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Landi Renzo (LR)

- Modificato il 26/6/2007 16:52
daniele3 N° messaggi: 19336 - Iscritto da: 05/4/2006
MILANO, 7 giugno (Reuters) - E' stata fissata fra 3,5 e 4,4 euro la forchetta indicativa dell'offerta di Landi Renzo, società attiva nei sistemi di alimentazione per autotrazione eco-compatibili, che debutterà allo Star il 26 di giugno.


Secondo il prospetto pubblicato stamani su diversi quotidiani, l'offerta partirà l'11 di giugno per chiudersi il 20 dello stesso mese.


Il range corrisponde ad una capitalizzazione compresa fra 393,75 e 495 milioni di euro e l'Ipo dovrebbe fruttare proventi per 55 milioni, qualora l'offerta venga prezzata ai massimi della forchetta.


L'Opvs riguarda 40 milioni di azioni, 12,5 milioni delle quali rinvenienti da aumento di capitale; la parte restante verrà messa in vendita dall'azionista di controllo Girefin che fa capo per il 52,05% all'attuale amministratore delegato Stefano Landi.


La società continuerà a non essere contendibile neppure dopo la quotazione in borsa: Girefin avrà infatti il 54,67% in caso di intergrale esercizio della greenshoe (6 milioni di azioni).


L'offerta pubblica globale è destinata per un minimo del 10% (4 milioni di azioni) al pubblico indistinto in Italia, mentre la parte restante sarà costituita da un collocamento riservato agli investitori istituzionali.


Il lotto minimo è di 1.000 azioni e quello maggiorato di 10.000. Il prezzo dell'offerta verrà comunicato entro il 20 di giugno.

Grafico Intraday: Landi RenzoGrafico Storico: Landi Renzo
Grafico IntradayGrafico Storico


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1321 di 1385 - 08/10/2015 13:18
SILVIETTINA N° messaggi: 12954 - Iscritto da: 28/6/2007
ECCOLA!!!




Comunicato Stampa Cavriago, 5 ottobre 2015
Metano e GPL, una soluzione concreta al “Dieselgate”
47 milioni di veicoli nel mondo contribuiscono significativamente alla riduzione di ossidi di azoto e
polveri sottili. E c’è una nuova soluzione: il Diesel Dual Fuel
Dal 19 settembre, in seguito a un noto fatto di cronaca, la stampa internazionale ha fatto conoscere a centinaia di
milioni di persone i NOx, ovvero gli ossidi di azoto. Sigle come EPA (Environmental Protection Agency) e CARB
(California Air Resources Board) sono divenute note anche ai non addetti ai lavori.
Nella sola Europa, a fine 2014, le auto diesel circolanti erano più di 100 milioni1
, ovvero il 41% del totale; le
immatricolazioni diesel rappresentano oggi il 53% del totale2
. Si tratta di una penetrazione enormemente maggiore
rispetto a quella che si registra in altre parti del mondo e in particolare negli Stati Uniti.
Secondo le stime diffuse da The Guardian3
, il potenziale inquinante di 1 auto diesel non conforme alle normative
americane si colloca tra le 0,021 e le 0,086 tonnellate di NOx all’anno, ovvero da 10 a 40 volte in più rispetto agli
standard di omologazione per in nuovi modelli negli U.S.A.
Sono certamente ecologici, invece, i 47 milioni di auto che circolano nel mondo, alimentati a Metano (22,4 milioni)4
e
GPL (25 milioni)5
: si tratta quasi sempre di auto bi-fuel, quindi dotate di un sistema di alimentazione a combustibili
alternativi che opera su un motore a ciclo otto. E sono ecologicamente migliorative, riducendo significativamente gli
ossidi di azoto e le polveri sottili rispetto alle vetture diesel, maggior causa dell’inquinamento atmosferico e dei
conseguenti effetti sulla salute che ne derivano.
EPA, dal canto suo, ricorda che il 95,1% delle emissioni di NOx negli U.S.A. sono dovute ai trasporti6
e che il gas
naturale è in grado di ridurre dal 30% al 40% le emissioni climalteranti.7
L’associazione mondiale dei produttori automobilistici, (OICA) ribadisce che metano e GPL riducono i NOx8
e le
polveri sottili rispetto ai carburanti tradizionali, affermando inoltre che tale risultato viene ottenuto in modo
estremamente efficace anche da miscele di diesel e metano.

