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Terna (TRN)

- 28/11/2006 00:21
Socrate_68 N° messaggi: 2359 - Iscritto da: 13/5/2005
Grafico Intraday: TernaGrafico Storico: Terna
Grafico IntradayGrafico Storico
Ciao
Domanda da inesperto.
..Acquisizione da parte di TERNA dell'intero capitale di Edison Rete e del 99,99% delle azioni di Aem Trasmissione...
Come mai un calo improvviso? E' stata la notizia la causa? Le maggiori attivita' di TERNA non dovrebbero causare invece una risalita?
Che parere avete sul titolo?
Grazie a tutti

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535 Commenti
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501 di 535 - 01/7/2015 10:40
GIOLA N° messaggi: 25965 - Iscritto da: 03/9/2014
Terna: prosegue il trend ribassista

Peggiora la situazione grafica di Terna . I prezzi sono tornati al di sotto dell’importante supporto a 4,05 euro, mettendo in pericolo la soglia psicologica dei 4 euro. Le quotazioni stanno effettuando oggi un timido rimbalzo, dopo aver toccato il supporto a 3,95 euro e trovandosi in fase di ipervenduto (Rsi minore di 30). L’Adx mostra però che il trend ribassista in atto è molto forte, dunque il primo target short, alla rottura al ribasso di 3,90 euro, è il gap ancora aperto a quota 3,85-3,80 euro (risalente a metà febbraio) . Possibile inversione di tendenza solo in caso di ritorno al di sopra della resistenza a 4,18 euro.

(MILANO FINANZA)

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502 di 535 - 13/7/2015 11:22
GIOLA N° messaggi: 25965 - Iscritto da: 03/9/2014
TERNA - GRECIA APRE ALLA PRIVATIZZAZIONE DELLA RETE

Nel documento che Atene ha sottomesso all’approvazione dell’Eurogruppo e' inclusa anche la privatizzazione di Admie, la societa' che gestisce circa 11mila Km della rete elettrica nazionale. Ricordiamo che il gruppo guidato da Matteo Del Fante aveva manifestato piu' volte l' interesse ad acquistare la partecipazione del 66% nella societa' , ma la speranza di concludere un' importante acquisizione oltreconfine era tramontata con l' avvento del governo di Alexis Tsipras nel gennaio 2015, e dopo che il neo ministro dell' Energia, Panagiotis Lafazanis, aveva dichiarato che le privatizzazioni sarebbero state immediatamente fermate. Ppc (Public Power Company), la maggiore utility elettrica del Paese, controllata dallo Stato ellenico, aveva messo in vendita una partecipazione di maggioranza in Admie, ma era stata costretta ad un dietrofront. Nel caso in cui si arrivasse ad un accordo, e le condizioni geopolitiche non si modificassero a tal punto da alterare il profilo di rischio dell' investimento, Terna sarebbe pronta a sbarcare nel territorio ellenico gia' nel 2016. In caso contrario l' ipotesi tramonterebbe definitivamente. Ricordiamo che secondo le stime di alcuni analisti, l' Enterprise Value (EV) del 100% della societa' che gestisce la rete di trasmissione elettrica del Paese ellenico si aggira intorno a 1,4 miliardi di euro. Nei mesi scorsi, diversi articoli di stampa avevano evidenziato la possibilita' che il gruppo guidato da Del Fante potesse decidere eventualmente di rilevare la partecipazione di maggioranza nella societa' greca insieme a un partner finanziario, per non appesantire troppo la propria struttura patrimoniale, mantenendo il rapporto Debt/Rab sotto al 60% come indicato nel piano industriale 2015-2019 (54% a fine 2014).

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503 di 535 - 23/7/2015 21:45
mariaderubeis2266 N° messaggi: 108 - Iscritto da: 22/6/2013
chiedo a chi ne sa più di me se conviene mantenere azioni acquistate a 3,94...
504 di 535 - 24/7/2015 11:31
GIOLA N° messaggi: 25965 - Iscritto da: 03/9/2014
ERNA- BLOCCATI I LAVORI PER ELETTRODOTTO IN FRIULI

