Inizio di settimana prudente per il listino milanese, con il Ftse Mib che, dopo gran parte della giornata in rialzo, è passato in negativo per poi chiudere intorno alla parità segnando +0,11% a 24.139 punti.

A pesare sul sentiment del mercato la notizia che l'Aifa ha deciso di estendere in via del tutto precauzionale e temporanea, in attesa dei pronunciamenti dell'Ema, il divieto di utilizzo del vaccino AstraZeneca Covid19 su tutto il territorio nazionale.

Da segnalare che secondo i dati Ocse la crescita del prodotto interno lordo nell'area del G20 è rallentata al 2,1% nel quarto trimestre del 2020 dopo il forte rimbalzo dei tre mesi precedenti (7,8%) che ha seguito i cali senza precedenti nella prima metá dell'anno a causa delle misure di contenimento legate al Covid-19.

Buone notizie intanto dalla Cina: la produzione industriale a gennaio-febbraio è aumentata del 35,1% a/a, battendo le aspettative degli economisti (+30,5%). Rispetto a gennaio-febbraio 2019, la produzione industriale è aumentata del 16,9%. Le vendite al dettaglio sono salite del 33,8% a/a nei primi due mesi dell'anno, superiore al 31,3% previsto dagli economisti intervistati dal Wall Street Journal. Le vendite al dettaglio sono state del 6,4% in piú rispetto allo stesso periodo del 2019.

Nel frattempo Wall Street prosegue la seduta intorno alla parità (Dow Jones -0,06%, Nasdaq Composite +0,2%), con gli occhi degli investitori puntati sulla riunione del Fomc della Fed prevista per mercoledì.

Sul fronte dei dati macro poi l'indice Empire State Manufacturing elaborato dalla Fed di New York si è attestato a 17,4 punti a marzo da quota 12,1 di febbraio, battendo il consenso degli economisti che si aspettavano una lettura a 13 punti.

A piazza Affari forti guadagni per Terna (+4,69%). Seguono Snam (+1,18%), Hera (+1,54%), Italgas (+0,76%) e A2A (+0,54%).

Tra gli industriali ha brillato Leonardo Spa (+4,17%): la controllata statunitense Leonardo US Holding ha lanciato oggi l'offerta pubblica iniziale per una quota di minoranza di azioni ordinarie di Leonardo DRS, Inc.

In evidenza anche Stellantis (+2,13% a 14,85 euro), su cui Deutsche Bank ha avviato la copertura con rating buy e prezzo obiettivo a 20 euro.

Da segnalare anche Atlantia (+0,09%), in scia alle indiscrezioni di stampa secondo cui Cdp avrebbe chiesto di prorogare le negoziazioni fino al 27 marzo.

In flessione il comparto oil e oil service, su cui ha pesato il calo del prezzo del petrolio: Tenaris -2,48%, Eni -0,81%, Saipem -0,49%.

Tra le mid cap in rialzo Reply (+5,03%), che ha chiuso lo scorso anno con un utile netto di gruppo pari a 123,6 mln euro, a fronte dei 113,9 mln nel 2019.

Focus su Webuild, che è salita del 3,15%, mentre Astaldi ha perso il 18,15%, dopo che i Cda delle due aziende hanno condiviso l'opportunitá di fusione delle due societá e la definitiva separazione tra le attivitá in continuitá di Astaldi e il patrimonio destinato di Astaldi (definito nell`ambito del concordato preventivo).

Da notare poi Fiera Mi (+3,47%), dopo i conti 2020. Male invece Biesse (-4,20%), il cui Cda ha approvato il progetto di bilancio 2020 con ricavi netti consolidati a 578,8 mln euro (-18% rispetto al pari periodo del 2019).

Sull'Aim in luce Tecma (+4,12%), dopo che la società ha reso noto di aver chiuso lo scorso anno con un risultato netto pari a 0,8 mln euro, in aumento rispetto ai 0,6 mln del 2019.

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(END) Dow Jones Newswires

March 15, 2021 12:52 ET (16:52 GMT)

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