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Terna (TRN)

- 28/11/2006 00:21
Socrate_68 N° messaggi: 2359 - Iscritto da: 13/5/2005
Grafico Intraday: TernaGrafico Storico: Terna
Grafico IntradayGrafico Storico
Ciao
Domanda da inesperto.
..Acquisizione da parte di TERNA dell'intero capitale di Edison Rete e del 99,99% delle azioni di Aem Trasmissione...
Come mai un calo improvviso? E' stata la notizia la causa? Le maggiori attivita' di TERNA non dovrebbero causare invece una risalita?
Che parere avete sul titolo?
Grazie a tutti

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535 Commenti
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461 di 535 - 05/8/2013 15:26
agiro N° messaggi: 14334 - Iscritto da: 29/8/2006
quando la sfiga ci vede...benissimo.....

10 grattini oro e diamanti....vinto nemanco 1 neuro

vabe, rifacciamoci con terna...
462 di 535 - 02/12/2013 12:46
agiro N° messaggi: 14334 - Iscritto da: 29/8/2006
azz.
463 di 535 - 12/5/2014 13:19
agiro N° messaggi: 14334 - Iscritto da: 29/8/2006
umperdikkenfarrenbrukken
464 di 535 - 21/5/2014 09:04
enzo76 N° messaggi: 4780 - Iscritto da: 17/11/2013
Terna ha comunicato ieri sera che è stato perfezionato il closing dell'operazione di acquisizione da parte di Terna Plus dell'intero capitale di Tamini Trasformatori e delle società da quest'ultima controllate ("Gruppo Tamini"). "L'accordo che fa seguito all'operazione annunciata lo scorso 25 febbraio da Terna Plus, società interamente controllata da Terna, prevede un corrispettivo pari a 23,9 milioni di euro, oltre ai valori del circolante e della posizione finanziaria netta", recita una nota. L'acquisizione della Tamini, nonostante la limitata esposizione finanziaria diretta di Terna e la prospettiva tipica delle attività non tradizionali del gruppo, da sempre considerate attività operative "non continuative", rappresenta un'opportunità di valorizzazione di una storica realtà industriale italiana, riconosciuta come di eccellenza del settore elettrico in Italia e all'estero.
465 di 535 - 03/11/2014 12:05
GIOLA N° messaggi: 26038 - Iscritto da: 03/9/2014
Terna cade in ribasso del 6% a 3,76 euro sulla scia del crollo di Snam Rete Gas -11,5%.
Il mercato anticipa una revisione, in chiave sfavorevole, del quadro regolatorio anche nel settore elettrico.
Mediobanca ha tagliato raccomandazione e target price su entrambe le aziende.
Da inizio anno terna performa come il FtseMib (+4%), avvalorando una correlazione abbastanza stretta negli ultimi anni due anni.

Graficamente, la tendenza è strutturalmente crescente dalla quotazione nel 2004.
Da aprile i prezzi hanno perso smalto ed il trend si è appiattito. Aumentano pertanto i rischi che la flessione prosegua verso 3,60-3,40 euro.
Operatività. L'analisi tecnica di Websim ha attiva una strategia Long da 3,60 euro. Visto il brusco cambiamento di scenario, ritiene preferibile chiudere a prezzi di mercato in attesa di un assestamento dei prezzi.
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466 di 535 - 03/11/2014 13:34
delbenrenzo N° messaggi: 16572 - Iscritto da: 24/3/2007
Siamo in piena guerra::: Stanno distruggendo l'I-taglia..Maledetto Governo di Democristiani Infiltrati...
467 di 535 - 04/11/2014 13:00
GIOLA N° messaggi: 26038 - Iscritto da: 03/9/2014
Terna arretra un po' dopo aver segnato un massimo subito dopo l'apertura a 3,87 euro. Ora scambia a 3,79 euro, +1%.
Beneficia dei chiarimenti fatti ieri sera dall'Autorità per l'Energia sulle nuove linee guida per la gestione delle attività regolate dello stoccaggio di gas diffuse venerdì sera.
Tuttavia, stamattina gli analisti di Ubs hanno tagliato il giudizio a Sell da Neutral. Il target price è stato abbassato a 3,30 euro da 4 euro.
Da inizio anno Terna fa leggermente meglio della borsa: +5,5% contro il +2,8% del FtseMib.
468 di 535 - 04/11/2014 13:53
delbenrenzo N° messaggi: 16572 - Iscritto da: 24/3/2007
Le solite "porcherie speculative" Italiane!!!

