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Dollaro-Petrolio (EURUSD)

- 08/3/2006 18:43
falcopacio N° messaggi: 1 - Iscritto da: 08/3/2006
QUANTO VERAMENTE C'E' LEGAME TRA L'AUMENTO DEL PREZZO DEL GREGGIO ED IL DEPREZZAMNTO DEL DOLLARO

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431 Commenti
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21 di 431 - 15/10/2007 21:01
agiro N° messaggi: 14334 - Iscritto da: 29/8/2006
Oil Futures Hit New Record of $86

E FANNO 86 $$$$$ TOMBOLA
22 di 431 - 15/10/2007 22:28
rudyz N° messaggi: 661 - Iscritto da: 02/5/2007
Ciao agiro dove posso trovare l' Oil futures hit per comprarlo?
Grazie
23 di 431 - 17/10/2007 20:38
bigchicco N° messaggi: 68 - Iscritto da: 22/5/2006
Salve,
una domanda: sono tre settimane che l'euro naviga tra 1.40 e 1.42.

Quali sono le vostre previsioni (anche se so che sulle valute è difficile farne) di qui a un mese? Continua la fase laterale? Sale? Scende un pò? vola verso 1.50?

Grazie a tutti
24 di 431 - 22/10/2007 17:51
agiro N° messaggi: 14334 - Iscritto da: 29/8/2006

Il petrolio ritraccia, quello delle scorse settimane è un boom che non durerà


Il prezzo del petrolio si trova in una vera fase di boom, nonostante quest'oggi stia ritracciando. I future novembre sul Wti sono ben al di sotto dei 90 dollari al barile toccati venerdì scorso. Ma il greggio, nelle scorse settimane, si è avviato ad una corsa verso il livello record di 90,46 dollari, visto per l'ultima volta all'inizio degli anni Pubblicità


'80.

Molti attribuiscono questa fase a motivi geopolitici, implicando che gli attuali prezzi record potrebbero permanere più a lungo. Tensioni geopolitiche, chiusure temporanee di impianti nel Golfo del Messico per motivi meteorologici e l'aspettativa di aumento di pressioni sull'offerta in T4 sono tra le cause che hanno interrotto il tipico sentiero che vedeva un rallentamento ad agosto e una successiva accumulazione di scorte nel terzo trimestre.

Tutto ciò è sottolineato in uno studio di Intesa Sanpaolo (Milano: ISP.MI - notizie) in cui si legge: "noi riteniamo che il rally attuale dei prezzi non si basi sui fondamentali ma piuttosto su eccessi speculativi". Secondo gli esperti, infatti, ci sarà una "brusca correzione nel breve termine e un ritorno graduale a livelli più moderati su un orizzonte più lungo".

E il ritorno a livelli più normali sarebbe da attribuire, secondo lo studio, ai minori rischi collegati alla stagione degli uragani, allo scenario meteorologico che vede un inverno relativamente mite e alla produzione OPEC che sarà aumentata all'inizio di novembre.

"Il rallentamento economico americano potrebbe implicare un rallentamento della domanda di greggio", spiegano gli analisti, "e i rischi geopolitici dovrebbero in qualche misura ridimensionarsi". Quanto al possibile intervento turco in Iraq, il motivo per cui la banca d'affari ridimensiona il rischio è il fatto che gran parte del petrolio che la Turchia riceve per uso domestico arriva attraverso un oleodotto che passa per il Kurdistan, quindi non sarebbe nell'interesse di nessuna delle parti in causa interrompere il flusso del petrolio nella regione.

"Non ci sembra opportuno attribuire troppa importanza a questo più recente sviluppo politico perchè", concludono, "al di là del panico di mercato che ha causato, non dovrebbe influenzare in modo diretto l'offerta di petrolio". Dunque niente paura per il prezzo di un oro nero sempre più prezioso.

son 20 anni ke il petro deve calare, quando era a 20 DOVEA andare a 10, pero' e' arrivato a 90$$
25 di 431 - 24/10/2007 21:47
agiro N° messaggi: 14334 - Iscritto da: 29/8/2006
Usa: -5,3 mln/barili scorte settimanali petrolio al 19/10


WASHINGTON (MF-DJ)--Le scorte di greggio statunitensi nella settimana al
19 ottobre sono risultate pari a 316,6 mln di barili, in calo di 5,3
mln/barili rispetto alla settimana precedente.

Lo ha reso noto il Dipartimento dell'Energia Usa, aggiungendo che le
scorte di benzina sono risultate pari a 193,8 barili (-2 mln rispetto alla
settimana precedente) e quelle di carburante distillato a 134,5 mln/barili
(-1,8 mln/barili rispetto alla settimana precedente).