1 ACEA, 2015-2016 pocket guide http://www.acea.be/uploads/press_releases_files/POCKET_GUIDE_2015-2016.pdf
2
ICCT – The International Council on Clean Transportation, FAQ in-use NOx emissions from diesel passenger cars
http://www.theicct.org/news/rss.xml
3
http://www.theguardian.com/business/2015/sep/22/vw-scandal-caused-nearly-1m-tonnes-of-extra-pollution-analysis-shows
4 NGV Journal, NGV statistics http://www.ngvjournal.com/ngv-statistics-2/
5 World LPG Association – “Autogas Incentives Policies”, page 6 - http://www.wlpga.org/wp-content/uploads/2015/09/autogasincentive-policies-2015-2.pdf
6 EPA – United States Environmental Protection Agency: “Greenhous Gas Inventory Data Explorer” -
http://www3.epa.gov/climatechange/ghgemissions/inventoryexplorer/#transportation/allgas/source/current
7 EPA - United States Environmental Protection Agency: “Fuel Efficient Vehicles and Alternative Fuels Smart Choice Guide” -
http://www3.epa.gov/region09/climatechange/transportation/fuel.html
8
OICA, LPG e CNG - http://www.oica.net/category/auto-and-fuels/alternative-fuels/lpg/ ; http://www.oi

L’innovazione tecnologica permette infatti una nuova modalità di utilizzo del metano per l’autotrazione: la tecnologia
Diesel Dual Fuel che permette di rendere i motori diesel più puliti.
La miscelazione di metano e gasolio, in percentuali che possono raggiungere l’80% di sostituzione di quest’ultimo con
il metano, infatti riduce drasticamente le polveri sottili e NOx prodotti dal motore diesel ed abbatte i costi di esercizio
del veicolo. La maggior parte dei veicoli Diesel, siano essi autovetture, veicoli commerciali leggeri o veicoli pesanti,
può oggi beneficiare dell’upgrade garantito da questa tecnologia.
Non è infatti casuale che sempre più Governi decidano, a livello internazionale, di sostenere in vario modo un ricorso
sempre più massiccio al gas per autotrazione, individuato come la risorsa più ampiamente disponibile per ridurre in
tempi brevi i diffusi problemi di inquinamento atmosferico (in Europa i trasporti stradali sono responsabili per il 71,9%
delle emissioni totali di gas serra nei trasporti9
).
In Italia, ad esempio, l’utilizzo di queste soluzioni alternative è popolare da almeno 60 anni: il parco circolante a GPL e
metano rappresenta infatti il 7,8% del totale e le nuove immatricolazioni hanno raggiunto una quota di mercato pari al
14,5% nel 2014. Includendo le conversioni di auto già circolanti, dal 2000 a oggi, più di 4,5 milioni di veicoli a metano
e GPL sono stati immessi sul mercato.
Oltre alle implicazioni ecologiche, ne esistono anche di economiche: nella maggior parte dei Paesi, il gas per
autotrazione ha un costo sensibilmente inferiore rispetto ai carburanti tradizionali.
10
Oggi, in Italia, Metano e GPL consentono un risparmio di quasi il 60% rispetto alla benzina e di quasi il 50% rispetto al
gasolio11: percentuali mai così alte da molti anni, che evidenziano chiaramente quanto questi carburanti permettano
agli automobilisti una sensibile riduzione dei costi d’esercizio.
Una strategia di riduzione dell’inquinamento atmosferico nei trasporti, che voglia porsi obiettivi quantitativi e a breve
termine, non può quindi prescindere dal ricorso sempre più ampio alle alimentazioni gassose, la cui tecnologia di
riferimento è matura, sicura e permette di avvalersi già oggi di una rete di distribuzione capillare ed estesa, grazie a
più di 100.000 stazioni di rifornimento nel mondo (oltre 73.000 GPL e oltre 26.000 metano)12, di cui 25.000 in EU15.
Landi Renzo è leader mondiale nel settore dei componenti e dei sistemi di alimentazione a GPL e metano per autoveicoli. La società, con sede a
Cavriago (Reggio Emilia) e con un’esperienza di 60 anni nel settore, si è caratterizzata per l’internazionalità dell’attività, in oltre 50 paesi. Landi
Renzo è quotata al segmento Star di Borsa Italiana dal giugno 2007.
Contatti
Corrado Storchi - Public Affairs Director
cstorchi@landi.it - Phone: +39 0522 949.552 - Handy: + 39 340 52.15.510

