVIETTINA N° messaggi: 11551 - Iscritto da: 28/6/2007
...S
sqqgw8.gif
8 di 323 - 11/5/2017 12:26
nanocchio N° messaggi: 154 - Iscritto da: 11/6/2010
Quotando: silviettina - Post #7 - 11/Mag/2017 08:47...Ssqqgw8.gif




Secondo te farà ancora strada questo titolo Silvia? Grazie
9 di 323 - 11/5/2017 13:08
SILVIETTINA N° messaggi: 11551 - Iscritto da: 28/6/2007
Quotando: nanocchio - Post #8 - 11/Mag/2017 10:26
Quotando: silviettina - Post #7 - 11/Mag/2017 08:47...Ssqqgw8.gif



Secondo te farà ancora strada questo titolo Silvia? Grazie





CIAO!...il 28/9 con l'approvazione della semestrale se questa ristrutturazione in atto dovesse essere confermata è destinata a risalire la china e di strada da percorrere ce n'è parecchiahahahah èsolounmiopensierodaprendereconlemolleheheheh
10 di 323 - 11/5/2017 13:12
SILVIETTINA N° messaggi: 11551 - Iscritto da: 28/6/2007
Quotando: silviettina - Post #9 - 11/Mag/2017 11:08
Quotando: nanocchio - Post #8 - 11/Mag/2017 10:26
Quotando: silviettina - Post #7 - 11/Mag/2017 08:47...Ssqqgw8.gif



Secondo te farà ancora strada questo titolo Silvia? Grazie




CIAO!...il 28/9 con l'approvazione della semestrale se questa ristrutturazione in atto dovesse essere confermata è destinata a risalire la china e di strada da percorrere ce n'è parecchiahahahah èsolounmiopensierodaprendereconlemolleheheheh





...dimenticavo fatti servire che qualche banchetta potrebbe in questa fase alleggerire la posizioneheheheh
11 di 323 - 11/5/2017 13:23
SILVIETTINA N° messaggi: 11551 - Iscritto da: 28/6/2007
Piano assicurativo agricolo 2017 – polizze agevolate per settore grano

Angela Lamboglia | 09 Maggio 2017 | Novità | submit to reddit
Polizze agevolate granoAl via il regime di aiuto sperimentale per la gestione del rischio nel settore cerealicolo, a integrazione del Piano assicurativo 2017

