Continuiamo a considerare il consolidamento una necessità per il settore delle telecomunicazioni e noi giocheremo un ruolo attivo, non da prede. Benedetto Levi, amministratore delegato di Iliad in Italia, conferma a MF-Milano Finanza la crescita del gruppo e l'intenzione di accelerare. Altre partnership come quella di Unieuro? "Siamo pronti a cogliere nuove opportunità".

Domanda. Levi facciamo il punto dopo 4 anni, qual è la fotografia dell'azienda?

Risposta. Siamo l'operatore che ha rivoluzionato questo settore, con la volontà costante di portare trasparenza e innovazione e con un piano di investimenti infrastrutturali a lungo termine.

D. Iliad non viene molto considerata un operatore infrastrutturale.

R. Invece abbiamo sviluppato una rete mobile a un ritmo che non si è mai visto in nessun Paese europeo. Oggi copriamo tutto il territorio nazionale e abbiamo annunciato da poco di aver già raggiunto 3.000 città con la nostra rete 5G. Si traduce in concreto in 9,3 milioni di utenti mobili.

D. Quanto avete investito?

R. Considerando anche la spesa per le frequenze abbiamo investito circa 3,8 miliardi che hanno avuto una ricaduta non solo sugli utenti di Iliad, ma su tutto il Paese. Una recente ricerca della Luiss ha dimostrato che i nostri investimenti hanno generato 83.000 nuovi posti di lavoro e un impatto superiore a 10 miliardi sul Paese.

D. Sulla fibra avete accordi con tutti

R. Abbiamo firmato accordi con Open Fiber, Fibercop e Fastweb facendo la scelta coraggiosa ma lungimirante di offrire solo FTTH e in meno di 8 mesi abbiamo superato il 2,2% di quota di mercato nella fibra. Dall'inizio del 2023 copriremo più di 10 milioni di unità immobiliari.

D. C'è un grande dibattito sulla rete unica qual è la vostra posizione?

R. Mi fanno spesso questa domanda e ribadisco che per Iliad l'importante è che si acceleri il più possibile lo sviluppo della fibra in Italia e che non venga meno la concorrenza fra fornitori di servizi.

D. Parliamo dei prezzi, Iliad è accusata di aver fatto partire una nuova fase di guerra, lo sa?

R. Lo studio Luiss ha messo in evidenza finalmente in modo chiaro le vere dinamiche di prezzo del nostro settore e mi riferisco alle offerte cosiddette 'riservate', che sono il 77% di quelle commercializzate dai tre operatori storici e sono diverse da quelle visibili sui mass media. Queste offerte hanno un duplice effetto: erodono margini e portano sfiducia negli utenti. Noi abbiamo fatto la scelta opposta: le nostre offerte sono uguali per tutti. La guerra dei prezzi la fanno loro, non Iliad.

D. Offerte uguali e che non si toccano, qualche competitor però fa notare che ora sugli operatori pesa il caro inflazione.

R. L'inflazione è un fattore che esiste e non risparmia nessuno. E' un tema che nessuno può ignorare, ma per il nostro settore è solo un'ultima goccia tra tante tematiche ben più ampie e radicate nel tempo. Penso in ordine cronologico all'ultima rata delle frequenze 5G. A fine settembre abbiamo pagato 960 milioni e questo ha un impatto molto rilevante sul conto economico. L'inflazione è un tema ma non è "il" tema.

D. Si parla di adeguare le tariffe all'inflazione

R. Ognuno è libero di fare quello che crede, le rimodulazioni ci sono sempre state. L'importante è che come l'operatore è libero di alzare i prezzi anche i clienti siano liberi di disdire i propri abbonamenti senza penali e barriere all'uscita.

D. E non è così?

R. Alcuni stanno provando a ottenere che questa libertà venga meno se l'adeguamento di prezzo è legato all'inflazione. Il che per noi è inconcepibile e su questo vigileremo. In ogni caso confermo che noi non effettueremo rimodulazioni.

D. Restate convinti che il consolidamento sia una necessità?

R. Sicuramente cinque operatori mobili di rete in Italia sono tanti. Noi abbiamo una strategia di investimento a lungo termine che stiamo portando avanti, ma abbiamo anche la visione e solidità per essere una parte attiva di un eventuale consolidamento.

D. Avete fatto un'offerta per Vodafone Italia. Quell'offerta oggi avrebbe ancora senso?

R. Non voglio commentare un'operazione specifica. Stiamo continuando a investire e crescere e sicuramente valuteremo ogni opzione che si presenterà.

D. Il consolidamento implica riduzione di operatori, quindi potenzialmente Iliad potrebbe essere anche preda?

R. Abbiamo detto e dimostrato che in un eventuale consolidamento Iliad sarebbe parte attiva, non passiva.

D. Come va la partnership con Unieuro? Immaginate altre operazioni simili?

R. Siamo molto soddisfatti della nostra partnership, tanto che siamo pronti a cogliere altre opportunità in modo trasversale, anche se non voglio svelare specifiche operazioni possibili.

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0508:38 dic 2022

 

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December 05, 2022 02:38 ET (07:38 GMT)

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