La capacita' di utilizzazione delle raffinerie e' scesa all'87,1%
dall'87,3% della settimana precedente.


26 di 431 - 25/10/2007 09:18
agiro N° messaggi: 14334 - Iscritto da: 29/8/2006
18 morti x tempesta nel golfo del messico , kiusi i porti
27 di 431 - 05/11/2007 12:45
agiro N° messaggi: 14334 - Iscritto da: 29/8/2006
da seguire il petro con le vicende geopolitike
28 di 431 - 05/11/2007 13:03
f77 N° messaggi: 947 - Iscritto da: 13/4/2007
agiro secondo te eni e enel, erg ecc ecc sono portati a salire vista situazione dollaro?
29 di 431 - Modificato il 05/11/2007 14:27
agiro N° messaggi: 14334 - Iscritto da: 29/8/2006
solo se il prezzo del petro scende , ma la situazione geopolitica non mi pare molto confacente a una discesa ..anzi + facile ulteriori salite

Cina: Debutto 'Boom' Per Petrochina Che Supera Exxon Per Capitalizzazione
Di (Ape/Ct/Adnkronos)





Shanghai, 5 nov. - (Adnkronos) - Debutto 'boom' per Petrochina che supera Exxon e sale al primo posto nella classifica della maggiore compagnia mondiale per capitalizzazione di mercato. Nel corso delle contrattazioni sulla borsa di Shanghai il titolo del colosso energetico cinese e' passato da un prezzo di collocamento iniziale di 16,70 yuan a 43,99 yuan. La performance ha spinto la capitalizzazione del campione nazionale cinese a 1.005 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto a quella pari a 487,68 miliardi di dollari della rivale statunitense Exxon Mobil.

vediamo come parte a WS
30 di 431 - 07/11/2007 10:44
agiro N° messaggi: 14334 - Iscritto da: 29/8/2006
Petrolio: future Brent per 1* volta oltre 95 usd/barile a 95,09 usd
31 di 431 - 07/11/2007 13:09
Caligola N° messaggi: 27232 - Iscritto da: 01/11/2006
Il prezzo del petrolio è inversamente proporzionale a quello del dollaro per la fortuna degli automobilisti visto che il petrolio si paga in dollari e la salita del primo è calmierata dalla discesa del secondo . Ma la fortuna degli automobilisti e dei turisti che vanno in America non compensa i danni alla nostra economia che questa situazione sta portando . L' Italia , come il Giappone son paesi che comprano e trasformano le materie prime e le rivendono all' estero . In più il turismo è molto importante che sia in entrata più che in uscita .
Insomma dollaro debole e materie prime costose son la peggiore delle situazioni per l' Italia . Aspettatevi tempi duri e non solo in borsa .
32 di 431 - Modificato il 07/11/2007 13:29
agiro N° messaggi: 14334 - Iscritto da: 29/8/2006
non c'entra + nulla il petro con il dollaro. il petro sale xche' 3,5 mld di nuovi cosumatori negli ultimi 10 anni vogliono la loro parte di consumi.

ke poi il petro si paghi in dollari, dipende solo dalla convenienza ( e' o era considerata l'economia forte x eccellenza ??? nonke'il maggior produttore mondiale di petro??)

di sicuro, se non tagliano i tassi in EUROPA riskiano di fermare la ripresa
33 di 431 - 09/11/2007 20:34
agiro N° messaggi: 14334 - Iscritto da: 29/8/2006
potrebbero essere kiuse alcune piattaforme nel mare del nord
34 di 431 - 10/11/2007 08:37
rizfra N° messaggi: 485 - Iscritto da: 20/12/2006
comprato etf sul petrolio.. il crude oil sta lateralizzando sui 97.. se rompe 100 assicurato.
35 di 431 - 10/11/2007 18:56
agiro N° messaggi: 14334 - Iscritto da: 29/8/2006
nel giro di 3-5 anni sopra i 200 euro

