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Poste Italiane (PST)

- Modificato il 14/5/2017 10:16
GIOLA N° messaggi: 27475 - Iscritto da: 03/9/2014
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341 di 417 - 19/7/2017 17:17
apache147 N° messaggi: 98 - Iscritto da: 16/1/2013
Dopo il dividendo ha fatto letteralmente pena
342 di 417 - 25/7/2017 10:18
nard1 N° messaggi: 55 - Iscritto da: 20/10/2013
Sembra una giornata bona per le poste, dopo la voluta azione di Banca Akros, da neutral a buy.
343 di 417 - 25/7/2017 14:32
varmax2 N° messaggi: 175 - Iscritto da: 19/11/2013
Gli analisti di Banca Akros hanno migliorato il giudizio su Poste Italiane e ora consigliano l’acquisto delle azioni, ipotizzando indicazioni positive dai risultati semestrali che saranno diffusi il 2 agosto. Gli esperti hanno confermato il prezzo obiettivo di 7,1 euro
344 di 417 - 25/7/2017 15:27
GIOLA N° messaggi: 27475 - Iscritto da: 03/9/2014
Poste promossa da Akros in attesa della trimestrale

La banca d'affari ha alzato il rating a buy, stimando per il secondo trimestre un utile netto adjusted quasi raddoppiato a 224 mln di euro. La società ha un potenziale enorme nel contenimento dei costi e nell'espansione dei ricavi, mentre l'innalzamento della curva dei tassi può fare miracoli

di Matteo Fusi


Banca Akros promuove Poste Italiane . In attesa dei risultati trimestrali, che verranno pubblicati il prossimo 2 agosto, il broker ha alzato il rating sul titolo da neutral a buy con un target price invariato a 7,1 euro. A Piazza Affari al momento il titolo Poste Italiane scambia a quota 6,175 euro, in crescita del 2,32%.

Gli analisti della banca d'affari stimano per il secondo trimestre 2017 ricavi pari a 8,1 miliardi di euro, in crescita del 2% rispetto ai 7,92 miliardi di giugno 2016. L'utile operativo è atteso a 320 milioni, in aumento del 14% rispetto ai 281 milioni del periodo corrispondente dell'anno scorso. Mentre l'utile netto adjusted è stimato a 224 milioni, quasi il doppio (+88%) di quello dello stesso periodo del 2016 (119 milioni). Invece nel primo semestre sono visti sostanzialmente stabili i ricavi e l'utile operativo, rispettivamente a 17,6 miliardi e a 846 milioni, mentre l'utile netto adjusted è atteso in rialzo del 18% a 575 milioni.

"Il trimestre", hanno osservato gli esperti di Banca Akros, "ha mostrato trend interessanti: lo sviluppo dell'asset management attraverso Anima , il forte momentum di Life Business, con un margine operativo in crescita del 33% nel secondo trimestre e il miglioramento determinante del business Mail & Parcel, dove le perdite sono diminuite del 36% nel primo semestre. Tutte insieme, queste tendenze più che compensano la debolezza dei servizi finanziari".

"Un rapporto migliorato con Cassa depositi e prestiti", ha proseguito il broker, "il lancio di nuovi prodotti e la probabile pubblicazione di un nuovo piano industriale entro la fine dell'anno possono essere considerati i primi benefici della nomina del nuovo ceo, Matteo Del Fante. Il potenziale di Poste", hanno aggiunto a Banca Akros, "è enorme per quanto riguarda il contenimento dei costi e l'espansione dei ricavi, mentre l'innalzamento della curva dei tassi può fare miracoli".

"Crediamo", hanno concluso gli analisti, "che i conti del secondo trimestre rilanceranno l'interesse degli investitori. Dopo un andamento negativo del 3,4% nel corso degli ultimi 12 mesi, crediamo che il titolo potrebbe ottenere una spinta dalla valutazione poco impegnativa, con un multiplo prezzo/utile 2018 di 9 volte, da un elevato tasso di rendimento del dividendo, circa il 7% nel 2017, e dalla prospettiva della presentazione del nuovo piano industriale, prevista per dicembre 2017 o gennaio 2018".

4kegw
https://www.milanofinanza.it
345 di 417 - 14/8/2017 17:46
apache147 N° messaggi: 98 - Iscritto da: 16/1/2013
Titolo di mmmmmmmmerdaaaaa
346 di 417 - 16/8/2017 08:04
luigi143 N° messaggi: 1 - Iscritto da: 15/5/2016
Bio on
347 di 417 - 16/8/2017 08:16
rampani N° messaggi: 72827 - Iscritto da: 03/9/2007
Cinese non sapele con plecisione quando...
Ma KOMPELALE solo a 4,95 SIKULOSIKULO...



