(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 08 mag - A pochi giorni dall'assunzione
della presidenza dell'Ifil (il 13 maggio), la holding della famiglia Agnelli,
'The Economist' traccia un ritratto, con intervista, di John Elkann, 32 anni, il
figlio maggiore di Margherita Agnelli e nipote dell''Avvocato'. Elkann
'rappresenta una nuova generazione della dinastia industriale piu' importante in
Italia', afferma il settimanale britannico, ripercorrendo tutte le tappe della
vita di Elkann. Dalla nascita a New York, agli studi di ingegneria (il titolo di
ingegnere, sottolinea il giornale, 'ha un prestigio maggiore di quello di
avvocato e dottore, di cui l'Italia pullula'), alla gavetta nell'industria di
famiglia prima di approdare al vertice di Ifil. Elkann dice all'Economist' di
aver sempre puntato a una carriera nell'industria, 'anche se non necessariamente
quella di famiglia'. Il giornale ripercorre anche la storia degli ultimi anni di
Ifil, che e' riuscita a mantenere il controllo del gruppo Fiat nonostante
diverse difficolta'. 'La mia piu' grande soddisfazione - osserva Elkann - e'
stata apprendere, senza esperienza com'ero allora, che e' possibile trovare una
via d'uscita anche nei periodo piu' duri. Ho imparato a non disperarmi quando va
male e sto imparando a non essere troppo spavaldo quando va bene'. Sui futuri
investimenti di Ifil, Elkann osserva che la societa' di investimenti e' piu'
attirata dalle persone che gestiscono le imprese che dalle industrie e dall'area
geografica. 'Ci piace investire in imprese i cui leader sono anche proprietari -
afferma Elkann che, conclude il settimanale, 'e' ben consapevole che migliori
sono i capi che guidano le societa' nel portafoglio di Ifil, meno i top manager
devono preoccuparsi della gestione delle attivita' esistenti, il che concede
loro piu' tempo da dedicare a nuovi investimenti. Allo stesso tempo Elkann sa
che e' cruciale preparare i leader di domani. Come sa anche troppo bene, la
questione della successione e' sempre presente'. Red-pal
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