9 European Commission, Climate Action, Reducing emissions from transport
http://ec.europa.eu/clima/policies/transport/index_en.htm
10 NGV Journal, NGV statistics http://www.ngvjournal.com/worldwide-fuel-prices/
11 Canale Energia, “Ecogas, con GPL e Metano risparmi sino al 57% sul carburante” - settembre 2015
12 GPL: World LPG Association – “Autogas Incentives Policies”, page 14 - http://www.wlpga.org/wpcontent/uploads/2015/09/autogas-incentive-policies-2015-2.pdf;
metano: NGV Journal, NGV statistics
http://www.ngvjournal.com/ngv-statistics-2/
1322 di 1385 - 08/10/2015 13:53
SILVIETTINA N° messaggi: 12954 - Iscritto da: 28/6/2007
SOGNARE NON COSTA NULLA!!!...se dovessero iniziare "REALMENTE" a dotare tutti i veicoli diesel con questa tecnologia Dual Fuel della Landi Renzo non oso immaginare cosa possa fare in futuro questo titolino...dalle stalle alle stelleheheheheheheh
occhiolino.jpg
1323 di 1385 - 08/10/2015 22:40
SILVIETTINA N° messaggi: 12954 - Iscritto da: 28/6/2007
I SETTE VIZI CAPITALI!!!...cari teutonici mangiacrauti fatevi perdonare di tutte le vostre malefatte munite i veicoli diesel dell'impianto Dual Fuel brevetto LANDIRENZO(Italia) che poi tutte le case automobilistiche del pianeta succubi della grandeheheheheh super tecnologia germanica seguiranno il vostro esempio ma dall' ovetto rigorosamente "Kinder" usciremo noi e tutti insieme grideremo un grandissimo............








1)Volkswagen non è nuova a comportamenti poco trasparenti. Non tutti ricordano che la casa tedesca fu oggetto di un miracoloso rialzo poco dopo la crisi Lehman brothers. Nel 2006 Porsche arriva a detenere oltre il 30% Volkswagen, pur essendo molto più piccola. Due anni dopo, annuncia di aver raccolto in segreto oltre il 43% più un 31% tramite derivati. La scalata a Volkswagen costa a Porsche oltre 13 miliardi e mette in difficoltà gli investitori a breve termine. Chi infatti aveva venduto titoli Volkswagen senza detenere i titoli, ma facendoseli prestare da altri operatori, si trova impossibilitato a coprire le posizioni perché sul mercato rimangono ben pochi titoli disponibili per gli stock lender. Risultato? Il titolo Volkswagen sale del 500% e quando scoppia la crisi finanziaria, le banche chiedono a Porsche di rientrare dal debito. E chi corre in aiuto di Porsche? Proprio Volkswagen! ( fonte: Faust e il governatore)




2)Deutsche Post
L'amministratore delegato di Deutsche Post, Klaus Zumwinkel, venne arrestato nel 2008 per evasione fiscale. L'ammontare dell'evasione è stimato in 10 milioni di euro, trasferiti in conti in Liechtenstein e altri paradisi fiscali come le isole Cayman.



3)Il colosso farmaceutico tedesco è stato spesso al centro di scandali. Il più clamoroso e costoso è sicuramente quello legato alla pillola anticonezionale Yasmin. Le cause di risarcimento, dopo che sono state accertate le correlazioni tra l'uso della pillola e l'insorgere di trombosi ed embolie, sono oltre 10 mila nei soli Stati Uniti.




4)Il colosso bancario tedesco ha pagato oltre 2,5 miliardi di euro al governo Inglese e agli Stati Uniti per aver manipolato gli indici che regolano i prestiti tra banche e i mutui. La Deutsche Bank era già stata multata nel 2013 dalla commissione UE per aver manipolato i tassi di interesse assieme ad altre banche europee.





5)La casa produttrice di veicoli pesanti Maschinenfabrik Augsburg-Nürnberg (meglio conosciuta con la sigla MAN) è stata accusata di corruzione nel 2009 per aver distribuito bustarelle al fine di vincere importanti contratti di fornitura. Il colosso tedesco ha pagato 150 milioni di euro per chiudere il processo. A questi vanno aggiunti i 500 mila euro versati in beneficienza dall'allora Amministratore Delegato Hakan Samuelsson.





6)Anche il colosso tedesco Siemens aveva la bustarella facile. Per aggiudicarsi importanti appalti in occasione delle Olimpiadi greche del 2004, Siemens ha sborsato circa 1,3 miliardi di euro ai funzionari ellenici. L'inchiesta greca non solo ha provocato il collasso dei vertici dell'azienda, ma ha anche portato alla luce l'usanza tedesca di ricorrere alla corruzione per aggiudicarsi i migliori appalti.





7)Anche la Krauss-Maffei Wegmann, colosso dell'industria ferroviaria e bellica tedesca, è stata accusata nel 2013 di aver corrotto i vertici della difesa Greca per la fornitura di sottomarini Poseidon e carri armati Tiger.







