ROMA (MF-DJ)--"Nell'ambito del fondo di garanzia ministeriale, gestito dal Mediocredito Centrale, chiediamo a gran
voce la costituzione di una sezione speciale dedicata espressamente ai giovani imprenditori".
E' questa una delle proposte che, oggi, il presidente dei giovani imprenditori di Confapi (Gic), Valentina Sanfelice
di Bagnoli, lancia nel corso della prima giornata di lavori del Congresso nazionale Gic, alla presenza dei ministri per
le Politiche europee Andrea Ronchi e della Gioventu' Giorgia Meloni.
"L'impianto - continua Sanfelice - gia' prevede agevolazioni alle start up, tecnicamente la proposta e' assolutamente
compatibile con la normativa vigente, si tratterebbe solo di mettere in agenda politica la questione giovani,
destinandovi dei fondi. Se il Ministero della gioventu', inoltre, potesse utilizzare il fondo che ha a disposizione per
le attivita' economiche dei giovani, trasformandolo in un fondo di garanzia per l'avvio di piccole attivita' economiche,
favorendo quelle manifatturiere, questo fondo potrebbe di concerto con le banche ridurre il rischio relativo ai
finanziamenti concessi sui progetti imprenditoriali, semplificando l'accesso al credito per i giovani e stimolando la
nascita di nuove attivita' di impresa".
Il presidente traccia un quadro preciso della situazione critica in cui vertono le Pmi italiane, in particolare
quelle giovani, che vedono di anno in anno ridurre il proprio numero. Credito, pressione fiscale, meritocrazia,
burocrazia: gli argomenti sul tavolo sono tantissimi e per ognuno Confapi giovani elabora una proposta, finalizzata a
trasformare una generazione caratterizzata dal "senza" in una generazione che si distingua per le "opportunita'".
La riduzione della pressione fiscale, che "non puo' basarsi solo su entrate una tantum" e un innalzamento della
soglia sotto la quale l'Iva va versata per cassa, potrebbero essere, secondo Confapi giovani, "due validi strumenti per
ridare ossigeno alle Pmi, troppo spesso sacrificate in nome delle grandi industrie. Ed e' proprio questo, uno dei temi
su cui e' necessario intervenire, per riequilibrare i rapporti e assicurare collaborazione tra le aziende. Per farlo,
pero', e' necessario avvalersi di una burocrazia piu' snella e di una pubblica amministrazione efficiente e puntuale nei
pagamenti". com/pev