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Italian Wine Brands (IWB)

- Modificato il 14/5/2017 12:46
GIOLA N° messaggi: 23622 - Iscritto da: 03/9/2014
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54 Commenti
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1 di 54 - 29/1/2015 09:18
GIOLA N° messaggi: 23622 - Iscritto da: 03/9/2014
Debutta oggi in Piazza Affari la prima società italiana del settore vinicolo, Italian Wine Brands (IWB.MI), che nasce dall'aggregazione fra due grosse realtà del settore, Giordano Vini e Provinco Italia.

La piemontese Giordano Vini, che faceva capo al fondo Pep (Private Equity Partners), produce vini e li vende prevalentemente attraverso la propria struttura di distribuzione diretta al consumatore (web e call center). Provinco, con sede a Rovereto (Trento), produce vini e li commercializza esclusivamente all'estero attraverso la grande distribuzione organizzata.

A mettere insieme le due aziende ci ha pensato Ipo Challenger, l'evoluzione della Spac (Special purpose acquisition company) milanese ideata dal gruppo Electa e promossa da Simone Strocchi, Luca Giacometti e Angela Oggioni, lo stesso team che attraverso la Spac Made in Italy 1 ha già portato in Borsa con successo SeSa, società toscana che opera nella distribuzione di soluzioni IT.

L'Italia è il primo produttore al mondo di vini con 52,4 milioni di ettolitri l'anno ed è anche il primo esportatore con 20,3 milioni. In questo quadro, IWB (Italian Wine Brands) si colloca al quinto posto fra le grandi aziende italiane con oltre 40 milioni di bottiglie prodotte nel 2013 e ricavi pari a circa 140 milioni di euro. L'Ebitda proiettato a fine esercizio 2014, in ragione dei dati pro forma a settembre 2014 e della stagionalità tipica del business, è di 13-14 milioni e l'utile netto di 5 milioni di euro.

E' fuori strada chi immagina che il gruppo IWB possieda ettari ed ettari di splendidi filari nelle più belle colline italiane. "Abbiamo scelto queste due aziende ? spiega Simone Strocchi, che oltre ad essere presidente di Ipo Challenger è vicepresidente di IWB ? perché sono complementari ed entrambe si caratterizzano per una visione avanzata del business del vino: la terra, purtroppo, richiede forti immobilizzazioni di capitali con rese molto basse. IWB non ha terreni, ma ha impianti di vinificazione, stoccaggio e imbottigliamento di assoluta avanguardia ad Alba (Cuneo) e in Puglia: con questi presidia la parte a maggiore valore aggiunto dell'industria del vino, insieme alla distribuzione".

IWB compra uve e mosti e realizza oltre 160 etichette di vini diversi, di cui oltre un centinaio sono Doc, Docg, Igp e Igt. I suoi prodotti appartengono alla fascia cosiddetta "popular premium" con un buon rapporto fra qualità e prezzo. Il 65% della produzione è indirizzato all'estero e i Paesi principali sono Germania (24%), Svizzera (11%) e Austria (9%).

Le tappe dell'aggregazione hanno visto gli azionisti di Giordano Vini e di Provinco conferire il 100% delle due aziende a IWB. Successivamente Ipo Challenger, che aveva raccolto 52 milioni di euro con un collocamento privato di bond ad investitori professionali, ha sottoscritto un aumento di capitale riservato di IWB da 42 milioni di euro, ricevendo azioni ordinarie e warrant IWB , che sono andati in maggior parte a rimborsare gli obbligazionisti di Ipo Challenger, che sono diventati così i soci di Italian Wine Brands (definendone il flottante).

Alcuni degli ex soci Giordano Vini hanno sottoscritto un aumento di capitale di complessivi ulteriori 3 milioni di euro.

La società vinicola si presenta al mercato con un flottante pari al 77% circa del capitale costituito da azioni ordinarie per un valore di 53 milioni di euro, che saranno trattate sul segmento Aim di Borsa italiana. Il capitale totale di IWB sale a quasi 67 milioni di euro aggiungendo 13,7 milioni di euro rappresentati da azioni riscattabili al servizio di un meccanismo di ristoro economico a vantaggio di IWB e del mercato, se non saranno raggiunti predefiniti obiettivi di performance.