Dietrofront dell'Authority, Terna e Snam evitano lo scenario peggiore
L'Autorità per l'Energia procederà nel 2015 alla riforma del meccanismo per il calcolo del tasso di remunerazione in relazione alle variabili esogene della formula e quindi non solo il tasso risk free ma anche l'inflazione, a differenza di quanto indicato nel documento sullo stoccaggio pubblicato venerdì. Terna e Snam evitano lo scenario peggiore di inflazione piatta che porterebbe il wacc al 3,7% per il trasporto. Per Ubs i dividendi di Snam non sono più a rischio, quelli di Terna rischiano un taglio del 10% 04/11/2014
469 di 535 - 05/11/2014 10:21
GIOLA N° messaggi: 26038 - Iscritto da: 03/9/2014
Stamattina gli analisti di Berenberg hanno rivisto leggermente al ribasso il target del titolo riducendolo a 3,5 euro dai precedenti 3,6 euro con un giudizio confermato a Hold.
Ieri gli analisti di Ubs hanno tagliato il giudizio a Sell da Neutral.
Il target price è stato abbassato a 3,30 euro da 4 euro.
Il prossimo 12 novembre la società comunicherà i risultati del terzo trimestre.
470 di 535 - 10/11/2014 12:35
GIOLA N° messaggi: 26038 - Iscritto da: 03/9/2014
Nel mese di ottobre 2014 l'energia elettrica richiesta in Italia, pari a 26,4 miliardi di kWh, ha fatto registrare una flessione dell'1,4% rispetto a ottobre dello scorso anno.

Lo si legge in un comunicato diTerna.

La variazione della domanda elettrica di ottobre 2014 rimane pari a -1,4% anche depurata dal debole effetto della temperatura: a parità di giorni lavorativi (23) si è infatti avuta una temperatura media mensile sostanzialmente in linea con quella registrata a ottobre del 2013.
471 di 535 - 12/11/2014 15:32
GIOLA N° messaggi: 26038 - Iscritto da: 03/9/2014
Terna segna un calo dell'1,2% a 3,818 euro dopo avere diffuso i risultati dei primi nove mesi del 2014, chiusi con un utile netto di 417,8 milioni, in crescita dell'1,5% rispetto ai 411,6 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso.
L'Ebitda del periodo è stato di 1,134 miliardi.
Il cda ha deciso un acconto sul dividendo del 2014 di 7 centesimi che sarà messo in pagamento il 26 novembre.
La società nel corso del 2014 ha pagato minori tasse per 54,4 milioni grazie alla riduzione della maggiorazione Ires, la cosiddetta Robin Hood Tax.
L'indebitamento netto al 30 settembre era di 6,688 miliardi contro i 6,625 al 31 dicembre.
472 di 535 - 27/11/2014 23:40
agiro N° messaggi: 14334 - Iscritto da: 29/8/2006
tutti col lumino......
473 di 535 - 17/12/2014 09:11
GIOLA N° messaggi: 26038 - Iscritto da: 03/9/2014
Terna cede circa un punto a 3,678 euro.
Stamattina in uno studio sul settore utility, gli analisti di Goldman Sachs hanno tagliato il prezzo obiettivo a 3,6 euro da 3,7 euro precedente confermando il giudizio Sell. Il titolo è stato però inserito nella lista delle azioni da vendere "con convinzione", la cosiddetta Conviction Sell List.