Il Consiglio di Stato si e' pronunciato sul ricorso presentato dai Comuni del Medio Friuli e dell' hinterland di Udine rispetto alla realizzazione, sui loro territori, dell' elettrodotto ad altissima potenza da 380 kv progettato da Terna che, in queste ultime settimane, ha gia' avviato le operazioni di posa dei cavi sui maxi-tralicci. I giudici amministrativi hanno considerato devastante l' impatto dell' infrastruttura sotto il profilo ambientale e del paesaggio rurale. Una brutta notizia per il colosso infrastrutturale, che aveva ottenuto il via libero definitivo dal Ministero dello Sviluppo economico nel marzo 2013, e che aveva previsto un investimento di 100 milioni per l' opera. Terna aveva stimato in 60 milioni di euro l' anno il risparmio per gli utenti del sistema elettrico italiano, grazie all' aumentata sicurezza del sistema, allo sbottigliamento di 600 MW di capacita' gia' disponibile nelle centrali di Torviscosa e Monfalcone, e all' aumentata capacita' di approvvigionamento dall' estero. Senza dimenticare la riduzione delle perdite di rete.



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505 di 535 - Modificato il 24/7/2015 17:21
GIOLA N° messaggi: 25965 - Iscritto da: 03/9/2014
TERNA - CONSENSUS DEL 2° TRIMESTRE 2015


Il gruppo guidato da Matteo Del Fante presentera' nel pomeriggio del 28 luglio i risultati del secondo trimestre del 2015. Le stime di consensus raccolte dalla redazione albertonosari.it indicano un Ebitda di 362 milioni, esattamente in linea con quello dell’analogo periodo del 2014. Nel dettaglio, l' atteso incremento dei ricavi del 3,9% su base annua e' legato all' incremento del fatturato relativo alle attivita' non regolate con il gruppo Tamini, acquisito nel maggio 2014, ma dovrebbe essere compensato dall’aumento dei costi operativi generato dallo stesso gruppo. Sulla base di queste dinamiche l' Ebitda margin di Terna nel secondo trimestre del 2015 e' previsto in discesa di 2,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2014.

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La flessione dell’1,6% degli ammortamenti dovrebbe poi consentire all’Ebit di raggiungere quota 242 milioni (+0,8% su base annua). A livello di ultima riga del conto economico, gli analisti si aspettano in media che Terna archivi il trimestre con un utile di 141 milioni, in crescita del 9,3% su base annua grazie all' abolizione della cosiddetta Robin Hood Tax. L' addizionale Ires, che aveva pesato il 6,5% nel corrispondente periodo del 2014, e' stata dichiarata incostituzionale lo scorso 12 febbraio, ma abolita dai bilanci delle societa' a partire dal 1° gennaio 2015. Sul fronte dello stato patrimoniale, l' indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2015 e' atteso a quota 6,96 miliardi, in crescita del 4,2% rispetto al dato del 31 marzo 2015 (+1%), ma in linea con la dinamica storica del debito, che tende a crescere nei secondi tre mesi dell’anno.

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506 di 535 - 17/9/2015 11:12
GIOLA N° messaggi: 25965 - Iscritto da: 03/9/2014
Terna acquista Tes tramite Tamini

Terna continua l'attività di sviluppo e consolidamento nel settore della produzione dei trasformatori di energia attraverso Tamini. La controllata Terna Plus ha infatti sottoscritto un accordo con il fondo Xenon Private Equity, Riccardo Reboldi e Giorgio Gussago (i soci di Tes) per disciplinare il processo di aggregazione tra i gruppi societari facenti capo a Tamini e Tes.

La società acquisita, Tes, spin-off di Aso Siderurgica, produce dal 1998 principalmente trasformatori per utilizzo industriale di potenza fino a 420kV e 300MVA e offre servizi di assistenza after-sales alla clientela. Lo scorso anno l'azienda, che conta 69 dipendenti, ha registrato ricavi per 29,5 milioni di euro e un ebitda margin di 2,8 milioni di euro. L'operazione consentirà al gruppo Tamini di rafforzare la propria leadership mondiale nella produzione di trasformatori industriali e nel after-sales, a beneficio dei propri clienti e dell'industria siderurgica mondiale.

L'intesa prevede che il processo di integrazione di Tes in Tamini si realizzi attraverso uno scambio azionario, ovvero con la costituzione di una nuova società, Holdco, interamente partecipata dai soci Tes, la quale conferirà a Tamini il 100% delle quote Tes a fronte di un aumento di capitale.

A operazione conclusa, Terna Plus deterrà una quota pari a circa il 70% del capitale di Tamini, mentre Holdco deterrà la rimanente quota del 30%. Il perfezionamento dell'operazione è naturalmente subordinato all'esito positivo dei rispettivi processi di due diligence che le parti hanno avviato e stanno attualmente conducendo.

