Titoli legati al settore energy in calo nel pomeriggio, in un contesto di cautela a Piazza Affari (Ftse Mib +0,4%).

Continuano le vendite, iniziate nella mattinata, sulle utility, che grazie alle loro caratteristiche difensive avevano tenuto durante le tensioni che si è creata sui mercati per via del caso Credit Suisse. In calo A2A (-1,64%), Iren (-1,25%), Acea (-1,08%) e Italgas (-0,36%).

Debole anche Terna (-0,46%), che ha pubblicato i conti relativi al 2022. I ricavi sono stati di 2,964 mld (+13,8% a/a), con l'utile netto del gruppo fermatosi a 857 mln di euro (+8,6% a/a).

Poco mosse Enel (+0,04%) e Saipem (+0,04%).

Acquisti, invece, su Maire T. (+0,52%) ed Eni (+0,64%). Il cane a sei zampe, tramite la joint venture italiana costituita insieme a Cdp ed Equity, e Copenaghen Infrastructure hanno firmato un accordo per lo sviluppo di tre parchi eolici offshore gallegianti nel Lazio e in Sardegna. L'intero portafoglio eolico offshore italiano raggiungerá una potenza di quasi 3 gw con una produzione annua di circa 7 tWh di energia rinnovabile, in grado di soddisfare i consumi elettrici di quasi 2,5 milioni di famiglie, contribuendo così agli obiettivi di decarbonizzazione del Piano Nazionale Integrato per l'energia e il clima

2030.

In territorio positivo Hera (+0,72%) in scia dei conti pubblicati ieri che hanno visto l'utile netto attestarsi a 372,3 mln di euro (+0,8% a/a) e ricavi per 20,1 mld di euro (+90% a/a). Rialzo, infine, anche per Algowatt (+2,94%).

rbo

 

(END) Dow Jones Newswires

March 22, 2023 10:44 ET (14:44 GMT)

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