Alessandro Mutinelli, l'ex proprietario di Provinco, ha circa il 15% delle azioni ordinarie e gli ex soci Giordano circa il 5,7%. Entrambe le quote sono vincolate da un lock up di due anni. I patti prevedono che se IBW realizzerà determinati obiettivi di redditività (l'utile netto deve crescere del 15% all'anno sia nel 2015 che nel 2016) gli ex soci Giordano potranno godere pienamente delle 13,7 milioni di azioni riscattabili già emesse a loro favore al momento del conferimento del 100% di Giordano Vini: nel frattempo queste azioni sono escluse dalle negoziazioni in Borsa e sono comunque sottoposte a lock up. Al raggiungimento degli obiettivi di performance stabiliti, queste azioni saranno convertite in azioni ordinarie, mentre in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi le azioni riscattabili saranno ritirate, a compensazione di un obbligo di ristoro economico a carico degli ex soci Giordano Vini a favore di IWB.

I warrant hanno una durata di 5 anni e acquisiranno il valore dato dalla differenza tra il prezzo medio mensile dell'azione IWB e 9,5 euro.

A guidare l'azienda saranno lo stesso Mutinelli, con la carica di amministratore delegato per l'attività ex Provinco, e Simon Pietro Felice, amministratore delegato per l'attività Giordano. I soci hanno scelto come presidente Mario Resca (nella foto), l'ex presidente di McDonald's Italia. Amministratore indipendente è stato designato Gino Lugli (amministratore delegato di Ferrero in Italia).

Il debutto in Borsa è previsto sul segmento Aim dove saranno quotate sia le azioni ordinarie che i warrant, ma IWB, ha già previsto di passare al listino principale. Dice Strocchi: "IWB nasce con una solida patrimonializzazione, cassa disponibile e debito contenuto. Il nostro obiettivo è quello di sviluppare sinergie tra le società consolidate (Giordano e Provinco) e di operare come polo aggregante nel settore italiano del vino, per cui sicuramente cresceremo anche comprando altre aziende. Con la terza aggregazione, che contiamo di realizzare già nel 2015, chiederemo il passaggio al mercato principale di Borsa italiana".

IWB arriva in Borsa in un contesto dove i sottoscrittori delle obbligazioni di IPO Challenger, che rappresentano il primo flottante della società, hanno pagato le azioni 10 euro l'una, con Ubi che opera come Nomad e Intermonte in qualità di specialista. Sulla base dei risultati del primo semestre 2014, si può immaginare che l'utile netto dell'intero anno sia confermato a 5 milioni di euro.

A 10 euro per azione, la quotazione esprime un multiplo P/E di poco inferiore a 11volte. Andando alla ricerca di possibili paragoni, emerge che la tedesca Hawesko (HAW.FRA), che opera in Germania nella distribuzione di vini (circa 470 milioni di fatturato), è scambiata a Francoforte a un P/E 2014 di 22,5 e la francese

Vranken-Pommery Monopole (VRAP.PAR), produttore di vino semi-integrato con ricavi pari a 320 milioni, a 18,5 volte.
2 di 54 - 29/1/2015 09:19
GIOLA N° messaggi: 23622 - Iscritto da: 03/9/2014
Esordio spumeggiante per IWB (IWB.MI) che balza in avanti del 14,5% a 11,45 euro. Subito sospeso per eccesso di scostamento al rialzo.
3 di 54 - 29/1/2015 10:04
GIOLA N° messaggi: 23622 - Iscritto da: 03/9/2014
IWB (IWB.MI) balza in avanti del 19,3% a 11,93 euro. Titolo sospeso per la seconda volta per eccesso di scostamento al rialzo.

In poche battute sono passate di mano 20mila azioni.
4 di 54 - 29/1/2015 17:20
mago_Oronzo N° messaggi: 300 - Iscritto da: 22/6/2014
allora cin-cin darò un fattivo contributo in tutti i sensi
5 di 54 - 29/1/2015 17:32
GIOLA N° messaggi: 23622 - Iscritto da: 03/9/2014
Quotando: mago_oronzo - Post #4 - 29/Gen/2015 17:20allora cin-cin darò un fattivo contributo in tutti i sensi



Alla nostra salute!!!
6 di 54 - 29/1/2015 17:33
GIOLA N° messaggi: 23622 - Iscritto da: 03/9/2014
Esordio spumeggiante per IWB (IWB.MI) che termina la seduta in progresso dell'8,2% a 10,82 euro.