Sulla chiusura di ieri Terna ha una performance piatta da inizio anno.
474 di 535 - 07/1/2015 12:13
GIOLA N° messaggi: 26038 - Iscritto da: 03/9/2014
Credit Suisse riduce il prezzo obiettivo su Terna (-0,39% a 3,59 euro) da 3,5 a 3,3 euro per azione, confermando la raccomandazione underperform. La riduzione del Tp e' dovuta al taglio delle stime del 20% da parte degli analisti sull'utile netto 2016 del gruppo, per riflettere minori ritorni in seguito alla full review 2015. Le nuove stime 2016 degli esperti sull'utile netto sono minori di circa l'11% rispetto al consenso. Credit Suisse sottolinea come nel 2015 il gruppo affrontera' un picco del rischio normativo, che "un taglio dei ritorni concessi e' inevitabile dal 2016", e che "l'M&A potrebbe rappresentare un'ulteriore area di preoccupazione".
475 di 535 - 12/1/2015 15:38
GIOLA N° messaggi: 26038 - Iscritto da: 03/9/2014
Kepler Cheuvreux ha pubblicato un report sul settore europeo delle utility, spiegando che i principali catalizzatori per il mercato italiano nel breve periodo sono legati a fattori politici/normativi. La legge di bilancio sta spingendo per un consolidamento delle aziende locali; il risultato piu' positivo sotto questo aspetto e' per Hera (+0,76% a 1,98 euro), ma gli analisti credono che il consolidamento possa creare valore per tutte le municipalizzate. "Abbiamo una raccomandazione buy solo per Hera (Tp 2,34 euro) e A2A (Tp 1 euro), considerandole al momento le uniche due societa' locali sicure dal punto di vista della governance", affermano gli analisti. "In termini normativi, il 2015 sara' un anno di transizione per le utility regolamentate, dato che negozieranno i nuovi parametri di ritorno con le autorita' italiane dell'energia: abbiamo recentemente rivisto le stime per Snam (hold, Tp 4,3 euro) e Terna (hold, Tp 3,75 euro) incluso un ritorno base del 5% sulla RAB del trasporto di gas e della trasmissione d'elettricita' dal 2016 in poi (dal 6,3% attuale)", concludono gli esperti. A2A -0,12% a 0,81 euro, Snam +1,33% a 3,96 euro, Terna +1% a 3,6 euro.
476 di 535 - Modificato il 14/1/2015 16:14
GIOLA N° messaggi: 26038 - Iscritto da: 03/9/2014
Secondo i primi dati provvisori nel 2014 la domanda di energia elettrica ha registrato a parità di calendario e temperatura una flessione del 2,1% rispetto al 2013.

Lo riferisce una nota di Terna la società che gestisce la rete di trasporto nazionale.

L'azienda dice anche che, per quanto riguarda dicembre 2014, "la domanda di energia elettrica ha fatto registrare una flessione del 2,9%, a parità di temperatura, rispetto allo stesso mesedell'anno precedente. Non considerando le rettifiche per temperatura - quasi un grado centigrado in più rispetto a dicembre 2013 - e a parità di giorni lavorativi (20), la richiesta di 25,6 miliardi di kWh corrisponde a una flessione del 3,4%".
477 di 535 - 15/1/2015 11:05
GIOLA N° messaggi: 26038 - Iscritto da: 03/9/2014
Terna nel mirino degli analisti dopo che l'Autorità per l'elettricità e il gas ha annunciato che durante il 2015 ci sarà una consultazione per rivedere le variabili esogene che impattano l'allowed return. Tra questi c'è il free risk. "Il regolatore potrebbe non confermare il decennale italiano come riferimento, anche se non riteniamo corretto ridurre il ritorno visto che i gli investimenti nel settore hanno ritorni su 40 anni", spiega Equita.

In secondo luogo, "in uno scenario di bassa inflazione il rischio è di avere un effetto negativo sui ritorni. Noi assumiamo un ritorno al 4,5% nel 2016-17 dal 6,3% precedente. Abbiamo quindi ridotto il ritorno dal 5,8% al 4,5% dal 2016, riducendo la stima di ebitda mediamente del 14% e dell'utile del 23%", aggiunge Equita.

Il broker mantiene comunque le stime di dividendo per azione. "Riteniamo che in assenza di operazioni M&A il dividendo per azione flat a 20 centesimi sia sostenibile, con pay-out al 94%", sottolinea la sim, limando il target del 2% a 3,78 euro e confermando il giudizio neutrale.