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1324 di 1385 - 09/10/2015 13:36
SILVIETTINA N° messaggi: 12954 - Iscritto da: 28/6/2007
POCHE CHIACCHIERE E SALIRE!!!...la tecnologia c'è ora fatela fruttareheheheh





Landi ‘rottama’ benzina e diesel. "Sulle auto vincono i motori ibridi"
Commenti
L’azienda reggiana: è questo il futuro, sono verdi e più economici
di Sabrina Pignedoli
Stefano Landi Stefano Landi





Reggio Emilia, 9 ottobre 2015 - «Non credo che qualcosa possa sostituire nei prossimi anni i carburanti tradizionali, benzina e diesel. Però quello ormai è il passato, perché si stanno sempre più affermando motori ibridi, più ecologici ed economici».

Stefano Landi è a capo del gruppo reggiano Landi Renzo, azienda leader mondiale nel settore dei componenti e dei sistemi di alimentazione a gpl e metano per veicoli. La società ha un’esperienza di 60 anni nel settore ed è attiva in oltre 50 paesi. Da esperto del settore, Stefano Landi ha seguito molto da vicino il caso Volkswagen.

Cosa ne pensa?
«Credo che Volkswagen abbia detto tutto quello che doveva essere detto il giorno dopo l’uscita dello scandalo: si è assunta le proprie responsabilità e non c’è nulla da aggiungere. Sono convinto che la casa automobilistica tedesca farà tutto quello che è necessario per riportare i tanti veicoli non conformi alla regolarità».

Questa vicenda ha sicuramente messo in evidenza il problema dell’inquinamento dei veicoli. Negli Usa il 95,1% degli ossidi di azoto sono dovuti al trasporto. Come è possibile ridurli?
«Esistono carburanti che hanno un impatto ambientale migliore rispetto a benzina e diesel: sono il gpl e il metano, che in Italia usiamo da decenni. Possono ridurre le emissioni fino al 40%. Prima erano applicati solo ai motori benzina, ora, da alcuni anni, abbiamo creato un motore diesel e metano, sia per le auto, sia per i furgoni o i camion».

Come è nato questo nuovo motore?
«Diciamo che non è nuovo. Negli anni Settanta, con la prima crisi petrolifera, avevamo già fatto studi al riguardo, ma poi non è stato conveniente metterlo sul mercato perché il diesel aveva un costo molto basso. Solo con l’aumento del prezzo avvenuto negli ultimi anni, è stato conveniente commercializzarlo».

Quali saranno le novità principali dei prossimi anni per quanto riguarda la propulsione dei motori?
«Si continuerà sulla strada della auto elettriche o ibride, del gpl e del metano. Molto interessante è lo studio sul bio metano, ovvero il metano ricavato dai rifiuti: un prodotto doppiamente ecologico. Da un lato si eliminano i rifiuti, dall’altro si produce energia pulita. Poi ci sono i motori a idrogeno fuel cell. I nostri laboratori sono già attrezzati per i test e stiamo valutando tutte le ipotesi percorribili».

La sua azienda è attiva in 50 paesi, quali sono quelli che usano di più carburanti alternativi?
«Europa, Asia e Sud America per una questione ecologica ed economica. Poi la Russia, l’Iran e il Venezuela, in questo caso non per una coscienza ecologica, ma perché sono paesi con grandi disponibilità di questi gas. Gli Stati Uniti abbinano queste due condizioni: da un lato l’attenzione all’ambiente che si sta sviluppando e dall’altro l’economicità e le grandi disponibilità di metano e gpl. E proprio in Asia, Europa e America risiede la fetta più importante del nostro mercato, dove proporremmo i nostri nuovi prodotti».
di Sabrina Pignedoli
https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=newssearch&cd=6&cad=rja&uact=8&ved=0CDIQqQIoADAFahUKEwjo7N61pbXIAhWBWRoKHR92Dz8&url=http%3A%2F%2Fwww.ilrestodelcarlino.it%2Freggio-emilia%2Flandi-motori-auto-1.1377872&usg=AFQjCNEBgckc-kW3IYRlLlo44QLl_b
1325 di 1385 - 12/10/2015 19:47
Ricleone1086 N° messaggi: 4455 - Iscritto da: 21/1/2014
Firenze :sindaco dichiara di voler stanziare 500 milioni di euro per tassisti che trasformeranno le alimentazioni delle proprie auto in elettriche o ibride. Obbiettivo avere tra tre anni il 70% di taxi Green. La stessa politica si sta pensando do adattarla per i mezzi privati....
1326 di 1385 - 14/10/2015 13:26
SILVIETTINA N° messaggi: 12954 - Iscritto da: 28/6/2007