> Piano assicurativo agricolo 2017 – il testo del decreto Mipaaf

> Agricoltura - PSRN, contributi per rimborso polizze assicurative

Arriva in Gazzetta ufficiale il decreto del 23 marzo 2017, con cui il Mipaaf ha istituito un regime di aiuto per il sostegno di polizze agricole agevolate sperimentali a copertura del rischio relativo alla variabilità del ricavo aziendale nel settore del grano. Il nuovo regime di aiuto per i produttori di grano va ad integrare quanto previsto dal Piano assicurativo agricolo 2017, di cui al decreto del 30 dicembre 2016.
> Agricoltura - piattaforma multiregionale per garanzia investimenti PSR
Polizze ricavo
In base al decreto Mipaaf si considerano assicurabili con polizze sperimentali le produzioni di frumento duro generico (codice H10, ID varietà 1) e di frumento tenero generico (codice H11, ID varietà 2) a fronte dell'insieme dei rischi individuati dall'allegato 1.2 del Piano assicurativo agricolo 2017, quindi avversità catastrofali, di frequenza e accessorie, e del rischio prezzo a garanzia del ricavo.
Le risorse per la concessione dei contributi sui premi assicurativi ammontano a 10 milioni di euro. Il contributo è concesso fino al 65% della spesa, entro il massimale di 15mila euro nell'arco di tre esercizi finanziari.
Il risarcimento è dato dalla differenza tra il valore della produzione assicurata (resa media per prezzo di assicurazione) e il valore della produzione nell'anno oggetto di assicurazione (resa effettiva per prezzo di mercato). Per essere ammessi al risarcimento, gli schemi di polizza devono prevedere una soglia di riduzione del ricavo superiore al 20% da applicare sul ricavo assicurato per l'intera produzione per comune del prodotto frumento.
La quantificazione del danno è valutata, per quanto riguarda la riduzione di resa, con riferimento al momento della raccolta come differenza (espressa in 100 Kg per ettaro di prodotto) tra resa assicurata e resa effettiva e, per quanto riguarda la riduzione di prezzo, come differenza tra il prezzo assicurato ed il prezzo di mercato.
Polizze sperimentali index based
Sono invece assicurabili con polizze sperimentali index based le produzioni di cereali, foraggere e oleaginose, a fronte dell'insieme dei rischi di cui all'allegato 1.2 del Piano assicurativo (avversità catastrofali, di frequenza e accessorie), a cui possono essere aggiunti gli andamenti climatici avversi.
Le risorse per l'attuazione della misura ammontano a un milione di euro e l'intensità del contributo è pari al 65% della spesa.
Per essere ammessi al contributo gli schemi delle polizze sperimentali index based devono prevedere:
una soglia di danno per l'accesso al risarcimento superiore al 30% da applicare sull'intera produzione assicurata per comune;
un metodo di calcolo del danno che consenta di determinare le perdite effettive di un singolo agricoltore in un determinato anno a causa degli eventi di cui all'allegato 1.2 del Piano assicurativo 2017 oppure a causa di un andamento climatico avverso. In quest'ultimo caso, la misurazione della perdita registrata può essere adeguata alle caratteristiche specifiche di ciascun tipo di prodotto utilizzando:
- indici biologici (quantità di biomassa persa) o rendimenti equivalenti relativi alla perdita di raccolto definiti a livello aziendale, locale, regionale o nazionale;
- indici meteorologici (comprese precipitazioni e temperatura) definiti a livello locale, regionale o nazionale.
Dato il carattere innovativo di questa tipologia di copertura, i testi delle polizze e le relative informazioni proposte dalle compagnie di assicurazione devono essere sottoposti, prima della sottoscrizione dei contratti agevolati, all'approvazione del Ministero delle Politiche agricole che ne valuta l'ammissibilità ai contributi pubblici.


12 di 323 - 11/5/2017 13:34
magamago N° messaggi: 2888 - Iscritto da: 24/3/2012
MIAOOOO...
13 di 323 - 11/5/2017 13:37
SILVIETTINA N° messaggi: 11551 - Iscritto da: 28/6/2007
Unità.tv @unitaonline · 5 maggio 2017
Le assicurazioni volano verso un futuro sempre più tecnologico
Consumi assicurazioni-online
Tra circa 10 anni il mercato web delle assicurazioni avrà una consistenza pari a circa 10 miliardi di euro l’anno, ai danni delle tradizionali strutture assicurative


In questi anni si è potuto assistere ad un’evoluzione del settore targata 2.0.

Un ambito nel quale le realtà appartenenti all’universo assicurativo stanno lavorando ad un percorso che punta dritto ad un profondo rinnovamento, mossi dal desiderio di crescere.

Se le assicurazioni si evolvono all’insegna del digitale, realizzando offerte che accrescono il modello operativo, e si sviluppano all’insegna delle smart technology, crescono anche le start up che supportano il settore.

Un esempio su tutti è quello delle ricerche on line, legate a doppio filo al settore assicurativo.

I cosiddetti comparatori on line svolgono sempre di più un ruolo di cerniera fra assicurazioni e utenti.

I consumatori sviluppano un interesse costante verso le smart technology.

Recenti indagini hanno messo in rilievo che è solo il 10% dell’utenza a preferire ancora il vecchio sistema di contatto con le agenzie assicurative, lo stesso che si sviluppa grazie al rapporto umano.

La parte restante si muove con decisione verso la ricerca e l’acquisto delle polizze assicurative grazie ad internet, e all’uso di applicazioni mobile.

Gli italiani, rispetto al resto d’Europa, sono in grande ritardo circa l’utilizzo delle nuove tecnologie anche in ambito assicurativo, ma l’interesse sta crescendo velocemente e il gap potrebbe essere colmato nell’arco di pochi anni.