Nel corso della seduta il titolo si è spinto fino a un massimo di 12,10 euro, con una serie di sospensioni per eccesso di scostamento al rialzo.

Nell'arco della giornata sono passate di mano 132mila azioni.

Oggi ha debuttato sul mercato Italian Wine Brands, società che nasce dall'aggregazione fra due grosse realtà del settore, Giordano Vini e Provinco Italia.

La quotazione avviene sul segmento Aim Italia dove saranno quotate sia le azioni ordinarie che i warrant, ma IWB, ha già previsto di passare al listino principale.

A 10 euro per azione, il prezzo fissato per l'apertura di oggi, la quotazione esprime un multiplo P/E di poco inferiore a 11volte.
Andando alla ricerca di possibili paragoni, emerge che la tedesca Hawesko (HAW.FRA), che opera in Germania nella distribuzione di vini (circa 470 milioni di fatturato), è scambiata a Francoforte a un P/E 2014 di 22,5 e la francese.

Vranken-Pommery Monopole (VRAP.PAR), produttore di vino semi-integrato con ricavi pari a 320 milioni, a 18,5 volte.

IWB non possiede vigneti, ma impianti di vinificazione, stoccaggio e imbottigliamento di assoluta avanguardia. Oltre il 65% del fatturato all'estero. Prevista già nel 2015 un'acquisizione.

L'Italia è il primo produttore al mondo di vini con 52,4 milioni di ettolitri l'anno ed è anche il primo esportatore con 20,3 milioni. In questo quadro, IWB (Italian Wine Brands) si colloca al quinto posto fra le grandi aziende italiane con oltre 40 milioni di bottiglie prodotte nel 2013 e ricavi pari a circa 140 milioni di euro. L'Ebitda proiettato a fine esercizio 2014, in ragione dei dati pro forma a settembre 2014 e della stagionalità tipica del business, è di 13-14 milioni e l'utile netto di 5 milioni di euro.
7 di 54 - 30/1/2015 09:22
GIOLA N° messaggi: 23622 - Iscritto da: 03/9/2014
Dopo un esordio spumeggiante IWB (IWB.MI), si mette in luce anche oggi con un balzo del 6% a 11,44 euro.

Ieri, nel corso della prima seduta il titolo si è spinto fino a un massimo di 12,10 euro (da un'apertura a 10 euro), con una serie di sospensioni per eccesso di scostamento al rialzo. Ha chiuso in progresso dell'8%.

Nell'arco della giornata sono passate di mano 132mila azioni.

A margine della cerimonia di quotazione, il presidente operativo di IWB Mario Resca (ex Mc Donald's) ha dichiarato che: «per questo tipo di business la dimensione ottimale è 500 milioni di euro di fatturato. Per competere a livello internazionale, la massa critica è importante. E' li che puntiamo»

Italian Wine Brands nasce dall'aggregazione fra due grosse realtà del settore, Giordano Vini e Provinco Italia.

La quotazione avviene sul segmento Aim Italia dove sono quotate sia le azioni ordinarie che i warrant, ma IWB, ha già previsto di passare al listino principale.
8 di 54 - 12/3/2015 09:03
GIOLA N° messaggi: 23622 - Iscritto da: 03/9/2014
Italian Wine Brands ha reso moto che in occasione del 16° Gran Premio Internazionale del Vino Mundus Vini 2015 svoltosi in Germania, una giuria composta da professionisti provenienti da 24 Paesi ha conferito a Giordano Vini la medaglia d'oro per il Primitivo di Manduria DOC Alberello 50 ed la medaglia d'argento
per il Rosso IGT Tuscany.

Al Concorso hanno partecipato più di 4.200 vini da 40 nazioni differenti.

Italian Wine Brands è nata dall'aggregazione fra due grosse realtà del settore, Giordano Vini e Provinco Italia. La società, fortemente orientata all'esportazione, è quotata sul segmento Aim di Piazza Affari dallo scorso 29 gennaio.
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9 di 54 - 20/3/2015 11:19
GIOLA N° messaggi: 23622 - Iscritto da: 03/9/2014
Italian Wine Brands sale dell'3,88% a 10,7 euro.

Il Consiglio di Amministrazione si riunisce oggi per approvare i risultati di bilancio 2014.

Italian Wine Brands è nata dall'aggregazione fra due grosse realtà del settore, Giordano Vini e Provinco Italia.