Terna è assistita nell'operazione dallo studio legale Bonelli Erede, da Mediobanca per le materie finanziarie e da Bain & Company per gli aspetti industriali in un mandato congiunto con i soci di Tes. Xenon Private Equity, Reboldi e Gussago, invece, sono stati assistiti nell'operazione dallo studio legale Osborne Clarke.

A Piazza Affari il titolo Terna sale dello 0,33% a 4,258 euro anche se oggi Goldman Sachs ha limato il target price da 3,95 a 3,90 euro, ribadendo il rating sell.


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507 di 535 - 22/9/2015 10:44
GIOLA N° messaggi: 25965 - Iscritto da: 03/9/2014
TERNA -1% Dal governo una smentita sul ritorno della Robin Hood Tax

Terna è in ribasso dell'1% a 4,19 euro nel giorno della pubblicazione di indiscrezioni sul ritorno della Robin Hood Tax, l'addizionale Ires del 6,5% che la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima con una sentenza in febbraio. Stamattina una fonte anonima del governo ha smentito quanto riportato stamattina dal Sole24Ore. Il quotidiano scrive che nella legge di stabilità potrebbe entrare una tassa calcolata sulla base delle accise pagate dalle imprese che operano nel mercato dell'energia. Si dovrebbe trattare di una norma che riprende lo schema della vecchia tassa, introdotta nel 2008 per colpire gli extra profitti delle compagnie dell'energia, ma riveduta e corretta in funzione dei rilievi della Corte Costizionale.

Per Terna, la vecchia Robin Hood Tax, si mangiava circa il 9/10% dell'utile: in caso di re introduzione, sotto altro nome, potrebbe essere a rischio il dividendo.

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508 di 535 - 22/9/2015 11:57
GIOLA N° messaggi: 25965 - Iscritto da: 03/9/2014
OIL&GAS - ARRIVA SMENTITA SU ROBIN TAX

Il Governo ha ufficialmente smentito l' introduzione, nella Legge di Stabilita' 2016, di una nuova Robin Tax sugli utili delle societa' energetiche. Oggi i titoli dell' indice oil&gas, Eni e Saipem, avevano aperto in forte ribasso per via di indiscrezioni stampa sulla reintroduzione di una simile tassa. Attualmente Eni cede ancora il 3,2% a 13,95 euro, mentre e' piu' marcato il calo di Saipem a 7,79 euro (-3,6%) che sta risentendo anche dell' aumento di capitale ormai dato per scontato da diverse fonti giornalistiche. A nostro avviso l' introduzione di una tassa sugli utili delle societa' energetiche sarebbe dannosa viste le difficolta' che attraversa il settore in questa fase di mercato e lo sarebbe anche per le tasche del Tesoro italiano e Cdp che detengono rispettivamente il 3,9% e il 26,4% in quanto inferiore flusso cedolare. In particolare per Cdp sarebbe una mossa economicamente non conveniente in una fase in cui si appresta a rilevare una quota importante di Saipem.
509 di 535 - 13/10/2015 12:51
GIOLA N° messaggi: 25965 - Iscritto da: 03/9/2014
TERNA - A BREVE L' AUTHORITY DECIDE SULLA RETE FS

La valutazione della rete elettrica ad alta tensione di Ferrovie dello Stato dovrebbe essere uno dei punti all' ordine del giorno della prossima riunione dell' Autorita' presieduta da Guido Bortoni, anche se la decisione potrebbe slittare a quella successiva. La definizione del valore della Rab e' fondamentale per l' avvio formale della trattativa tra Terna e il gruppo guidato da Michele Mario Elia. Secondo alcune indiscrezioni l' Authority potrebbe valutare questi asset circa 700-800 milioni, una cifra quindi inferiore al miliardo di euro richiesto da Fs. L' operazione e' propedeutica al processo di quotazione in Borsa delle stesse Ferrovie che potrebbe avvenire nel 2016 inoltrato.


