L'attività M&A a livello mondiale ha registrato una forte contrazione nei primi 9 mesi del 2022 (-18% a volumi e -36% a valore rispetto ai primi 9 mesi del 2021) dopo un periodo di ininterrotta crescita durato 18 mesi (da luglio 2020 a dicembre 2021). Sono state annunciate circa 40.000 operazioni, per un controvalore di oltre 2.500 miliardi di dollari. Il settore trainante in termini sia di volumi sia di deal value è stato il Technology, Media & Telecommunications, che include i megadeal Activision/Microsoft e VMware/Broadcom.

Lo rivela uno studio di Pwc che indica anche segnali positivi per l'Italia: nel mercato italiano l'attività M&A nei primi 9 mesi del 2022 è rimasta in linea con lo stesso periodo del 2021 a volumi, con oltre 1.000 operazioni annunciate ma con deal value sostanzialmente raddoppiato (circa 88 miliardi Usd), grazie principalmente all'Opa su Atlantia. Escludendo quest'ultima operazione, si registra un calo a valore (-14%) con 12 operazioni con deal value superiore a 1 miliardo Usd (11 operazioni dei primi 9 mesi 2021), tra cui Irca/Advent, Yoox /Farfetch, Autogrill/Dufry nel Consumer Markets (+63%), Doc Generici/ TPG e Biofarma/Ardian nell'Healthcare (+54%), Facile/Silver Lake e Inwit/Ardian in TMT e Centrotec/Ariston nell'Industrial Manufacturing & Automotive.

Nel mercato italiano le operazioni annunciate da investitori finanziari nei primi 9 mesi del 2022 sono state 395 (pari al 37% sul totale dei deals del periodo), in aumento rispetto ai primi 9 mesi del 2021 sia a volumi (+3,9%) sia a valore (dal 34% al 44% del totale escludendo Atlantia). Le operazioni cross border sono state 450, di cui 282 sponsorizzate da investitori finanziari, rispetto a 421 dei 9 mesi 2021, di cui 164 promosse da investitori istituzionali, a conferma dell'interesse in costante aumento degli investitori esteri, fondi in particolare.

Tornando al resto del mondo il numero di megadeal (deal value superiore a 1 miliardo Usd) nei primi 9 mesi 2022 è fermo a 395 rispetto a 692 dei nove mesi 2021, mentre i gigadeal (deal value superiore a 5 miliardi) sono stati 55 nei primi 9 mesi 2022 contro 112 nei 9 mesi 2021, con una contrazione del 50% circa.

Emanuela Pettenò, deals market leader e consumer markets leader di PwC Italia, commenta: "Il 2021 è stato un anno record per l'attività di M&A a livello mondiale, che riflette la ripresa post-pandemica, l'accresciuto interesse per i settori Tmt, Financial Services e Healthcare e la liquidità accumulata dai fondi di private equity e della Spac. Il 2022 era iniziato all'insegna di un forte ottimismo, con l'accelerazione di processi di exit da parte dei fondi di private equity per cogliere il momentum favorevole di mercato. L'invasione dell'Ucraina in febbraio, la crescente pressione inflattiva sui prezzi delle materie prime e dell'energia, l'andamento delle valute, le condizioni meno favorevoli dell'indebitamento hanno portato a una generale incertezza e conseguente contrazione dell'attività di M&A, sia a volumi che a valore, con un atteso impatto anche sulle valutazioni. Le aspettative del mercato sono in un rimbalzo a partire dal secondo semestre 2023, anche se difficilmente con un ritorno ai livelli record del 2021".

Secondo l'analisi PwC, il calo registrato nei primi 9 mesi del 2022 ha riguardato in particolare le operazioni condotte da investitori finanziari che, pur restando allineate in termini di numero rispetto allo stesso periodo del 2021 (38-39%), sono diminuite a valore (41% vs 44% del totale dello stesso periodo del 2021). Le operazioni cross border dei primi 9 mesi del 2022 hanno totalizzato circa il 31% del totale controvalore delle operazioni annunciate, in linea con la media storica degli ultimi 4 anni del 30%.

cce

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1914:01 ott 2022

 

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