La società, fortemente orientata all'esportazione, è quotata sul segmento Aim di Piazza Affari dallo scorso 29 gennaio dopo una Ipo a 10 euro per azione.
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10 di 54 - 20/3/2015 14:29
GIOLA N° messaggi: 23622 - Iscritto da: 03/9/2014
Italian Wine Brands, società attiva nella produzione e distribuzione di vini in Italia ed all'estero, sale dell'1,8% a 10,48 euro nel giorno dell'approvazione dei dati del 2014.

Oggi sono state diffuse alcune indicazioni sulle modalità di acquisto di vino da parte degli italiani. La rilevazione condotta dall'Osservatorio e-commerce del Politecnico di Milano con Netcomm mostra che la vendita al dettaglio avviene quasi unicamente sul canale fisico, principalmente attraverso ipermercati, supermercati ed enoteche. L'online rappresenta oggi solo lo 0,2%, 10 volte meno della media mondiale e molto più indietro rispetto a paesi con analoga tradizione vinicola come Francia e Spagna. L'Italia, pur essendo il secondo più grande produttore di vino al mondo, è ultima, nella classifica che comprende i paesi produttori, a livello di penetrazione del canale ecommerce. La ricerca mette però in evidenza che nell'ultimo anno i tassi di crescita dell'e-commerce del vino sono in forte crescita.

Per Italian Wine Brands, le vendite online pure, ovvero quelle che nascono e si concludono su Internet, rappresentano circa il 7% degli 85 milioni di euro di ricavi della Giordano Vini, la controllata che produce e distribuisce 160 marchi propri di vino al consumatore finale. Se si allarga il campo anche alle vendite che hanno un'origine non su Internet, per esempio attraverso televendite o una promozione telefonica, ma si concludono sul sito, si arriva al 30%. L'Italia vale circa il 45% delle vendite di Giordano Vini.

La società, fortemente orientata all'esportazione, è quotata sul segmento Aim di Piazza Affari dallo scorso 29 gennaio dopo una Ipo a 10 euro per azione.
11 di 54 - 23/3/2015 08:56
GIOLA N° messaggi: 23622 - Iscritto da: 03/9/2014
Italian Wine Brands, società attiva nella produzione e distribuzione di vini in Italia ed all'estero, scalda i motori in vista dell'apertura.

Si è aperto domenica a Verona il Vinitaly la più importante manifestazione al mondo del settore, vitivinicolo. Un'edizione che si preannuncia come una delle più attese degli ultimi anni, vista la felice convergenza di condizioni favorevoli: valore dell'euro in calo, traino positivo di Expo e ripresa economica.

Secondo un rapporto elaborato dall'ufficio studi di Mediobanca nel 2015 la metà degli operatori si aspetta un aumento del fatturato vicino al 5%. Nel 2014, nonostante le vendite domestiche siano rimaste invariate rispetto al 2013, il fatturato estero dei maggiori produttori italiani è aumentato del 2,8% trainando il fatturato complessivo a 5,11 miliardi di euro, +1,4%.

Venerdì scorso sono stati pubblicati i risultati del 2014 di IWB che hanno evidenziato:

1) Ricavi netti 140,36 milioni di euro;
2) Ebitda 13,30 milioni di euro;
3) Utile netto 5,13 milioni di euro;
4) Posizione finanziaria netta negativa per 32,76 milioni di euro.
12 di 54 - 27/3/2015 11:17
GIOLA N° messaggi: 23622 - Iscritto da: 03/9/2014
Italian Wine Brands S.p.A. rende noto che l'avviso di convocazione dell'Assemblea ordinaria della Società per il giorno 13 aprile 2015, alle ore 15.00, in prima convocazione, ed, occorrendo, in seconda convocazione per il giorno 14 aprile 2015, alle ore 10.00, con all'ordine del giorno le seguenti proposte:

1. Bilancio di esercizio di Italian WineBrands S.p.A. al 31 dicembre 2014; relazioni della Societ di Revisione e del Collegio Sindacale;

2. presentazione del bilancio consolidato pro-forma al 31 dicembre 2014 del Gruppo IWB;

3. delibere inerenti e conseguenti.