Il futuro, è un dato di fatto, non può prescindere dai processi digitali e la conferma arriva dai numeri, soprattutto da quelli dei cittadini che nel mondo si orientano verso l’utilizzo di internet per sottoscrivere polizze convenienti, nel pieno rispetto delle esigenze assicurative.

Parliamo di assicurazioni appartenenti a tutti i rami da quello vita a quello danni.

In base ai dati resi noti dall’IVASS, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, tra circa 10 anni il mercato web delle assicurazioni avrà una consistenza pari a circa 10 miliardi di euro l’anno, ai danni delle tradizionali strutture assicurative.

Negli ultimi dieci anni i comparatori on line hanno ottenuto un ampio margine di attenzione da parte degli utenti, conquistando una fetta di mercato piuttosto ampia, ai danni degli attori tradizionali.

In base a recenti dati diffusi da Nextplora, è una realtà di fatto che su 5mila italiani possessori di un’assicurazione Rc auto, il 60% ha rivolto la propria attenzione ai canali digitali per sottoscrivere una polizza.

E’ sulla scia di questa rivoluzione che Giorgio Campagnano e Carlo Martini nel 2015 hanno pensato di realizzare la start up MIOAssicuratore, comparatore di ultima generazione.

Ciao Giorgio, piacere. Ci parli un po’ del progetto MioAssicuratore? Come è nata l’idea?

MIOAssicuratore è nato da un mia idea e del mio socio Carlo Martini, per dare un risposta giovane ed innovativa ad un settore fin troppo tradizionale e datato. Spesso quando si parla di assicurazioni si pensa ad un sistema lento ed antiquato, ricco di clausole e di difficoltà; la nostra volontà è stata quindi principalmente quella di permettere una risposta immediata e trasparente alle richieste dei clienti, attraverso un sistema nuovo ed accessibile a tutti (come internet) che ci ha reso uno dei migliori Broker Online d’Italia.

Due giovani che si inseriscono in un settore estremamente competitivo come quello assicurativo e riescono a fare qualcosa di funzionante. C’è spazio per l’imprenditoria giovanile in Italia? Raccontaci il tuo punto di vista e dicci qualcosa in più su di voi

Come per ogni nuova attività le difficoltà iniziali ci sono state e trattandosi di una startup (realtà imprenditoriale ancora poco conosciuta in Italia) è capitato di venire a scontrarsi con un certo scetticismo. Grazie però al nostro impegno e alle nostre capacità, siamo cresciuti rapidamente imponendoci nel settore e diventando un punto di riferimento per molti clienti. Quello che possiamo dire a tutti i giovani come noi che hanno un’idea e che la vogliono rendere reale è di non fermarsi alle prime difficoltà, ma di insistere e soprattutto di osare.

Mission e Vision: dove va MioAssicuratore?

Il nostro obiettivo è di diventare il Broker online numero uno d’Italia, di creare un brand che possa essere sinonimo di qualità, sicurezza e trasparenza, in un settore che troppo spesso viene visto come avverso ai clienti e in generale come speculativo. Una volta che abbiamo dimostrato a noi stessi di potercela fare, il passo successivo sarebbe quello di aprirsi su nuovi mercati internazionali, riproducendo un sistema vincente e ben rodato.

Perché scegliere e gestire le proprie assicurazioni su MIOAssicuratore?

MIOAssicuratore permette una gestione autonoma di qualsiasi contratto assicurativo, ma soprattutto permette al cliente di costruirsi completamente la propria polizza, inserendo le garanzie di cui ha più bisogno, pagando solo quello che sceglie e a tariffe sempre competitive. Inoltre diamo una piena e gratuita consulenza per ogni singola difficoltà, puntando ad avere la piena e completa soddisfazione di chiunque usufruisca del nostro servizio di intermediazione.

Oltre alla classica polizza auto voi lavorate su tantissimi altri prodotti. Quali sono quelli con i trend positivi più importanti?