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510 di 535 - 26/10/2015 10:30
GIOLA N° messaggi: 25965 - Iscritto da: 03/9/2014
Terna: la tendenza primaria rimane rialzista

La situazione tecnica di Terna rimane positiva. Il titolo si trova inserito all’interno di una solida tendenza rialzista, sia di breve che di medio termine, e si è spinto fino ad un massimo storico di 4,60 euro. L’analisi dei principali indicatori quantitativi conferma la presenza di un solido up-trend, con l’Macd e il Parabolic Sar in chiara posizione long. Dopo una breve pausa di consolidamento è pertanto probabile un ulteriore allungo, con target teorici a 4,65 prima e verso 4,69-4,70 in un secondo momento. Un’eventuale correzione dovrebbe invece arrestarsi a contatto con il sostegno, statico e dinamico, posto a 4,46 euro.

(MILANO FINANZA)


terna_190295.jpg
511 di 535 - 30/10/2015 11:54
GIOLA N° messaggi: 25965 - Iscritto da: 03/9/2014
Terna, con acquisto rete Fs il valore può aumentare del 2%

Il regolatore ha fissato in 674 milioni di euro il valore della rete delle Ferrovie dello Stato che dovrebbe essere ceduta entro fine anno a Terna . Questo rappresenta il valore della Rab (Regulatory Asset Base, per Mediobanca è il 5% dell'attuale Rab di Terna ) e sarà il valore di riferimento per avviare i negoziati con Terna (un punto di riferimento per l'enterprise value implicito della transazione).

Si tratta di un valore inferiore agli 800 milioni di euro stimati dagli analisti di Equita e ai 700-750 milioni di euro indicati da fonti di stampa. "Il valore, secondo noi, è positivo per Terna ", commentano gli analisti di Icbpi (rating neutral e target price a 4,33 euro confermati sul titolo). "Il valore di 674 milioni è più vicino alla valutazione iniziale di Terna ", aggiungono a Banca Akros.

In ogni caso, "non crediamo che la definizione del valore possa avere un impatto sulla conclusione positiva della trattativa visto l'impegno del governo su questo tema", sottolineano gli analisti di Banca Akros i quali si aspettano che l'accordo si concluda nel quarto trimestre. "Non ci aspettiamo nessun aumento di capitale per quest'acquisizione e ribadiamo il rating neutral e il target price a 4,20 euro sul titolo Terna , che sta trattando, in base alle nostre stime, a un premio di quasi il 36% rispetto alla sua equity Rab di fine anno".

Il regolatore ha, inoltre, stabilito che per una porzione della rete pari a 149 milioni di euro è riconosciuto un extra-incentivo dell'1,5% per 12 anni. Mentre i costi operativi riconosciuti in tariffa sono elevati, pari a 42 milioni più ulteriori 2 milioni di euro one-off; questi costi saranno dimezzati in 12 anni per allinearli con i costi sostenuti per infrastrutture assimilabili.

"Ci pare una regolamentazione favorevole per la rete di Fs in quanto vengono assicurati extra-ritorni sugli investimenti e costi operativi molto elevati, che aumentano il valore della rete stessa", osservano gli analisti di Equita. Andrà ora definito il valore di acquisto della rete.

Se dovesse avvenire alla Rab (il titolo Terna tratta a premio del 44% sull'equity Rab e del 30% sull'enterprise value/Rab), il valore creato potrebbe essere superiore all'1-2% circa incluso nella somma delle parti degli analisti di Equita, grazie alle maggiori tariffe riconosciute per costi operativi e agli extra-ritorni per una porzione della rete. L'attuale target price della sim su Terna è 4,35 euro (rating hold).

L'attuale stima della Rab tariffaria 2016 di Terna degli analisti di Kepler Cheuvreux è di circa 13 miliardi di euro: l'inserimento della nuova Rab potrebbe aumentare quella totale gestita da Terna del +5%. In termini di ebitda, "l'ebitda delle nuove reti potrebbe essere di circa 55 milioni di euro secondo i nostri calcoli, aumentando potenzialmente la nostra stima 2016 del 3%".

Invece, in termini di impatto sulla posizione finanziaria netta di Terna , il prossimo anno il rapporto debito/Rab potrebbe aumentare dal 54% al 58% e il rapporto debito netto/ebitda da 5,1 volte a 5,5 volte, ipotizzando che, appunto, l'acquisizione venga effettuata al valore della Rab. Quindi, in termini di valutazione, l'attuale target price di Kepler Cheuvreux su Terna a 4 euro (rating hold) potrebbe aumentare di circa il 2% grazie alla potenziale creazione di valore dall'acquisizione, sempre se effettuata al valore della Rab.