è stato pubblicato sul sito internet della Società all'indirizzo www.italianwinebrands.it (Sezione Corporate Governance - Assemblee degli Azionisti) e per estratto sul quotidiano "Milano Finanza" del 27 marzo 2015.
13 di 54 - 20/4/2015 08:53
GIOLA N° messaggi: 23622 - Iscritto da: 03/9/2014
Italian Wine Brands, società attiva nella produzione e distribuzione di vini in Italia ed all'estero, porrebbe registrare significative variazioni di prezzo.

Durante il proprio incontro istituzionale a Washington Renzi ha portato a Obama il vino per enfatizzare con un prodotto italiano diffusamente ritenuto di eccellenza che il primo maggio si avvia expo a tema "cibo".

IWB è l'unica winery italiana quotata e quasi il 70% del suo fatturato è realizzato all'estero.

IWB aggrega due wineries importanti (Giordano e Provinco) e realizza oltre 160 etichette/blands e intende crescere anche per ulteriori aggregazioni con obiettivi di diventare un big di settore ed un operatore di riferimento capace di presidiare cin sempre maggior efficacia i mercati del vino italiano all'estero

I risultati 2014 di IWB hanno evidenziato:

1) Ricavi netti 140,36 milioni di euro;
2) Ebitda 13,30 milioni di euro;
3) Utile netto 5,13 milioni di euro;
4) Posizione finanziaria netta negativa per 32,76 milioni di euro.
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14 di 54 - 27/4/2015 09:57
GIOLA N° messaggi: 23622 - Iscritto da: 03/9/2014
Italian Wine Brands, società attiva nella produzione e distribuzione di vini in Italia e all'estero, potrebbe mettersi in luce in Borsa.

Secondo una ricerca pubblicata oggi da Corriere Economia (realizzata da www.annadimartino.it), il gruppo nato dall'aggregazione tra Giordano Vini e Provinco, si colloca tra le prime 10 aziende vitivinicole italiane.

IWB è inoltre l'unica winery italiana quotata e quasi il 70% del suo fatturato è realizzato all'estero.

Intervistato da Corriere Simone Strocchi, vicepresidente operativo di IWB ha dichiarato: «con la terza aggregazione che contiamo di fare entro il 2015 chiederemo il passaggio al mercato principale di Borsa italiana».

IWB aggrega due wineries importanti (Giordano e Provinco) e realizza oltre 160 etichette/blands e intende crescere anche per ulteriori aggregazioni con obiettivi di diventare un big di settore ed un operatore di riferimento capace di presidiare con sempre maggior efficacia i mercati del vino italiano all'estero

I risultati 2014 di IWB hanno evidenziato:

1) Ricavi netti 140,36 milioni di euro;
2) Ebitda 13,30 milioni di euro;
3) Utile netto 5,13 milioni di euro;
4) Posizione finanziaria netta negativa per 32,76 milioni di euro.

15 di 54 - Modificato il 27/4/2015 10:52
GIOLA N° messaggi: 23622 - Iscritto da: 03/9/2014
ITALIAN WINE BRANDS +0,2% Il Fondo Strategico Italiano vuole il polo del vino italiano

Italian Wine Brands, società attiva nella produzione e distribuzione di vini in Italia e all'estero, guadagna lo 0,2% a 10,57 euro, in una giornata fiacca per il listino milanese (-0,8%).

In un articolo apparso su Affari e Finanza, inserto di la Repubblica, la notizia che il Fondo Strategico Italiano (80% CdP, 20% Banca d'Italia) ha in progetto di creare un polo del vino italiano. FSI è un fondo che dispone di 5,1 miliardi di euro di capacità di investimento (2,7 già investiti).

Sempre questa mattina è stata diffusa da Corriere Economia (e realizzata da www.annadimartino.it) una ricerca che indica il gruppo nato dall'aggregazione tra Giordano Vini e Provinco, tra le prime 10 aziende vitivinicole italiane.

IWB è inoltre l'unica winery italiana quotata e quasi il 70% del suo fatturato è realizzato all'estero.

Intervistato da Corriere Simone Strocchi, vicepresidente operativo di IWB ha dichiarato: «con la terza aggregazione che contiamo di fare entro il 2015 chiederemo il passaggio al mercato principale di Borsa italiana».