348 di 417 - 25/8/2017 20:39
Ercole76 N° messaggi: 16 - Iscritto da: 06/11/2013
Buongiorno Un titolo sottovalutato, con ottime prospettive di utili e dividendi da comprare assolutamente , con un piano di sviluppo e un taglio dei costi può raddoppiare in un anno
349 di 417 - 27/8/2017 09:21
GIOLA N° messaggi: 27475 - Iscritto da: 03/9/2014
Quotando: giola - Post #344 - 25/Lug/2017 13:27Poste promossa da Akros in attesa della trimestrale

La banca d'affari ha alzato il rating a buy, stimando per il secondo trimestre un utile netto adjusted quasi raddoppiato a 224 mln di euro. La società ha un potenziale enorme nel contenimento dei costi e nell'espansione dei ricavi, mentre l'innalzamento della curva dei tassi può fare miracoli

di Matteo Fusi

Banca Akros promuove Poste Italiane . In attesa dei risultati trimestrali, che verranno pubblicati il prossimo 2 agosto, il broker ha alzato il rating sul titolo da neutral a buy con un target price invariato a 7,1 euro. A Piazza Affari al momento il titolo Poste Italiane scambia a quota 6,175 euro, in crescita del 2,32%.

Gli analisti della banca d'affari stimano per il secondo trimestre 2017 ricavi pari a 8,1 miliardi di euro, in crescita del 2% rispetto ai 7,92 miliardi di giugno 2016. L'utile operativo è atteso a 320 milioni, in aumento del 14% rispetto ai 281 milioni del periodo corrispondente dell'anno scorso. Mentre l'utile netto adjusted è stimato a 224 milioni, quasi il doppio (+88%) di quello dello stesso periodo del 2016 (119 milioni). Invece nel primo semestre sono visti sostanzialmente stabili i ricavi e l'utile operativo, rispettivamente a 17,6 miliardi e a 846 milioni, mentre l'utile netto adjusted è atteso in rialzo del 18% a 575 milioni.

"Il trimestre", hanno osservato gli esperti di Banca Akros, "ha mostrato trend interessanti: lo sviluppo dell'asset management attraverso Anima , il forte momentum di Life Business, con un margine operativo in crescita del 33% nel secondo trimestre e il miglioramento determinante del business Mail & Parcel, dove le perdite sono diminuite del 36% nel primo semestre. Tutte insieme, queste tendenze più che compensano la debolezza dei servizi finanziari".

"Un rapporto migliorato con Cassa depositi e prestiti", ha proseguito il broker, "il lancio di nuovi prodotti e la probabile pubblicazione di un nuovo piano industriale entro la fine dell'anno possono essere considerati i primi benefici della nomina del nuovo ceo, Matteo Del Fante. Il potenziale di Poste", hanno aggiunto a Banca Akros, "è enorme per quanto riguarda il contenimento dei costi e l'espansione dei ricavi, mentre l'innalzamento della curva dei tassi può fare miracoli".

"Crediamo", hanno concluso gli analisti, "che i conti del secondo trimestre rilanceranno l'interesse degli investitori. Dopo un andamento negativo del 3,4% nel corso degli ultimi 12 mesi, crediamo che il titolo potrebbe ottenere una spinta dalla valutazione poco impegnativa, con un multiplo prezzo/utile 2018 di 9 volte, da un elevato tasso di rendimento del dividendo, circa il 7% nel 2017, e dalla prospettiva della presentazione del nuovo piano industriale, prevista per dicembre 2017 o gennaio 2018".

4kegw
https://www.milanofinanza.it



4xccc
350 di 417 - 30/8/2017 14:35
GIOLA N° messaggi: 27475 - Iscritto da: 03/9/2014
Poste, Akros conferma il buy dopo il richiamo dei consulenti

Target confermato a 7,1 euro dopo la notizia, riportata da MF-Milano Finanza, della decisione della società di far operare i promotori solo negli uffici postali. Una decisione presa anche in vista degli adempimenti della Mifid che arriverà nel 2018. Il broker guarda ora al nuovo piano industriale atteso per gennaio

di Paola Valentini

Banca Akros conferma il buy su Poste italiane con target a 7,1 euro dopo la notizia, riportata oggi da MF-Milano Finanza, della decisione della società di richiamare in sede i consulenti finanziari che smetteranno quindi di collocare i prodotti fuori sede. Una scelta, quella presa dalla società guidata da pochi mesi dall'ad Matteo Del Fante, giustificata dall'arrivo il prossimo anno della direttiva Mifid II che imporrà maggiori oneri, anche operativi, alle reti di distribuzione. Di qui la mossa di focalizzarsi solo sui prodotti più semplici e il blocco dell'attività dei consulenti fuori dagli uffici postali.