ESCLUSIVO - Petrolio, Ecuador prevede prezzi alti per sei anni

SANTIAGO (Reuters) - Il presidente dell'Ecuador Rafael Correa, il cui paese è atteso al rientro nell'Opec alla fine del mese, ha detto oggi di prevedere che il prezzo del petrolio resti alto per circa cinque o sei anni per effetto della domanda elevata dalla Cina.
"I prezzi del petrolio continueranno a essere alti per circa cinque o sei anni a causa della domanda elevata di Paesi come la Cina", ha detto Correa a Reuters in una intervista a margine del summit Ibero-Americano dei leader latini in Cile.
L'Equador, piccolo produttore di petrolio con una produzione di 500.000 barili al giorno, è stato invitato al vertice dell'Opec di metà novembre in Arabia Saudita, dove le autorità di governo si aspettano che i membri del cartello approvino la richiesta di Quito di rientrare nel gruppo.
36 di 431 - 11/11/2007 20:39
rudyz N° messaggi: 661 - Iscritto da: 02/5/2007
Il petrolio scarseggia è una certezza che aumenterà! Estrarre il petrolio diventerà sempre più costoso... quindi rincari ... è urgente e necessario ricorrere ai biocombustibili anche se necessitano petrolio per essere lavorati! O diminuiamo il consumo di petrolio CORRENDO verso le energie alternative (rinnovabili e non)... o sarà merda per tutti!!!
Personalmente credo che verso la fine dell'inverno scenderà la quotazione del petrolio per poi riprendere la sua corsa al rialzo il prossimo inverno!
37 di 431 - 16/11/2007 16:27
agiro N° messaggi: 14334 - Iscritto da: 29/8/2006
Petrolio: a New York Apre a 94,78 Dollari, +1,4%
38 di 431 - 16/11/2007 19:55
agiro N° messaggi: 14334 - Iscritto da: 29/8/2006

Petrolio: Torna a 95 Dollari; Domani Summit Opec a Riad/Ansa

(ANSA) - ROMA, 16 NOV - Prezzi del petrolio nuovamente in tensione, con le quotazioni che al mercato di New York sono tornate sopra i 95 dollari al barile. A Londra, il Brent si è avvicinato a quota 92 dollari al barile dopo che uno dei ministri che fanno parte dell'Opec ha ammesso che l'Organizzazione ha perso il controllo dei prezzi non escludendo, a breve, la temuta quota 100 dollari al barile.
E proprio domani prende il via a Riad il 'Summit' dei capi di Stato che aderiscono al cartello dei paesi produttori. Un appuntamento di due giorni (la riunione si chiuderà domenica), dalla quale non sono attese decisioni operative in merito alle quote di produzione. Ma che potrebbe rappresentare un 'giro di tavolo' a livello politico in vista del prossimo vertice dei ministri del petrolio del Cartello, in programma il prossimo 5 dicembre ad Abu Dhabi.
Con tutta probabilità, dunque, questa due giorni di colloqui sarà l'occasione per discutere dell'escalation dei prezzi e delle forti pressioni che stanno scuotendo il mercato petrolifero. Primo impegno dichiarato dell'Opec è quello di individuare la via e soprattutto il "giusto mezzo" per assicurare la stabilizzazione dei prezzi sui mercati internazionali, mettendo in particolare a fuoco l'obiettivo di eliminare fluttuazioni ritenute "dannose e non necessarie".
La forte volatilità che da tempo contraddistingue uno dei mercati più sensibili come quello petrolifero ha svelato ormai problemi di fondo nella capacità di controllo. Tanto che oggi il ministro del petrolio venezuelano, Rafael Ramirez, è stato costretto ad ammettere che "l'Opec non può fare nulla in materia di prezzi" aggiungendo che le quotazioni del greggio potrebbero raggiungere "presto" i 100 dollari al barile.
Una soglia pericolosa per la tenuta delle economie mondiali che, sempre oggi, ha spinto gli Usa a chiedere proprio all'Opec un aumento delle quote produttive per assicurare al mercato mondiale la fornitura di oro nero. Il ministro per l'energia americano Samuel Bodman ha dichiarato di aver chiesto all'Organizzazione "di aumentare la produzione". "E' importante che ci sia un incremento per assicurare la fornitura al mercato", ha tenuto a precisare Bodman sottolineando di "essere in costante contatto con i paesi produttori del Cartello e quelli non-Opec".
A dare l'unico segnale rassicurante per il futuro è stato il ministro algerino dell'energia, Chakib Khelil, il quale prevede che le quotazioni del petrolio dovrebbero rimanere al livello attuale fino alla fine del primo trimestre del 2008 per poi cominciare a diminuire. (ANSA).

provare una call wti tentar non nuoce


tempesta di neve nel nord europa anke se x meta' prossima settimana le temperature "" dovrebbero "" alzarsi

39 di 431 - 16/11/2007 20:00
agiro N° messaggi: 14334 - Iscritto da: 29/8/2006
ministro algerino "" il prezzo non dipende dall'aumento di produzione""
40 di 431 - 16/11/2007 20:05
agiro N° messaggi: 14334 - Iscritto da: 29/8/2006
Codice ISIN Tipo Strike Scadenza Denaro(€) Lettera(€) Var % Delta % kV
IT0004266968 C 85 USD 14.02.2008 0,6540 0,7640 8,91% 73 282
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