Uzbekistan. I vantaggi del fare imprenditoria nel paese centro asiatico

ott 13th, 2015 | By redazione 1 | Category: Il Punto, Qui Medio Oriente
di Notizie Geopolitiche –

uzbekistan_flagMigliorare l’appetibilità per gli investitori stranieri è un fattore importante per favorire il progresso economico di un paese. Si tratta di una componente basilare, che attrae le aziende straniere nell’economia nazionale, mentre lo stabilirsi di industrie operanti nel campo dell’alta tecnologia può contribuire ad inserire nel mercato nazionale prodotti di alta qualità, che altrimenti mancherebbero.
Appena ottenuta l’indipendenza, la leadership della Repubblica dell’Uzbekistan ha adottato una politica che punta ad attrarre gli investimenti esteri nel paese e, in particolare, quelli relativi alla produzione di nuove tecnologie. A tal fine è stato portato avanti un lavoro sistematico per migliorare il contesto imprenditoriale ed i servizi alle imprese che vorranno stabilirsi nello stato centro-asiatico.
Grazie ad interventi strutturali che hanno riformato il sistema giuridico, è stata notevolmente semplificata la burocrazia necessara per fare impresa in Uzbekistan: sono stati infatti cancellate 160 procedure di autorizzazione per l’ottenimento di una licenza, riguardanti19 tipi di attività, mentre anche la pressione fiscale, negli ultimi anni, ha subito un calo.
Queste misure hanno già dato i loro frutti e, nel 2014, la mole di nuovi investimenti stranieri ha superato i 4.5 miliardi di dollari.
Ad oggi, quasi un migliaio di imprese si sono stabilite nel paese, avviando una loro attività produttiva, tra cui società di fama mondiale quali: General Motors, Man, Knauf, Itochu, Rieter, Klaas, Nestle, Coca Cola, Kogas, Landi Renzo, Sasol, Ariston, Cnpc, Indorama, Gazprom, Lukoil, Algie, Lotte, Sumitomo o Korea Telecom.
Con la partecipazione di partner stranieri sono stati realizzati e attuati numerosi progetti di investimento in settori ad alta tecnologia: iniziative come la produzione di automobili e motori insieme General Motors, autocarri con Man, sistemi a gas con Landi Renzo, la costruzione del complesso Ustyurt Gas Chemical al deposito di Surgil sul trattamento del gas e produzione di polietilene e polipropilene, un impianto per la produzione di combustibile liquido sintetico basato sulla tecnologia Gtl nella regione Kashkadarya, organizzazione della produzione su larga scala di moderne attrezzature tessili da parte della società svizzera Rieter e molti altri.
Cosa attrae gli investitori stranieri in Uzbekistan?
In primo luogo, la stabilità politica e macroeconomica. Misure globali adottate dal governo per garantire una crescita economica sostenibile del paese, contribuiscono all’avanzamento dinamico e costante di molti settori dell’economia nazionale.
Nonostante la crisi finanziaria mondiale, la crescita annua del Pil uzbeko ha superato l’8% nel corso degli ultimi 10 anni, che rappresenta uno dei più alti tassi al mondo; nell’ultimo decennio l’economia dell’Uzbekistan è infatti praticamente raddoppiata e, sin dal 2005, l’Uzbekistan mantiene un saldo commerciale positivo e, secondo le previsioni dei principali organismi economici e finanziari internazionali, l’elevato trend di crescita rimarrà costante anche in futuro.
In secondo luogo, un importante vantaggio del paese è che l’Uzbekistan è una delle poche nazioni che gode di una assoluta indipendenza energetica: l’Uzbekistan dispone infatti di enormi riserve di minerali e risorse naturali ed inoltre occupa una posizione di primo piano nel mondo in fatto di riserve di oro, uranio, rame, argento, piombo, zinco, tungsteno e metalli rari.
La repubblica ex sovietica è poi tra i primi dieci stati per quanto riguarda la mole dei propri giacimenti di petrolio, gas e carbone. Tutto questo contribuisce alla fornitura di energia elettrica ad un costo inferiore del 4% rispetto al prezzo medio pagato dalle industrie nei paesi sviluppati.
In terzo luogo il paese ha l’economia più diversificata tra quelle presenti nell’Asia centrale. L’Uzbekistan è l’unico paese della regione a produrre una vasta gamma di auto moderne, autocarri, di alta qualità macchine agricole; è inoltre il più grande produttore della regione di prodotti di ingegneria elettrica, chimica, tessile, alimentare e di materiali da costruzione.