D'altra parte dall'insediamento di Del Fante si sono fatte sempre più pressanti le voci di un cambio di strategia dell'azienda sull'asset management (e soprattutto sui prodotti finanziari più complessi), puntando nel contempo sull'attività tradizionale di spedizioni e posta, oltre che sui pagamenti elettronici.

Per questo il mercato aspetta il piano industriale atteso per inizio 2018, quando Del Fante svelerà la nuova strategia del gruppo. Per ora queste scelte sono indizi che permettono di soltanto di ipotizzare il futuro della società. Come nota anche Akros: "Bisogna attendere gennaio 2018 per capire quali saranno i nuovi pilastri della strategia di Poste".

Alle ore 10:00 il titolo Poste segna a Piazza Affari un rialzo dello 0,8% a 6,14 euro.
4ylyj
https://www.milanofinanza.it
351 di 417 - 25/9/2017 19:18
GIOLA N° messaggi: 27475 - Iscritto da: 03/9/2014
Poste, le mosse Del Fante (Milano Finanza)

Il settimanale fa il punto della situazione sulla gestione, in Poste Italiane, di Matteo Del Fante. Il manager è al comando della società da circa 5 mesi e “ha già rimodellato il gruppo con nuovi manager e progetti”. Il velo sul piano industriale del gruppo sarà alzato il prossimo anno ma secondo quanto riporta Milano Finanza l’amministratore delegato di Poste vuole introdurre la vendita delle polizze Rc Auto in filiale.

Dopo aver chiesto a McKinsey di studiarne opportunità e modalità, ora il piano starebbe entrando nel vivo e vista la potenza di fuoco distributiva del gruppo, con più di 12 mila uffici postali, la novità si annuncia dirompente. Nel frattempo, dallo scorso giugno Poste ha poi ritirato i suoi 395 consulenti finanziari dall’offerta fuori sede, richiamandoli negli uffici.

58-r4
352 di 417 - 26/9/2017 08:34
rampani N° messaggi: 72827 - Iscritto da: 03/9/2007
NONKOMPLALEEEEE...
Cinese folse plendele a 2,3... ahahaha









tLGLdeuu
353 di 417 - 26/9/2017 14:11
sonlucky N° messaggi: 112 - Iscritto da: 17/6/2014
Quotando: rampani - Post #352 - 26/Sep/2017 06:34NONKOMPLALEEEEE... Cinese folse plendele a 2,3... ahahaha tLGLdeuu

Provo a seguirti..
354 di 417 - 26/9/2017 14:17
maurizio5 N° messaggi: 2909 - Iscritto da: 19/4/2007

Possibile ? Una delle poche cose che sono in utile dello stato

355 di 417 - 10/10/2017 15:21
sonlucky N° messaggi: 112 - Iscritto da: 17/6/2014
Niente. . Mission fallita pare.. nessuna volontà di scendere oltre il livello attuale.
356 di 417 - 10/10/2017 15:30
maurizio5 N° messaggi: 2909 - Iscritto da: 19/4/2007

sono uscito per investire in altre realtà

357 di 417 - 10/11/2017 12:45
varmax2 N° messaggi: 175 - Iscritto da: 19/11/2013
POSTE ITALIANE: CONTI ECONOMICI DEI PRIMI 9 MESI DEL 2017 Poste Italiane ha registrato nel periodo gennaio-dicembre 2017 ricavi pari a 26,3 miliardi di euro, con una incremento del 2% sul medesimo periodo dello scorso anno. Il risultato operativo registrato nei primi nove mesi dell’anno è stato pari a 1,176 miliardi, in flessione dell’1,7% rispetto agli 1,196 miliardi di euro dello stesso periodo del precedente esercizio. A fine settembre l’utile netto di Poste Italiane ha toccato i 724 milioni di euro, in calo del 10,3% rispetto agli 807 milioni dello stesso periodo del precedente esercizio POSTE ITALIANE, MASSE AMMINISTRATE/GESTITE NEI 9 MESI Nei primi nove mesi del 2017, le masse gestite/amministrate sono aumentate del 2,5% a 505 miliardi di euro rispetto ai 493 miliardi di fine 2016. Secondo la nota del gruppo il valore beneficia principalmente di una crescita della raccolta diretta BancoPosta sui conti correnti e delle riserve tecniche del comparto assicurativo Vita. POSTE ITALIANE: POSIZIONE FINANZIARIA A FINE SETTEMBRE 2017 A fine settembre la posizione finanziaria netta del gruppo presentava un avanzo di 5,5 miliardi, in contrazione rispetto ai 6,2 miliardi di euro di fine 2016.
358 di 417 - 15/11/2017 18:59
GIOLA N° messaggi: 27475 - Iscritto da: 03/9/2014
Poste, per Imi l'asset management resta un'incognita

