Inflazione e CPI (Consumer Price Index) – Indice dei prezzi al dettaglio

Il CPI è lo strumento maggiormente utilizzato negli Stati Uniti per misurare l’inflazione e viene in alcuni casi considerato un indicatore per la valutazione dell’efficacia delle politiche economiche del governo. Fornisce informazioni riguardo ai cambiamenti di prezzo nell’economia interna in riferimento al governo, alle aziende, alla forza lavoro ed ai cittadini privati. Questi dati vengono solitamente utilizzati per l’identificazione di decisioni economiche. Oltre a questo, il Presidente, il Congresso ed il Federal Reserve Board utilizzano i trends del CPI per delineare politiche fiscali e monetarie.

Il Consumer Price Index rappresenta il cambiamento medio nel tempo dei prezzi pagati da “urban consumers” per un “paniere di mercato” di beni di consumo e servizi. Il paniere CPI viene sviluppato sulla base di informazioni dettagliate sulle spese incorse da famiglie ed individui. La maggior parte degli indici specifici CPI negli Stati Uniti, ha come base di riferimento il periodo 1982-84.  Come dato di analisi, il Bureau of Labor Statistics (BLS) indica il livello dell’indice medio (che rappresenta il livello di prezzo medio) per i 36 mesi che coprono il periodo 1982, 1983 e 1984, ad un valore pari a 100.  Il BLS misura quindi i cambiamenti in relazione a questo valore. Un indice di 110, ad esempio, indica che si è verificato un aumento di prezzo del 10% rispetto al periodo di riferimento; allo stesso modo, un indice di 90 indica un abbassamento del 10%. Questo valore non fornisce un dato esatto sulle spese di nuclei familiari, ma fornisce un quadro definito su come l’incremento dei prezzi influisca sui comportamenti di spesa delle famiglie e sul cambiamento nel potere di acquisto del dollaro in virtù dell’inflazione.

Il CPI comprende tutti i beni ed i servizi acquistati a scopo di consumo dalla popolazione di riferimento. Qui di seguito sono elencati i principali gruppi e degli esempi di categorie:

•    CIBI E BEVANDE (cereali, latte, caffè, carne di pollo, vino, pasti completi, snacks)

•    ABITAZIONI (affitti sulla prima casa, gasolio da riscaldamento, mobilio per camere da letto)

•    ABBIGLIAMENTO (maglie e camicie da uomo, abbigliamento da donna, gioielleria)

•    TRASPORTO (nuovi veicoli, biglietti aerei, benzina, assicurazioni su motoveicoli)

•    ASSISTENZA MEDICA (prescrizioni di farmaci e forniture mediche, servizi medici, cure e prodotti oftalmici, servizi ospedalieri)

•    SVAGO (televisioni, giocattoli, animali domestici e prodotti per animali domestici, attrezzatura sportiva)

•    ISTRUZIONE E COMUNICAZIONE (insegnamento scolastico, tariffe postali, servizi telefonici, software ed accessori per computer)

•    ALTRI BENI E SERVIZI (tobacco e prodotti per fumatori, tagli di capelli ed altri servizi personali, spese per funerali).

Il cambiamento nella comparazione dell’indice su periodi diversi viene solitamente espresso in percentuale.

Questo cambiamento di percentuale viene spesso definito come tasso di inflazione.

Facciamo ora un esempio, supponiamo che il tasso di inflazione nel corso di un anno sia del 2.5%: lo stesso gruppo di beni che costava 400 Dollari 12 mesi prima, può essere ora acquistato al costo di 410 Dollari.

Molti investitori e la Fed monitorano costantemente questo dato in modo da avere un’idea sui movimenti futuri dei tassi di interesse. I tassi di interesse hanno un impatto significativo sul mercato poiché, oltre ad influire direttamente sulla quantità di flusso di capitali all’interno di una nazione, ci forniscono un quadro molto più facilmente interpretabile sui trades che contemplano il Dollaro nelle coppie di valute. Se il dato sull’inflazione è più alto rispetto alle previsioni, i traders tendono ad essere indotti a pensare che un mutamento del tasso sia verosimile in un futuro prossimo e per questo motivo acquistano la valuta; dall’altro lato, un valore minore rispetto alle previsioni, potrebbe indurre i traders ad adottare un atteggiamento attendista sino a quando la Banca Centrale non prenda la sua prossima decisione. In sostanza, per una diversa serie di fattori, fare trading in concomitanza con un cambiamento negativo nel CPI si rivela molto più complesso che non durante una fase di rialzo del valore. Un aumento significativo del valore del CPI determinerà trends rialzistici, ma un abbassamento del valore non determinerà necessariamente trends ribassisti. Il CPI misura l’inflazione al dettaglio (consumatori), mentre il PPI (Producer’s Price Index) misura l’inflazione all’ingrosso (produttori).

Negli Stati Uniti, i valori del CPI vengono divulgati una volta al mese. Al momento della divulgazione dei dati, intorno alla metà del mese, essi riflettono i dati del mese precedente. I dati CPI vengono rilasciati su base mensile anche in Europa, UK, Canada, e Giappone. Molti altri Paesi diffondono questi dati su base trimestrale.

Last Modified: 2010/04/15 15:45:50
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