Per gli analisti di Banca Imi l'acquisizione della rete delle Fs a questo valore della Rab potrebbe essere accrescitiva a livello di utile per azione di circa un +2,5%nel 2016. Ulteriore creazione di valore dipenderà dalle sinergie da sfruttare,"anche se dalla nostra analisi preliminare riteniamo che la creazione di valore derivante da questa possibile acquisizione sia già in gran parte scontata nell'attuale prezzo del titolo Terna ", avvertono gli esperti di Banca Imi che quindi ribadiscono il rating hold e il target price a 4,10 euro sull'azione.

Anche Mediobanca ha confermato il rating neutral e il target price a 4,20 euro sull'azione, pur giudicando la rete delle Fs una buona opportunità per Terna di crescita nel core business e nel suo mercato domestico,quindi con un rischio molto limitato e con la capacità di estrarre alcune sinergie. A Piazza Affari al momento il titolo Terna si limita a un progresso dello 0,22% a 4,594 euro.
512 di 535 - 30/10/2015 16:14
zypa1 N° messaggi: 206 - Iscritto da: 03/4/2014
Oggi rosi sicuro! Fine mese... ;(
513 di 535 - 18/11/2015 11:45
GIOLA N° messaggi: 25965 - Iscritto da: 03/9/2014
*CALENDARIO STACCO DIVIDENDI*

LUNEDI' 23 NOVEMBRE

ATLANTIA 0,40 euro *acconto 2015*

MEDIOBANCA 0,25 euro

MEDIOLANUM 0,16 euro *acconto 2015*

SIAS 0,14 euro *acconto 2015*

TENARIS 0,15 dollari *acconto 2015*

TERNA 0,07 euro *acconto 2015*
514 di 535 - 02/1/2016 09:56
GIOLA N° messaggi: 25965 - Iscritto da: 03/9/2014
Terna, RICAVI TARIFFARI A 1,8 MILIARDI NEL 2016 CON NUOVO SISTEMA

Terna stima per il 2016 ricavi tariffari, comprensivi di quelli per le attività di trasmissione e di dispacciamento, esclusi gli asset Fs recentemente acquisiti, pari a 1,8 miliardi di euro con il nuovo sistema tariffario adottato dall'Autorità per l'energia per il periodo 2016-2023.

Sulla base delle decisioni adottate, Terna ha anche effettuato una stima preliminare del capitale investito netto riconosciuto ai fini regolatori (Rab 2016) pari a circa 13,8 miliardi di euro, esclusi gli asset acquisiti dal gruppo Ferrovie dello Stato. Il tasso di remunerazione base del capitale investito riconosciuto passa dal precedente 6,3% al 5,3%, con un periodo regolatorio di 6 anni (2016-2021) e un aggiornamento del wacc entro novembre 2018, a valere per il periodo regolatorio 2019-2021, secondo regole predeterminate.

L'acquisizione della rete in alta tensione di Ferrovie dello Stato è un'opportunità per Terna con una combinazione fra attività regolate e attività non regolate. La transazione, infatti, prevede anche il trasferimento di attività non regolate che nel 2014 hanno generato 5,6 milioni euro di ricavi.

Riguardo alle attività regolate, i 674 milioni euro di Rab riconosciuti dalla delibera Aeegsi alla rete Fs cominceranno a generare una remunerazione piena a partire dal 2017; di questi, 149 milioni di euro di Rab potranno beneficiare di un incentivo pari all'1,5% per 12 anni. Secondo la società si tratta, quindi, di un'operazione di carattere strategico poiché le consente di mantenere il profilo di rischio basso che caratterizza i suoi investimenti e si inserisce nello stesso quadro regolatorio della rete pre-esistente.

"Dopo più di un anno di discussioni possiamo dire che il quadro normativo è positivo e chiaro", ha commentato l'ad, Matteo Del Fante, durante la conference call con la comunità finanziaria. "La nuova metodologia riduce l'esposizione complessiva alla volatilità dei consumi", ha aggiunto il Chief regulatory officer, Luigi De Francisci.

Il prossimo passo per Terna sarà il nuovo piano strategico. "Durante il 2015 abbiamo lavorato duro. In un paio di mesi presenteremo il piano strategico", ha concluso Del Fante.