Sicuramente i rischi assicurativi che ci hanno dato maggiore riscontro, sono quelli che insieme alla RCAuto, risultano obbligatori. Parlo ovviamente della Polizza RC Professionale e della polizza Incendio e Scoppio (fondamentale per la richiesta di un mutuo bancario). Confrontandoci con due realtà molto differenti (professionisti del settore legale, economico e tecnico) e con clienti che magari non hanno mai stipulato una polizza assicurativa prima della richiesta mutuo, siamo in grado di dare una risposta precisa e impeccabile, sia dal punto di vista puramente tecnico che da quello di trasparenza e comprensibilità del “contenuto” di una polizza.

Startup e Italia: avete recentemente preso ben 300.000€ di finanziamento. Un risultato di tutto rispetto in Italia. E il vostro percorso è totalmente diverso da quello di tante startup italiane…

La nostra fortuna è stata quella di inserirci in un mercato dalle potenzialità enormi ed ancora per nulla modernizzato. La nostra sede operativa si trova a Roma nel quartiere dell’EUR, all’interno del PiCampus uno dei network di startup più importante d’Italia ed Europa. Il nostro primo finanziamento è stato sicuramente un considerevole aiuto per mantenere alto il livello qualitativo dell’assistenza al cliente, e mantenere un effetto disruptive sul mercato nazionale.

14 di 323 - 11/5/2017 13:48
SILVIETTINA N° messaggi: 11551 - Iscritto da: 28/6/2007
Quotando: magamago - Post #12 - 11/Mag/2017 11:34MIAOOOO...



...ahahahah
0703-gatto-nero-day.png
15 di 323 - 11/5/2017 14:03
magamago N° messaggi: 2888 - Iscritto da: 24/3/2012
Quotando: silviettina - Post #14 - 11/Mag/2017 11:48
Quotando: magamago - Post #12 - 11/Mag/2017 11:34MIAOOOO...



...ahahahah0703-gatto-nero-day.png


ahahahah...
sopla la panka la micia spancia...
sotto la panka...



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16 di 323 - 11/5/2017 14:34
SILVIETTINA N° messaggi: 11551 - Iscritto da: 28/6/2007
...s
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17 di 323 - 11/5/2017 15:46
ivoz80 N° messaggi: 346 - Iscritto da: 13/3/2015
Quotando: silviettina - Post #2 - 10/May/2017 11:13...impiegheranno tempo a sbendarla se operano da seduti...Methorios Veneto Banca Etruria e Cassa Ferrara anche se svalutate queste vecchie partecipazioni hanno prodotto molti effetti collateralihihihmummia-tutank.jpg

Ciao Silviettina, leggo i tuoi post e ti faccio i complimenti! Sempre abile a trovare titoli pronti per partire alla grandeclapclap+1+1
18 di 323 - 11/5/2017 22:36
SILVIETTINA N° messaggi: 11551 - Iscritto da: 28/6/2007
Net Insurance nel 2016: migliora la Qualità della Raccolta Premi e amplia il numero degli accordi con Banche e Finanziarie
30 marzo 2017
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PLTV presenta i primi dati emersi dal bilancio 2016 del gruppo NetInsurance.

Nel 2016 i volumi della raccolta premi del gruppo Net Insurance sono rimasti condizionati essenzialmente dal trend di sviluppo delle erogazioni nel mercato bancario/finanziario sottostante, mentre si è apprezzato un miglioramento qualitativo della raccolta premi.

I premi lordi contabilizzati nel 2016 ammontano a Euro 66,4 milioni, in riduzione del 22% rispetto all’anno precedente, per effetto, principalmente, di una flessione della produzione nel ramo Altri Danni a Beni – a causa del rallentamento della domanda assicurativa nei c.d. “rischi Agro” dovuto alla riduzione dei fondi pubblici di sostegno – e di un incremento dei rimborsi dei ratei di premio non goduti nel ramo Credito e nel Vita.

I premi lordi contabilizzati del Ramo Vita rilevano un decremento del 26,9%, sostanzialmente imputabile alla riduzione della produzione nel comparto pensionati ed all’effetto dei rimborsi dei ratei di premio in caso di estinzione anticipata dei prestiti sottostanti. 
L’esercizio 2016 è stato caratterizzato da un sensibile miglioramento delle performance tecniche.

