Nel 1* trimestre, i dieci maggiori istituti di credito italiani hanno evidenziato una riduzione complessiva del 43% dell'utile contabile rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, attestandosi a 1,8 miliardi di euro. La riduzione è ascrivibile, quasi interamente, alle svalutazioni operate da Intesa Sanpaolo e Unicredit sugli asset coinvolti nella guerra Russia-Ucraina. E' quanto emerge dall'analisi condotta dal Centro Studi Uilca nella quale si sottolinea che, "ad aggravare il quadro c'è la pandemia da Covid-19 che non è ancora stata debellata".

Nel primo trimestre, i ricavi hanno registrato un aumento del 3,5%, sia dal lato dei margini d'interesse (+5,4%), che in prospettiva potrebbero ulteriormente crescere per l'ampiamento dello spread raccolta-impiego, sia delle commissioni (+4,9%), che ormai rappresentano stabilmente il 40% dei ricavi al pari del margine d'interesse.

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May 20, 2022 06:01 ET (10:01 GMT)

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