Il risparmio postale, da oltre 150 anni, viene raccolto attraverso due soli strumenti: i libretti postali e i buoni fruttiferi postali, emessi da Cassa Depositi e Prestiti e collocati grazie alla rete capillare di 12.800 sportelli di Poste Italiane diffusi su tutto il territorio nazionale. Un flusso enorme che nel 2021 è stato pari a 319 miliardi e che Cdp utilizza per sostenere lo sviluppo economico del Paese. Strumenti che godono della fiducia di 27 milioni di italiani.

Da tempo molti osservatori, come il presidente della Commissione di vigilanza su Cdp, Sestino Giacomoni, chiedono a Dario Scannapieco (ceo di Cdp) e a Matteo Del Fante (ceo di Poste) di lavorare anche a prodotti più innovativi, che consentano al risparmiatore postale di diversificare i propri investimenti, sostenendo allo stesso tempo le imprese italiane e puntando, nel medio lungo termine, a spuntare rendimenti potenzialmente più elevati. E il colosso controllato da Cdp ha cominciato ad accontentare gli osservatori, quando a giugno ha fatto il primo timido passo verso il settore energia. Per celebrare i 160 anni dalla sua fondazione, Poste Italiane ha infatti iniziato il suo nuovo cammino partendo con la promozione «Energia 160», riservata a dipendenti e pensionati del gruppo, che hanno potuto così beneficiare di uno sconto per il primo anno fino a 160 euro in caso di adesione sia all'offerta luce sia all'offerta gas o di 80 euro in caso di sottoscrizione di una sola fornitura e fino a 50 euro dal secondo anno in poi. Sulla carta si tratta di 200.000 potenziali clienti, ha rivelato questo giornale.

Ma ora, complice la guerra in Ucraina, la fame di gas e il caro bollette, Del Fante ha deciso di rompere gli indugi e fare il passo avanti che il mercato si attendeva, sbarcando in pompa magna nel settore energetico. Secondo quanto può rivelare MF-Milano Finanza, il gruppo postale sta infatti preparando una maxi campagna pubblicitaria, subito dopo la pausa estiva, che lancerà il nuovo servizio destinato a milioni di italiani che volessero lasciare Eni, Enel e tutti gli altri gestori, come A2A e le tante municipalizzate: un'offerta di tariffa flat per gas e luce, contro gli scossoni legati al prezzo dell'energia. Il tutto, secondo quanto si sta predisponendo, pur soggetto a possibili revisioni, saldabile attraverso carte prepagate. Dunque senza telefonate a casa moleste, senza brochure di costi incomprensibili e senza, si spera, costi nascosti. Chiunque sia interessato potrà così recarsi agli uffici postali per firmare il nuovo contratto di fornitura. Dal canto suo, Poste comprerà invece all'ingrosso il gas, per poi distribuirlo tramite retailer (non è escluso in questo senso che ci siano anche acquisizioni) sotto forma di servizio. I concorrenti sono avvisati, probabilmente i consumatori avranno maggior libertà di scelta, e se la dipendenza energetica italiana da Vladimir Putin si ridurrà davvero, magari il mercato domestico sarà più contendibile. Il postino suona sempre due Volt.

alu

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MF-DJ NEWS

1109:47 ago 2022

 

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