ROMA (MF-DJ)--"E'allarme rosso per la navalmeccanica europea". E' quanto emerso dall'assemblea di Assonave,
l'associazione nazionale dei costruttori, riparatori e fornitori navali, presieduta da Corrado Antonini.
In un quadro mondiale caratterizzato da una drammatica caduta della domanda (-81% a settembre 2009 riferito allo
stesso periodo del 2008) dopo 3 anni di eccezionale sviluppo, e dall'annullamento di una quota consistente degli ordini
in portafoglio, la cantieristica piu' avanzata - quella europea - rischia di vedere la sua massa critica scendere al
disotto della soglia di sostenibilita' .
L'eccesso di stiva nei comparti mercantili ed il conseguente crollo dei noli concorrono a peggiorare una propensione
all'investimento degli armatori gia' resa problematica dalla stretta creditizia. E il rinvio dei programmi non ha
risparmiato neppure il mondo crocieristico, che pure ha salvaguardato il suo dinamismo, ancorche' in misura meno
accentuata che in passato
La stessa Commissione Ue appare oggi consapevole della necessita' di un "intervento d'emergenza", e quindi temporaneo
e circoscritto, a sostegno della nostra industria ma insieme a vantaggio della sicurezza del trasporto e del rispetto
dell'ambiente; un sostegno pertanto ben diverso dall'aiuto indiscriminato all'industria, gia' accordato ad esempio in
Cina e in Corea. Il provvedimento dovrebbe concretizzarsi in stimoli alla domanda finalizzati all'eliminazione dalle
acque europee del naviglio obsoleto e alla sua sostituzione incentivata, con misure tipo eco-bonus. In Europa 140 di
questi traghetti hanno superato i 30 anni, e gran parte di essi e' concentrata nel Mediterraneo. Il rinnovo della
dovrebbe essere accompagnato da un programma di supporto finanziario agli investimenti gestito dalla Bei. Con
l'aggravarsi della crisi, la celere approvazione di questo schema e' chiaramente di importanza decisiva.
Ma ancora piu' urgente, qui in Italia, e' l'avvio di un piano di commesse pubbliche per far fronte alle crescenti
scoperture dei cantieri; l'allineamento degli strumenti finanziari e assicurativi a quelli vigenti nei Paesi europei
nostri maggiori concorrenti sui mercati all'esportazione. In Europa, cantieri e aziende dell'indotto stanno combattendo
una vera e propria partita per la sopravvivenza. Chi riuscira' ad emergere sara' piu' forte di prima. E questo e'
l'obiettivo di tutto il settore navalmeccanico italiano. com/pev