Lo sfruttamento delle risorse rinnovabili disponibili nel Mediterraneo potrebbe portare a benefici non soltanto in termini di crescente sostenibilità, ma anche con riferimento alla sicurezza degli approvvigionamenti per i paesi altamente dipendenti dall'import e all'equità sociale, garantendo accessibilità all'energia per tutti i cittadini. L'energia elettrica da fonti rinnovabili dovrebbe assumere il ruolo centrale nel futuro mix energetico e nella costruzione di un nuovo dialogo "verde".

E' quanto emerge dal quarto MED & Italian Energy Report, lavoro di ricerca quest'anno intitolato "Alternative fuels: a strategic option for the Euro-Mediterranean area?", frutto della sinergia tra SRM (Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo) e l'ESL@Energy Center del Politecnico di Torino, e della collaborazione con la Fondazione Matching Energies, presentato oggi al Parlamento Europeo.

Il ritmo di crescita della capacità rinnovabile in Medio Oriente e Nord Africa dovrebbe aumentare di oltre il 100% nei prossimi 5 anni, passando da 15 GW a oltre 32 GW, viene messo in evidenza. L'espansione della capacità è concentrata in cinque Paesi: Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Israele, Egitto e Marocco.

Un'altra opportunità per attuare la decarbonizzazione sarà rappresentata agli investimenti nell'idrogeno; Marocco ed Emirati Arabi Uniti hanno già elaborato Road Map e/o sottoscritto memorandum sul tema dell'idrogeno verde. L'Ue, in occasione della COP27 di Sharm el Sheikh ha anche sottoscritto un MoU con l'Egitto per creare un partenariato sull'idrogeno verde.

gug

 

(END) Dow Jones Newswires

December 01, 2022 07:36 ET (12:36 GMT)

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