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515 di 535 - 23/3/2016 20:35
maria7rita N° messaggi: 341 - Iscritto da: 13/1/2016
Quotando: giola - Post #514 - 02/Gen/2016 08:56Terna, RICAVI TARIFFARI A 1,8 MILIARDI NEL 2016 CON NUOVO SISTEMA

Terna stima per il 2016 ricavi tariffari, comprensivi di quelli per le attività di trasmissione e di dispacciamento, esclusi gli asset Fs recentemente acquisiti, pari a 1,8 miliardi di euro con il nuovo sistema tariffario adottato dall'Autorità per l'energia per il periodo 2016-2023.

Sulla base delle decisioni adottate, Terna ha anche effettuato una stima preliminare del capitale investito netto riconosciuto ai fini regolatori (Rab 2016) pari a circa 13,8 miliardi di euro, esclusi gli asset acquisiti dal gruppo Ferrovie dello Stato. Il tasso di remunerazione base del capitale investito riconosciuto passa dal precedente 6,3% al 5,3%, con un periodo regolatorio di 6 anni (2016-2021) e un aggiornamento del wacc entro novembre 2018, a valere per il periodo regolatorio 2019-2021, secondo regole predeterminate.

L'acquisizione della rete in alta tensione di Ferrovie dello Stato è un'opportunità per Terna con una combinazione fra attività regolate e attività non regolate. La transazione, infatti, prevede anche il trasferimento di attività non regolate che nel 2014 hanno generato 5,6 milioni euro di ricavi.

Riguardo alle attività regolate, i 674 milioni euro di Rab riconosciuti dalla delibera Aeegsi alla rete Fs cominceranno a generare una remunerazione piena a partire dal 2017; di questi, 149 milioni di euro di Rab potranno beneficiare di un incentivo pari all'1,5% per 12 anni. Secondo la società si tratta, quindi, di un'operazione di carattere strategico poiché le consente di mantenere il profilo di rischio basso che caratterizza i suoi investimenti e si inserisce nello stesso quadro regolatorio della rete pre-esistente.

"Dopo più di un anno di discussioni possiamo dire che il quadro normativo è positivo e chiaro", ha commentato l'ad, Matteo Del Fante, durante la conference call con la comunità finanziaria. "La nuova metodologia riduce l'esposizione complessiva alla volatilità dei consumi", ha aggiunto il Chief regulatory officer, Luigi De Francisci.

Il prossimo passo per Terna sarà il nuovo piano strategico. "Durante il 2015 abbiamo lavorato duro. In un paio di mesi presenteremo il piano strategico", ha concluso Del Fante.
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....ma nessuno parla di qs titolo?
516 di 535 - 30/3/2016 12:24
Vignoni N° messaggi: 6073 - Iscritto da: 17/7/2009

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517 di 535 - 30/3/2016 12:37
mariaderubeis2266 N° messaggi: 108 - Iscritto da: 22/6/2013
terna=una sicurezzaaaaaa
518 di 535 - 05/10/2016 17:11
borsamania N° messaggi: 577 - Iscritto da: 09/6/2016
Non si arresta la caduta del titolo Terna (-2.60%, 4.38 euro). Il titolo è esposto al rischio di subire ulteriori approfondimenti che, in caso di rottura al di sotto dei supporti a 4.33 e 4.30 euro (in particolar modo chiusura di seduta), potrebbero preludere ad un test a 4.20 ed area 4.13 euro. I primi spiragli positivi si aprirebbero grazie al superamento di quota 4.60 euro in chiusura di seduta, evento che potrebbe anticipare una estensione verso area 4,80 euro
519 di 535 - 11/11/2016 09:40
borsamania N° messaggi: 577 - Iscritto da: 09/6/2016
Il titolo terna resta sotto pressione e si avvicina al sostegno chiave posizionato a quota 3.93 euro; livello fondamentale che dovrà impedire ai corsi di andare a rivedere area 3.80 e successivamente quota 3.72 euro (supporto grafico di medio lungo termine). I primi spiragli positivi si aprirebbero grazie al superamento di quota 4.60 euro in chiusura di seduta, evento che potrebbe anticipare una estensione verso area 4,80 euro. Il titolo in sei mesi ha ceduto il 17%, il 13% in 12 mesi, +11% in 3 anni e + 48% in 5 (dal 2004 ad oggi +125%). In avvio di seduta il titolo dovrebbe riportarsi oltre quota 4.10 euro.
520 di 535 - 14/11/2016 21:40
ilcapitano N° messaggi: 33682 - Iscritto da: 04/5/2010
Guarda un po' com'è sceso 'sto titolo, sarà mica che il 4 dicembre c'è...

esattamente!
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