Chiusura debole per Piazza Affari e le altre borse europee con il Ftse Mib che a fine giornata cede lo 0,38%.

Sul fronte macro da segnalare che l'economia tedesca ha subito una lieve contrazione nel quarto trimestre del 2022, non una profonda discesa come temuto pochi mesi fa, grazie al clima invernale mite e agli stimoli governativi che hanno attutito il colpo di un'impennata dei prezzi dell'energia.

Nel dettaglio il prodotto interno lordo della Germania è sceso dello

0,2% da ottobre a dicembre rispetto al trimestre precedente, secondo i

dati preliminari dell'ufficio statistico del Paese, in rallentamento

rispetto all'espansione dello 0,5% registrata nel terzo trimestre, rivista al rialzo.

Sul paniere principale bene Tim (+4,64%) dopo alcune indicazioni di stampa nel weekend nelle quali sul tema della rete si ipotizzava che l'offerta non vincolante potesse essere presentata per la seconda metá di febbraio (dopo quindi i risultati e il piano di Tim) su una valutazione di 24 mld che sarebbe accettabile per Vivendi. Il gruppo francese però ha sottolineato che valutazione o anche offerta per la rete di Tim di 24 mld sarebbe lontanissima dal valore che la stessa Vivendi giudica congruo.

In luce, tra le altre blue chip, Saipem (+1,15%), Recordati (+1,2%) e Leonardo Spa (+0,71%) mentre hanno perso terreno Diasorin (-3,17%), Interpump (-2,22%) e Hera (-2,07%).

In ordine sparso le banche: Banco Bpm -0,37%, Bper -0,04%, Intesa Sanpaolo -0,3%, Mediobanca +0,36%, B.Mps +6,2%. In marginale salita infine Unicredit (+0,24%) in attesa dei conti.

fus

 

(END) Dow Jones Newswires

January 30, 2023 11:41 ET (16:41 GMT)

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