In quarto luogo, la presenza di una notevole mole di risorse umane istruite incontra i più alti standard richiesti da un modello di sviluppo moderno. Più della metà della popolazione uzbeka è composta da giovani che godono di un’istruzione obbligatoria fino a 12 anni e ricevono una conoscenza approfondita che li prepari a svolgere almeno due professioni richieste sul mercato del lavoro moderno, vengono istruiti per interfacciarsi con il mondo dell’informatica e delle nuove tecnologie ed imparano almeno due lingue straniere.
L’Uzbekistan ha creato una rete di legami e collaborazioni con le principali università europee, asiatiche e russe, in particolare con l’università britannica di Westminster e istituti con sede a Singapore, con il Politecnico di Torino o l’Università Statale di Mosca.
In quinto luogo, la posizione geografica vantaggiosa e la vicinanza ai principali mercati è un altro fattore interessante che rende l’Uzbekistan appetibile per gli investitori stranieri. Il paese possiede il più grande mercato di consumo della regione, con oltre 30 milioni di persone, ossia circa metà della popolazione dell’Asia centrale.
Grazie alle infrastrutture di trasporto efficienti, le imprese presenti in Uzbekistan hanno la possibilità di essere in rapido collegamento con i più grandi e mercati a più rapida crescita in Asia centrale oltre che con l’Afghanistan (benché sottosviluppato ha infatti una popolazione di oltre 90 milioni di persone), i paesi della Csi (la Comunità di stati indipendenti, con una popolazione di oltre 300 milioni di persone), con l’Occidente e l’estremo Oriente.
Gli accordi di libero scambio con 11 paesi della Csi prevedono l’importazione in franchigia delle merci dei produttori uzbeki in questi mercati, mentre intese con altri 45 paesi in fatto di import-export migliorano la competitività dei prodotti uzbeki sui mercati esteri.
Il sesto punto riguarda il settore bancario e finanziario dell’Uzbekistan, che costituisce un fattore importante nell’attuazione della politica di investimento per la realizzazione di progetti di importanza strategica, volti al rinnovamento tecnologico dei principali settori dell’economia.
Nel paese è infatti attivo un sistema di sostegno finanziario alle piccole imprese, offrendo servizi bancari agevolati anche per i singoli cittadini
Il consolidamento del sistema bancario ha creato i presupposti per la riduzione del tasso di rifinanziamento della Banca Centrale dal 12% al 10% nel 2014, e la corrispondente riduzione del tasso di interesse sui prestiti delle banche commerciali.
Negli ultimi anni, le principali agenzie di rating come Moody’s, Standard & Poor’s e Rating Fitch hanno valutato le attività del sistema bancario in Uzbekistan come ”stabili”.
Se nel 2011 infatti solo 13 banche commerciali avevano ricevuto i punteggi più alti di rating, allo stato attuale tutte le 26 banche del paese hanno ottenuto invece una tale valutazione.
Come settimo punto, ma non meno importante, vantaggi senza precedenti sono invece forniti dalle cosiddette “Free industrial economic zones”, come quella di Navoi, e le “Special industrial zones” di Angren e di Jizzax.
Coloro che decideranno di investire in queste aree saranno infatti esenti da quasi tutti i tipi di imposte, a seconda della quantità degli investimenti, per un periodo che va dai 3 ai 15 anni (Fiez Navoi), e dai 3 ai 7 anni (Siz Angren e Jizzax).
Oggi, le aree di investimento più promettenti in Uzbekistan sono il settore petrolifero e del gas, soprattutto la raffinazione di idrocarburi materie prime per la produzione di beni ad alto valore aggiunto; importante è anche il settore dell’industria chimica, in particolare la produzione di cloruro di polivinile, di materie plastiche, di concimi chimici; c’è poi anche l’ingegneria meccanica ed elettrotecnica, il comparto delle energie alternative, le tecnologie informatiche, la produzione di materiali da costruzione, l’industria tessile, il settore minerario, tra cui la ricerca e lo sfruttamento di nuovi giacimenti di metalli.
In generale, l’Uzbekistan può offrire agli investitori stranieri non solo ricchezza di risorse naturali, ma anche altri benefici, come la stabilità politica ed economica, un clima imprenditoriale favorevole, un significativo potenziale umano e intellettuale, una favorevole posizione geografica ed infrastrutture avanzate.
1327 di 1385 - 16/10/2015 09:06
SILVIETTINA N° messaggi: 12954 - Iscritto da: 28/6/2007
AVANTI MARSH!!!...oggi si può ripartirehehehe
1328 di 1385 - 16/10/2015 14:06
SILVIETTINA N° messaggi: 12954 - Iscritto da: 28/6/2007
PEGGIORARE SARA'MOLTO DIFFICILE!!!...per riuscirci si dovranno impegnare per beninohohohohoh



