(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 20 lug - 'L'intesa con Amga sara' solo
il primo passo verso ulteriori aggregazioni, tenuto conto che i nostri partner
ideali in questa prima fase non potremo non cercarli tra le realta' industriali
che appartengono al territorio del Nord Ovest'. Iride, la nuova multiutility che
nascera' dalla fusione di Amga in Aem Torino, avra' le dimensioni 'per dialogare
con le altre realta' di punta a livello nazionale'. Lo afferma Roberto Garbati,
direttore generale di Aem Torino (designato per diventare amministratore
delegato di Iride) in un'intervista ad Aem Informa. Garbati afferma che Iride,
che avra' oltre 1,8 miliardi di euro fatturato e un mol di 270 milioni di euro,
entro due-tre anni punta ad essere una delle tre o quattro realta' che
rimarranno sul mercato. L'operazione di integrazione con la genovese Amga ha
consentito alla nuova aggregazione di raggiungere una dimensione significativa
nel panorama delle utilities italiane. Iride, che sara' quotata in Borsa e
operera' tramite quattro societa' caposettore controllate al 100%, potra'
contare su circa 12 miliardi di Kwh elettrici venduti a 556mila clienti, 29
milioni di metri cubi teleriscaldati per circa 300mila utenti, 1 miliardo di
metri cubi di gas venduti a 600mila clienti e 200 milioni di metri cubi di acqua
distribuita a 2 milioni di abitanti. Tmm-Y-
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