In particolare, l’andamento della sinistralità di Net Insurance rileva:

che le somme liquidate dei sinistri sono in diminuzione del 27,6% rispetto all’anno precedente;
che gli importi dei recuperi – al netto delle quote a carico dei riassicuratori – si sono notevolmente incrementati rispetto all’esercizio 2015;

che, in termini di numero sinistri, la velocità di liquidazione dei sinistri, riferiti al solo portafoglio del lavoro diretto e analizzati secondo il periodo di avvenimento al netto dei sinistri eliminati senza seguito e distinti tra sinistri della generazione di accadimento corrente e sinistri delle generazioni precedenti, è risultata pari a 90,68% per i sinistri di accadimento corrente e pari a 85,22% per i sinistri di accadimento precedente al 2016.
Complessivamente, quindi, la velocità di liquidazione dei sinistri, sia della generazione corrente, sia delle generazioni precedenti, risulta significativamente aumentata.

Nel complesso il Gruppo rileva un significativo miglioramento dei propri conti tecnici, grazie ad una sensibile riduzione degli oneri relativi alla componente dei sinistri liquidati e alla registrazione dei premi effetti della strategia avviata nell’ultimo triennio di restringimento dei parametri assuntivi e rivisitazione delle tariffe per contenere le esposizioni ai rischi.

Nell’ambito del core business – costituito dalle coperture (Ramo Credito e Ramo Vita) connesse a prestiti a lavoratori dipendenti/pensionati rimborsabili mediante cessione di quote di stipendio/pensione – sono state stipulate nuove Convenzioni con istituti bancari/finanziari per il rafforzamento della quota di mercato del Gruppo.

Al miglioramento del ciclo industriale, si sono contrapposte le svalutazioni del valore, ormai pressoché azzerato, dei residui investimenti in Veneto Banca S.p.A., in Methorios Capital S.p.A. e in Techub S.p.A. . In tema di partecipazioni, si rileva che nel corso dell’esercizio la Compagnia ha integralmente dismesso la propria partecipazione in Zenith Service S.p.A. ad un valore superiore a quello di carico.

In tema di solvibilità, si segnala che nell’esercizio 2016 il Gruppo ha avviato un processo di rafforzamento patrimoniale che ha visto crescere il livello di solvibilità.
In particolare si fa presente che nell’esercizio 2016 l’Emittente ha emesso un prestito subordinato di tipo Tier II, quotato sul segmento professionale del sistema multilaterale ExtraMOT di Borsa Italiana. L’emissione obbligazionaria, ammontante a Euro 15 milioni, – sottoscritta per larga parte da investitori istituzionali, nonché da alcuni soci fondatori – è eligible per gli own funds ed ha in tal modo accresciuto la dotazione patrimoniale della Compagnia.

Con riferimento alla Controllata Net Insurance Life S.p.A., il rafforzamento patrimoniale è stato perseguito mediante un aumento di capitale e l’emissione di un prestito subordinato Tier II avente caratteristiche similari a quello emesso dall’Emittente.

19 di 323 - 11/5/2017 22:47
PEGASIUS N° messaggi: 138 - Iscritto da: 06/9/2013
Ciaooo Silvi...
Che dici...salgo a bordo? Con quanto?
...e tra un paio d anni tiriamo L amo...ahahahah
Ciaooooo
20 di 323 - 11/5/2017 23:38
SILVIETTINA N° messaggi: 11551 - Iscritto da: 28/6/2007
Quotando: pegasius - Post #19 - 11/Mag/2017 20:47Ciaooo Silvi...
Che dici...salgo a bordo? Con quanto?
...e tra un paio d anni tiriamo L amo...ahahahah
Ciaooooo




...ben risentito Pegasius da oggi però preferisco non consigliare così mi eviterò arrabbiature future il forum è alla mercè di tutti e non tutti riescono o non vogliono capire quali rischi si corrono investendo in borsa non è il tuo caso meglio precisareheheheh,ciaooooo
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