12/11/2015
Esame ed approvazione del Resoconto Intermedio di Gestione relativo al 30 settembre 2015
1329 di 1385 - 19/10/2015 12:37
SILVIETTINA N° messaggi: 12954 - Iscritto da: 28/6/2007
SBRIGARSI HO FRETTA!!!...aspetto che qualche fondo dichiari il suo interessamento per questa azioncina e poi si parteheheheh
1330 di 1385 - 19/10/2015 12:55
Ricleone1086 N° messaggi: 4455 - Iscritto da: 21/1/2014
Quotando: silviettina - Post #1329 - 19/Oct/2015 10:37SBRIGARSI HO FRETTA!!!...aspetto che qualche fondo dichiari il suo interessamento per questa azioncina e poi si parteheheheh

Siamo qui ad aspettare ed è vero più in giù di così difficilmente potrà andare....
1331 di 1385 - 19/10/2015 13:10
adamoli N° messaggi: 709 - Iscritto da: 28/7/2007
ahahah....ke kazzate devo sentire...lo dicevano anche di seat pagine gialle....ha fatto un minimo che solo i cover warrant scaduti valgono meno....
1332 di 1385 - 20/10/2015 12:33
GIOLA N° messaggi: 27475 - Iscritto da: 03/9/2014
Mediobanca vede trimestrali deboli per l'automotive ma punta su Brembo

Mediobanca Securities vede trimestrali deboli per l'automotive. La prossima settimana la stagione delle trimestrali entrerà nel vivo e gli esperti della banca d'affari provano a fare il punto della situazione su uno dei settori maggiormente sotto pressione durante quest'ultimo terzo trimestre. Il comparto automotive è stato infatti scosso dal rallentamento delle vendite in Cina e nei Paesi emergenti e dallo scandalo Volkswagen.

"Il mese di settembre ha mostrato un'altra bella crescita negli Stati Uniti in termini di vendite di auto nuove, +15,9%, e conferme in Europa, +10,3%, dove da inizio anno il mercato è in cresciuto dell'8,9%, meglio delle nostre stime di un +6,2%", commentano gli esperti di Mediobanca , che però vedono una grande novità nella stabilizzazione del mercato automobilistico cinese (+3,3%), che a partire da ottobre ha beneficiato anche di agevolazioni fiscali.

"La dinamica del mercato automobilistico brasiliano, invece, resta difficile", sottolineano gli analisti, "a settembre, infatti, le immatricolazioni di auto sono diminuite del 32% su base annua e nel terzo trimestre sono calate del 26%, mentre il segmento dei veicoli commerciali è crollato del 47%". Inoltre, la produzione ha fatto peggio con un calo su base annua per quanto riguarda il segmento auto del 42% e del 51% per i veicoli commerciali. Allo stesso modo prosegue l'incubo dei mezzi agricoli negli Stati Uniti.

Se la congiuntura economica non favorisce i mercati emergenti che maggiormente dovrebbero essere il traino del settore, lo scandalo del dieselgate non ha certo aiutato, ma secondo gli analisti di Mediobanca la questione Volkswagen è stata un problema solo per la casa tedesca. "Il settore è rimasto invariato il mese scorso con un re-rating in termini di rapporto prezzo/utile del 6,5% nel mese scorso grazie proprio a Vw e a Fca ", evidenziano alla banca d'affari.

Tuttavia, se la rivalutazione del produttore italo-americano (la cui trimestrale è attesa il prossimo 28 ottobre) è stata il risultato di un rimbalzo del prezzo dell'azione, quella della casa tedesca è stata innescata da un taglio del 52% delle stime di utile per azione. "Tutti gli altri nomi del comparto sono allo stesso punto di un mese fa, prima che esplodesse il dieselgate", aggiungono gli analisti, per i quali il calo del prezzo delle azioni Vw è stato tale da portare la performance del settore da inizio anno al +0,6%, ovvero inferiore del 6% all'indice Eurostoxx.

"L'unico sotto-settore la cui valutazione è stata tagliata è risultato quello degli impianti industriali, dove tagli medi del 4,8% a livello di utile per azione sono stati più che bilanciati da un calo dei prezzi del 7%", proseguono gli analisti, che in previsione della stagione delle trimestrali vedono ancora Brembo (rating outperform e target price a 44,1 euro) come miglior scelta all'interno del panorama italiano. La società rilascerà i risultati del terzo trimestre il prossimo 12 novembre.

"Noi crediamo", spiegano alla banca d'affari, "che il problema cinese sia stato esagerato, tanto che ulteriori investimenti nella regione potrebbero essere visti come una conferma di ciò, mentre dall'altro lato il mercato ha dato poca importanza alla forza della crescita che i produttori premium stanno raggiungendo nei mercati maturi, in Europa in particolare".