Il broker sottolinea che nell'audizione di ieri il ceo Del Fante non ha svelato le strategie nel risparmio gestito, mentre ha anticipato le linee guide del nuovo piano industriale nel business delle spedizioni, del risparmio postale e delle assicurazioni

di Paola Valentini

C'è poca visibilità sulla strategia che il ceo di Poste italiane intende mettere in atto nel business della gestione del risparmio, dove è presente con masse totali, in base ai dati Assogestioni, di 81 miliardi, al quarto posto dopo Generali , Intesa Sanpaolo e Amundi. Ad affermarlo è Banca Imi, che fa il punto sull'audizione tenuta ieri in Parlamento dal manager, nel corso della quale ha anticipato alcuni punti del piano industriale in corso di elaborazione e che dovrebbe essere presentato nel giro di un paio di mesi.

"Il business plan si focalizzerà sui servizi di pagamenti, sfruttando la recente acquisizione del 15% di Sia, e sul risparmio postale con l'obiettivo di frenare i deflussi nel comparto, che hanno toccato i 10 miliardi di euro all'anno nel 2015 e nel 2016 e si attestano finora sui 9 miliardi nel 2017", sottolinea Imi. Il focus di Del Fante, aggiunge il broker, sarà anche sui servizi a maggior valore aggiunto nel segmento delle spedizioni, come quelle internazionali. Mentre nel campo assicurativo, dove Poste è già leader nel business vita, l'intenzione è di spingere maggiormente la parte non vita.

"Nel settore dei pacchi l'attuale quota di mercato del 15% è troppo bassa e Poste cercherà di focalizzarsi sulle consegne estere e su quelle più pesanti che sono anche le più profittevoli", ha aggiunto Mediobanca (target a 8 euro e giudizio outperform), sottolineando che, sul fronte assicurativo, il gruppo punta anche a sviluppare prodotti per la protezione della casa e della salute. Inoltre, come scrive MF-Milano Finanza in cantiere c'è anche il debutto nell'Rc Auto, anche se Del Fante ieri non ne ha parlato.

"De Fante non ha menzionato ciò che intende fare nell'asset management e la strategia in questo segmento resta un'incognita", ha affermato Banca Imi che sul titolo ha comunque confermato il giudizio add e il target a 7,5 euro.

5uqlx
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359 di 417 - 22/11/2017 14:40
GIOLA N° messaggi: 27475 - Iscritto da: 03/9/2014
Poste, agli analisti piace il focus sui pagamenti digitali

Le investment bank apprezzano i piani di Poste nel settore dei pagamenti digitali. Per Banca Imi il giudizio è add, per Mediobanca è outperform

di Roberta Castellarin

Gli analisti approvano la scelta di Poste (6,2 euro, -0,16%), di puntare sulla crescita del settore dei pagamenti digitali. Dopo l'intervista pubblicata oggi da MF Milano Finanza a Marco Siracusano, che guida la nuova divisione dei pagamenti, nei report odierni gli esperti delle investment bank ricordano che proprio la crescita di questo settore potrebbere essere uno dei focus del nuovo piano industriale che l'amministratore delegato Matteo Del fante presenterà a breve.

Nella nota di Banca Imi, che assegna un giudizio add al titolo e un target price a 7,5 euro, si ricorda: "Nell'intervista Siracusano ha confermato il focus del gruppo sui pagamenti digitali, che già oggi può contare su una quota del 25% di tutti i pagamenti che avvengono per gli acquisti e-commerce in Italia e potendo contare sulla recente acquisizione di una partecipazione del 15% in Sia (società specializzata nelle infrastrutture e nei servizi tecnologici, ndr)".