IWB aggrega due wineries importanti (Giordano e Provinco) e realizza oltre 160 etichette/blands e intende crescere anche per ulteriori aggregazioni con obiettivi di diventare un big di settore ed un operatore di riferimento capace di presidiare con sempre maggior efficacia i mercati del vino italiano all'estero

I risultati 2014 di IWB hanno evidenziato:

1) Ricavi netti 140,36 milioni di euro;
2) Ebitda 13,30 milioni di euro;
3) Utile netto 5,13 milioni di euro;
4) Posizione finanziaria netta negativa per 32,76 milioni di euro.

iwb-2014-1.jpg
16 di 54 - 12/5/2015 09:10
GIOLA N° messaggi: 23622 - Iscritto da: 03/9/2014
Riflettori puntati su Italian Wine Brands, società attiva nella produzione e distribuzione di vini in Italia e all'estero.

La controllata Provinco ha reso noto di essersi aggiudicata la "medaglia d'oro" al concorso mondiale vitivinicolo di Bruxelles con il Negroamaro Ripa di Sotto 2014.

Si tratta dell'11ma medaglia d'oro ricevuta da un prodotti di Provinco in una competizione internazionale.

Secondo un ricerca diffusa da Corriere Economia (e realizzata da www.annadimartino.it) IWB, gruppo nato dall'aggregazione tra Giordano Vini e Provinco, tra le prime 10 aziende vitivinicole italiane.

IWB è inoltre l'unica winery italiana quotata e quasi il 70% del suo fatturato è realizzato all'estero.

IWB aggrega due wineries importanti (Giordano e Provinco) e realizza oltre 160 etichette/blands e intende crescere anche per ulteriori aggregazioni con obiettivi di diventare un big di settore ed un operatore di riferimento capace di presidiare con sempre maggior efficacia i mercati del vino italiano all'estero

I risultati 2014 di IWB hanno evidenziato:

1) Ricavi netti 140,36 milioni di euro;
2) Ebitda 13,30 milioni di euro;
3) Utile netto 5,13 milioni di euro;
4) Posizione finanziaria netta negativa per 32,76 milioni di euro.
17 di 54 - 20/5/2015 09:12
GIOLA N° messaggi: 23622 - Iscritto da: 03/9/2014
ITALIAN WINE BRANDS - Nel 2016 il passaggio all'MTA

Riflettori puntati su Italian Wine Brands, società attiva nella produzione e distribuzione di vini in Italia e all'estero, dopo che il vicepresidente Simone Strocchi, ha dichiarato che entro l'anno potrebbe arrivare un'acquisizione, la prima dalla quotazione.

Il target sarebbe un'impresa con un fatturato nell'ordine di una cinquantina di milioni.

«Abbiamo una nutrita pipeline di target che stiamo valutando» ha detto Strocchi, sottolineando che la società vuole procedere a "nuovi consolidamenti" e che tanti imprenditori si sono già dimostrati interessati ad entrare nel gruppo. Strocchi ha poi sottolineato che, in questa prima fase, la società è interessata a obiettivi di maggiore dimensione, a "operazioni da 50 milioni di fatturato". Strocchi, quindi, ha spiegato che la prima acquisizione dovrebbe avvenire "entro la fine dell'anno" e ha ribadito l'intenzione di passare sull'Mta nel 2016.

IWB è l'unica winery italiana quotata e quasi il 70% del suo fatturato è realizzato all'estero.

IWB aggrega due wineries importanti (Giordano e Provinco) e realizza oltre 160 etichette/blands e intende crescere anche per ulteriori aggregazioni con obiettivi di diventare un big di settore ed un operatore di riferimento capace di presidiare con sempre maggior efficacia i mercati del vino italiano all'estero.
18 di 54 - 03/6/2015 10:01
GIOLA N° messaggi: 23622 - Iscritto da: 03/9/2014
MODALITA' DI ESERCIZIO WARRANT ITALIAN WINE BRANDS - GIUGNO 2015