Riguardo a Cnh Industrial (rating outperform e target price a 8,5 euro) le cui stime per quest'anno sono già al di sotto della guidance della società, gli analisti si aspettano un ulteriore taglio in concomitanza con il rilascio dei risultati del terzo trimestre il prossimo 29 ottobre. "Crediamo però", sottolineano, "che questo fattore sia già incorporato nelle aspettative degli investitori, quindi la nostra attenzione è rivolta all'importo della sottoproduzione della domanda al dettaglio: più sarà alta, meglio è".

Infatti, secondo gli esperti, in linea con quanto è già stato fatto lo scorso anno, la società darà indicazioni approssimative sul primo trimestre del prossimo anno, i cui termini di confronto renderanno il paragone estremamente facile. "Abbiamo il sospetto che quest'indicazione, tuttavia, possa sostenere il prezzo delle azioni nonostante un comunicato debole", ribadiscono gli esperti. Per quanto concerne i numeri di Sogefi , i cui conti per il terzo trimestre sono attesi venerdì 23 ottobre, dovrebbero essere decenti grazie alla forte esposizione verso l'Europa.

"Noi manteniamo, tuttavia, la raccomandazione underperform sul titolo Sogefi , mentre aspettiamo di vedere quale sarà l'impatto finale dei reclami dei clienti sulla società", concludono a Mediobanca , confermando, invece, il rating neutral su Piaggio e LANDI RENZO, le cui trimestrali, attese rispettivamente il 30 ottobre e il 12 novembre, dovrebbero essere caratterizzate dalla debolezza dei mercati emergenti.

A piazza Affari i titoli del comparto auto scambiano in territorio negativo in un contesto di mercato appesantito dalle prese di profitto: Fca (-2,41% a 14,17 euro), Cnh (-1,71% a 5,74 euro), Piaggio (-1,40% a 2,25 euro), Sogefi (-2,79% a 2,09 euro), LANDI RENZO (-1,96% a 0,774 euro). Nel settore, guarda caso, scambia al rialzo solo Brembo (+0,35% a 37,1 euro).


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1333 di 1385 - Modificato il 23/10/2015 00:34
SILVIETTINA N° messaggi: 12954 - Iscritto da: 28/6/2007
TUTTO TACE!!!...ma se è vero amor parlate...zero news e allora anche a te una dedica specialehehehehehsilenzio_02.jpg
1334 di 1385 - 23/10/2015 00:35
SILVIETTINA N° messaggi: 12954 - Iscritto da: 28/6/2007
...s
https://youtu.be/Vga_XRaSZjk
1335 di 1385 - 23/10/2015 10:15
SILVIETTINA N° messaggi: 12954 - Iscritto da: 28/6/2007
COSI' PARE!!!...a volte il silenzio è la miglior rispostahahahahah
1336 di 1385 - 23/10/2015 10:18
GIOLA N° messaggi: 27475 - Iscritto da: 03/9/2014
LANDI RENZO +0,76% a 0,793 € ORE 10:18


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1337 di 1385 - 23/10/2015 10:18
Geronimo01 N° messaggi: 110 - Iscritto da: 05/11/2013
Tutto tace ....
1338 di 1385 - 23/10/2015 16:03
SILVIETTINA N° messaggi: 12954 - Iscritto da: 28/6/2007
Quotando: geronimo01 - Post #1337 - 23/Ott/2015 08:18Tutto tace ....




...x il momento poi improvvisamenteheheheheh
hammer-trading.png
1339 di 1385 - 24/10/2015 20:14
Ricleone1086 N° messaggi: 4455 - Iscritto da: 21/1/2014
Quotando: silviettina - Post #1338 - 23/Oct/2015 14:03
Quotando: geronimo01 - Post #1337 - 23/Ott/2015 08:18Tutto tace ....

...x il momento poi improvvisamentehehehehehhammer-trading.png

Ciao silviettina, sei sempre su Zucchi o le hai liquidate?
1340 di 1385 - 26/10/2015 17:20
SILVIETTINA N° messaggi: 12954 - Iscritto da: 28/6/2007
Quotando: ricleone1086 - Post #1339 - 24/Ott/2015 18:14
Quotando: silviettina - Post #1338 - 23/Oct/2015 14:03
Quotando: geronimo01 - Post #1337 - 23/Ott/2015 08:18Tutto tace ....



...x il momento poi improvvisamentehehehehehhammer-trading.png


Ciao silviettina, sei sempre su Zucchi o le hai liquidate?




...leggo ora liquidate da tempo,ciao
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