Mediobanca, che assegna un giudizio outperform e un target price a 8 euro, ricorda che Poste, dopo aver raggiunto una posizione di leadership nel settore delle carte di debito (7 milioni di carte) e di carte prepagate, con 19 milioni di carte PostePay finora distribuite, il gruppo ora si focalizza sui sistemi di pagamento per il commercio. Il gruppo potrà offrire ai commercianti conti corenti business e pos sia fisici sia mobili. Aggiungono gli analisti di Mediobanca : "Poste italiane già oggi conta su una quota del 25% del mercato dei pagamenti dell'ecommerce, con 5 miliardi sui circa 20 totali, per di più Poste chiuderà il 2017 con circa 50 milioni di pacchi cobnsegnati ai clienti".
5wtv7
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360 di 417 - 15/12/2017 16:12
GIOLA N° messaggi: 27475 - Iscritto da: 03/9/2014
Poste in spolvero dopo l'accordo con Cdp

Il titolo si apprezza dopo il nuovo accordo con Cdp che prevede una remunerazione collegata al raggiungimento di obiettivi annuali di raccolta netta. Per Banca Akros l'azione può trarre slancio da una valutazione bassa, da un alto dividend yield (7% nel 2017) e dal nuovo piano industriale atteso nei primi mesi del 2018

di Roberta Castellarin

Il rilancio del risparmio postale piace a mercato e analisti. Il titolo Poste italiane si apprezza del 2,78% a quota 6,28 euro, dopo il nuovo accordo con la Cdp che prevede una remunerazione collegata al raggiungimento di obiettivi annuali di raccolta netta. Ieri infatti Cassa Depositi e Poste Italiane , come anticipato da MF-Milano Finanza, hanno siglato la nuova convenzione 2018-2020 sul risparmio postale emesso da Cdp e distribuito negli uffici postali.

L'accordo è stato firmato dagli amministratori delegati di Cdp Fabio Gallia e di Poste Matteo Del Fante al ministero dell'Economia alla presenza del ministro Pier Carlo Padoan, dopo che mercoledì il dossier era stato portato sul tavolo dei cda delle due società. Secondo il nuovo accordo, la remunerazione in favore di Poste sarà collegata al raggiungimento di obiettivi annuali di raccolta netta. A fronte del raggiungimento di tali obiettivi è prevista nel triennio 2018-2020 una remunerazione annua compresa tra 1,55 e 1,85 miliardi.

"La durata dell'accordo è in linea con l'orizzonte temporale sia del piano industriale di Cdp sia del nuovo piano industriale di Poste in corso di definizione e ne costituisce uno degli elementi cardine", hanno fatto notare le società. L'accordo prevede in particolare una remunerazione mista commisurata in parte allo stock dei prodotti del risparmio postale e in parte ai flussi annui di sottoscrizione dei buoni. Al 30 settembre risultavano 321 miliardi, di cui 212 in buoni e 109 depositati sui libretti, mentre c'erano circa 26 milioni di clienti totali possessori di libretti e buoni.

Secondo Banca Akros, che assegna a Poste un giudizio buy e un prezzo obiettivo a 7,1 euro, questo accordo è una notizia positiva. La valutazione fatta da Banca Akros si basa su commissioni medie di circa 1,56 miliardi di euro, più bassa quindi della parte più alta della forchetta. "Con questo accordo Poste e Cdp intendono rilanciare il risparmio postale, riposizionando i libretti postali e buoni fruttiferi attraverso un investimento in tecnologia, comunicazione e promozione in modo da raggiungere un più ampio numero di risparmiatori", sottolineano a Banca Akros, aggiungendo: "Crediamo che l'azione possa trarre slancio da una valutazione bassa con un rapporto p/e di 9,6 volte sugli utili attesi 2018, da un alto dividend yield, 7% nel 2017, e dalla prospettiva del nuovo piano industriale atteso nei primi mesi del 2018".

Secondo gli esperti di Banca Akros il potenziale di Poste è ampio in termini di contenimento dei costi ed espansione dei ricavi, mentre un repricing della curva dei tassi potrebbe dare beneficio alla parte assicurativa vita. Inoltre gli analisti si aspettano che la società sviluppi l'offerta delle consegne dei pacchi e la digitalizzazione, a partire dai pagamenti elettronici. Per quanto riguarda il risparmio gestito la probabilità di un accordo con Anima appare più bassa oggi, ma se avvenisse potrebbe dare spinta anche a questo lato del business.

Banca Imi, che assegna un giudizio add e un prezzo obiettivo a 7,5 euro, nelle stime per il 2018-2019 si attende ricavi dal risparmio postale pari a 1,54-1,53 miliardi di euro, in linea con la parte bassa della forchetta. Ma sottolineano: "Ci aspettiamo che nel piano industriale Poste Italiane punti a raggiungere il lato alto del range, il che implicherebbe una revisione al rialzo delle nostre stime sui ricavi". Per Mediobanca (rating outperform e prezzo obiettivo a 8 euro), la remunerazione di 50 punti base resta invariata, ma c'è un potenziale di rialzo se ci sono forti flussi di raccolta.
63lrx
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