IWB S.p.A. comunica che, ai sensi dell'articolo 3 del Regolamento, essendo il Prezzo Medio Mensile di maggio pari ad Euro 10,4679 (fonte Bloomberg, prezzo medio mensile calcolato come media dei prezzi ufficiali dei giorni di borsa aperti nel mese di maggio 2015), il Rapporto di Esercizio relativo al mese di giugno risulta pari a 0,0934. Ogni eventuale richiesta di esercizio dei warrant dovrà essere presentata all'intermediario aderente a Monte Titoli presso cui i warrant sono depositati, entro l'ultimo giorno del mese corrente. L'esercizio dei warrant avrà efficacia entro il decimo giorno di mercato aperto del mese successivo a quello di presentazione della richiesta. Le azioni di compendio avranno godimento pari a quello delle azioni ordinarie alla data di efficacia dell'esercizio dei warrant. Si ricorda che, ai sensi del Regolamento, i warrant potranno essere esercitati entro il 5° anno dalla data di avvio delle negoziazioni (29 gennaio 2015), ossia entro il 28 gennaio 2020. Nel caso in cui si verifichi la Condizione di Accelerazione di cui all'articolo 3, comma 2 del Regolamento (ossia qualora, entro il 28 gennaio 2020, sia riscontrato un Prezzo Medio Mensile superiore ad Euro 13,30) i warrant dovranno essere esercitati entro il 60° giorno di calendario successivo alla Comunicazione di Accelerazione, che sarà effettuata dalla Società senza indugio e comunque entro 10 giorni dalla fine del mese di riferimento. Per ogni altra informazione si rimanda al Regolamento disponibile sul sito internet dell'emittente

http://www.italianwinebrands.it/corporate-governance/documenti-societari/.
19 di 54 - 11/6/2015 08:45
GIOLA N° messaggi: 23622 - Iscritto da: 03/9/2014
Italian Wine Brands (IWB.MI), società attiva nella produzione e distribuzione di vini in Italia e all'estero, tra i titoli in evidenza oggi in Borsa.

Campari annuncia di aver siglato un accordo per la vendita del 100% del capitale sociale di Enrico Serafino a Krause Holdings, Inc. Il corrispettivo dell'operazione è pari a 6,1 milioni di euro in assenza di cassa o debito finanziario. Il business venduto comprende il marchio Enrico Serafino, nonché i vigneti, gli impianti per la vinificazione e la produzione, il magazzino e l'attivo immobiliare Enrico Serafino è una cantina vinicola storica situata in Piemonte, Italia, specializzata nella coltivazione delle uve e nella vinificazione di vini fermi e spumanti, inclusi Barolo, Barbaresco e Alta Langa, distribuiti con lo stesso marchio.

IWB è l'unica winery italiana quotata e quasi il 70% del suo fatturato è realizzato all'estero. La società capitalizza 52 milioni di euro.

IWB aggrega due wineries importanti (Giordano e Provinco) e realizza oltre 160 etichette/blands e intende crescere anche per ulteriori aggregazioni con obiettivi di diventare un big di settore ed un operatore di riferimento capace di presidiare con sempre maggior efficacia i mercati del vino italiano all'estero.

p.php?pid=chartscreenshot&u=bzF1%2FnQvO9
20 di 54 - 26/6/2015 09:04
GIOLA N° messaggi: 23622 - Iscritto da: 03/9/2014
ITALIAN WINE BRANDS - Si consolida lo sviluppo internazionale

Italian Wine Brands (IWB.MI), società attiva nella produzione e distribuzione di vini in Italia e all'estero, potrebbe mettersi in evidenza oggi in Borsa.

È stata annunciata l'aggiudicazione di un importante riconoscimento nel regno Unito: l'International Wine & Spirit Competition (IWSC) il più importante concorso del Paese per promuovere e dare riconoscimento ai migliori vini e liquori.

Con 90 paesi partecipanti, l'International Wine & Spirit Competition è davvero internazionale per la sua estensione e per il suo riconoscimento. Con oltre 45 anni di esperienza è internazionalmente noto come segno di qualità.

Giordano Vini ha ottenuto nell'IWSC 2015 3 medaglie d'argento e 4 di bronzo. Questi riconoscimenti premiano la capacità di Giordano Vini di produrre vini eccellenti nel rispetto della tradizione.

L'estero rappresenta un mercato di riferimento molto importante per Giordano Vini, parte del Gruppo IWB, perciò è particolarmente significativo ottenere riconoscimenti in occasione di manifestazioni e concorsi internazionali.

IWB è l'unica winery italiana quotata e quasi il 70% del suo fatturato è realizzato all'estero. La società capitalizza 52 milioni di euro.

IWB aggrega due wineries importanti (Giordano e Provinco) e realizza oltre 160 etichette/blands e intende crescere anche per ulteriori aggregazioni con obiettivi di diventare un big di settore ed un operatore di riferimento capace di presidiare con sempre maggior efficacia i mercati del vino italiano all'estero.

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