Questo perché "l'upside a questi prezzi è del 3% e il titolo tratta 14% a premio sulla Rab, 10,9 volte l'ebitda 2016 e il p/e è 17 volte, inoltre la curva di crescita dei capex è terminata e con l'inflazione bassa attesa la rab crescerà mediamente dello 0,6% nei prossimi 5 anni. Da considerare anche che il 2015 sarà un anno di review e lo scenario di forte contrazione degli interessi reali aumenta il rischio che i ritorni siano tagliati di più. Lo yield del 5,5% supporta il titolo", conclude Equita.

Dal canto suo Banca Akros prevede per il gestore della rete elettrica un dividend yield del 5,6% e un target price di 4,2 euro (hold). Per Banca Akros la notizia di ieri di una riduzione in Italia del 3,4% a dicembre del consumo di elettricità non impatta più di tanto Terna grazie al meccanismo introdotto dall'autorità di settore che ammorbidisce l'impatto della domanda di elettricità su ricavi per tariffe del gruppo.

In Piazza Affari alle ore 10 il titolo fa segnare un + 0,11% a 3,56 euro.
478 di 535 - 16/1/2015 14:42
GIOLA N° messaggi: 26038 - Iscritto da: 03/9/2014
People's Bank of China detiene il 2,010% del capitale di Terna a titolo di diretta proprietà. E' quanto si legge nelle comunicazioni Consob sulle partecipazioni rilevanti, dove l'operazione è datata 9 gennaio scorso.
p.php?pid=chartscreenshot&u=7SZBhTmkTvRClyJMkUm4SwrA7J6UwVaH&kslash=s
479 di 535 - 19/1/2015 10:08
GIOLA N° messaggi: 26038 - Iscritto da: 03/9/2014
Quotando: giola - Post #478 - 16/Gen/2015 14:42People's Bank of China detiene il 2,010% del capitale di Terna a titolo di diretta proprietà. E' quanto si legge nelle comunicazioni Consob sulle partecipazioni rilevanti, dove l'operazione è datata 9 gennaio scorso.p.php?pid=chartscreenshot&u=7SZBhTmkTvRClyJMkUm4SwrA7J6UwVaH&kslash=s




Giovedì prossimo il cda di Terna nominerà il rappresentante della utility cinese State Grid nel consiglio della società proprietaria della gran parte degli elettrodotti italiani.

È quanto riferisce una fonte vicina alla società.

Domani ci sarà la riunione del comitato nomine e giovedì il consiglio di amministrazione di Terna. Nel Cda entrerà un manager scelto da State Grid. L'utility cinese esprimerà anche un rappresentante nel Cda di Snam.

State Grid of China detiene il 35% di Cdp Reti che a sua volta controlla Terna e Snam.
480 di 535 - 19/1/2015 12:09
GIOLA N° messaggi: 26038 - Iscritto da: 03/9/2014
La lente di Morgan Stanley finisce sul comparto delle utility. La casa d'affari evidenzia che venerdi' il regolatore italiano ha pubblicato il primo documento di consultazione sulla revisione delle norme che regolano la trasmissione, la distribuzione e la misura nel settore dell'elettricita'. Gli analisti spiegano che il documento traccia un quadro generale con i principali punti di azione e non include dettagli numerici. Tra le proposte quella di estendere il periodo della regolamentazione da 4 a 6 anni, con revisioni intermedie per le variabili chiave: lo scopo e' quello di aumentare la visibilita' dal punto di vista della regolamentazione. Inoltre, il regolatore e' disposto a valutare un meccanismo di incentivo basato sull'ottimizzazione dei costi totali. Tuttavia, "in questo momento e' molto difficile valutare l'impatto di questo potenziale cambiamento dal momento che c'e' poca visibilita' sull'implementazione", spiega la casa d'affari. La regolamentazione sara' un catalizzatore chiave per Enel e Terna quest'anno, con implicazioni anche per Snam. Gli analisti continuano a preferire Enel (overweight) sia rispetto a Terna (equal weight) che a Snam (equal weight). A piazza Affari Enel cede lo 0,43% a 3,7 euro, Snam lo 0,19% a 4,102 euro mentre Terna guadagna lo 0,43% a 3,72 euro.
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