Chiusura in calo per Piazza Affari (-1,52%) vittima di alcune realizzi dopo il rally delle ultime sedute e delle paure legate ad un possibile downgrade da parte di Moody's.

L'agenzia di rating, infatti, nel suo aggiornamento sul profilo di credito sovrano ha evidenziato che potrebbe abbassare i rating dell'Italia se dovesse prevedere un significativo indebolimento delle prospettive di crescita di medio termine del nostro Paese, anche a causa della eventuale mancata attuazione delle riforme a sostegno della crescita, comprese quelle delineate nel Pnrr italiano.

Sul fronte macro da segnalare che l'indice Pmi composito dell'Eurozona,

nella lettura finale di settembre, si è attestato a 48,1 punti dai 48,9

di agosto, sui minimi da 20 mesi. Il dato è leggermente inferiore al

preliminare e al consenso, a 48,2 punti.

L'indice finale relativo al settore dei servizi è invece sceso a 48,8

punti rispetto ai 49,8 del mese precedente, anche in questo caso

lievemente sotto al preliminare e al consenso a 48,9 punti. Entrando nel

dettaglio dei singoli Stati, il Pmi servizi definitivo della Germania di

settembre è sceso a 45 punti rispetto ai 47,7 di agosto, sotto al

preliminare e al consenso degli economisti a 45,4 punti.

Negli Usa, invece, il Pmi servizi, nella lettura definitiva di settembre, si è attestato a 49,3 punti, mentre l'indice Ism non manifatturiero ha toccato quota 56,7 punti a settembre, in calo rispetto ai 56,9 di agosto, battendo leggermente il consenso degli economisti a 56,5 punti.

A Piazza Affari vendite diffuse con poche eccezioni. In rally Saipem (+8,56%) seguita da Eni (+1,59%) e Tenaris (+0,45%) in scia ai rialzi del petrolio dopo la decisione dell'Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio e i suoi alleati guidati dalla Russia che hanno concordato di tagliare la produzione di oro nero di 2 milioni di barili al giorno.

Bene anche Stm (+1,47%) che costruirá un impianto integrato per la produzione di substrati in carburo di silicio (SiC) in Italia e B.Generali (+1,62%).

Da segnalare pure Anima H. (+1%) in scia alle indiscrezioni di stampa secondo le quali il Governo italiano starebbe cercando di aumentare la propria partecipazione in Anima attraverso Poste I. (controllata dallo Stato - Cdp 35%, Mef 29,3%), al fine di difendere la societá da una potenziale offerta estera.

Vendite sulle banche: Banco Bpm -3,2%, Bper -1,88%, Mediobanca -1,65%, Intesa Sanpaolo -2,62%, Unicredit -2,31%, B.Mps -1,33%. In rosso, tra le altre blue chip, Pirelli (-4,08%), Tim (-4,04%) e Stellantis (-2,37%).

Nel resto del listino sugli scudi Trevi Fin. (+11,78%) e Gefran (+7,87%). In luce pure Maire T. (+0,99%) dopo che le controllate Tecnimont, KT-Kinetics Technology e Stamicarbon si sono aggiudicate nuovi ordini per un valore complessivo di 200 milioni di euro, per licensing, nonchè per attivitá di ingegneria, procurement e construction (Epc).

fus

 

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October 05, 2022 11:49 ET (15:49 GMT)

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