(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 22 apr - Generali e' 'un'ottima
societa'', con 'un forte potenziale di ulteriori tagli ai costi, puo' migliorare
in Italia e in Germania'. A parlare - in un'intervista a 'Il Sole 24 Ore' - e'
Davide Serra del fondo Algebris (socio della compagnia con lo 0,52%),
nell'imminenza dell'assemblea di Generali, in cui e' fiducioso di farsi valere
per la nomina del presidente del collegio sindacale. 'A oggi abbiamo il sostegno
di 198 investitori istituzionali, pari a piu' del 2% del capitale', afferma
infatti Serra, auspicando che Bankitalia si astenga dal voto. Le note dolenti di
Generali per Serra restano il piano di incentivi e le retribuzioni dei vertici,
lo scarso impegno del top management di Trieste in termini di azioni detenute,
la struttura dei vertici. Tra l'altro, nota l'attivista, 'il presidente Antoine
Bernheim non ci ha ancora ricevuto'. Quanto al paragone con Axa, 'le Generali
fanno in questo momento meglio perche' scontano aspettative migliori', ma il
gruppo francese genera in condizioni normali rendimenti superiori. Infine su Bpm
(di cui Algebris e' socio con il 2%), Serra sottolinea che l'iniziativa del
fondo Amber e dell'Associazione Bpm 3600 e' 'meritoria' e pertanto l'appoggia.
Mentre circolano voci di stampa che candidano Axa e Generali a un matrimonio,
sul tema dell'italianita' di Generali interviene - sempre su 'Il Sole 24 Ore' -
anche l'a.d. di Allianz Italia, Enrico Cucchiani, secondo cui il Leone deve
restare italiano. Gli-
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