Banco Bpm conferma di aver ricevuto "diverse manifestazioni di interesse da primari operatori assicurativi" per la bancassurance e apre a possibili nuove partnership che verranno identitificate grazie a un "processo strutturato".

Lo ha spiegato ieri sera un portavoce dell'istituto di Piazza Meda confermando le indiscrezioni di MF.

Il processo competitivo consentirà "di esaminare e confrontare i termini delle offerte e di valutare, nell'interesse dei propri azionisti, eventuali opzioni di partnership purché siano in linea con le migliori condizioni di mercato e assicurino un'importante creazione di valore coerente rispetto alle scelte industriali definite nel piano strategico". Come emerso nei giorni scorsi sia Credit Agricole che Axa avrebbero manifestato interesse per il business assicurativo della realtà guidata dall'a.d. Giuseppe Castagna.

Il portavoce ha aggiunto tuttavia che l'opzione principale rimane l'internalizzazione del business assicurativo entro la fine del 2023. Il valore finanziario dell'accordo e la portata di un progetto industriale comune potrebbero tuttavia aprire la strada a nuove alleanze. Non va dimenticato che l'Agricole ha acquisito oltre il 9% della banca di Piazza Meda e punta a vendere le polizze assicurative tramite i suoi oltre 1.700 sportelli in Italia.

Banco Bpm lo scorso 25 giugno aveva sottoscritto un accordo che le ha consentito di acquisire nei giorni scorsi il 100% del capitale della joint venture Bipiemme Vita, di cui deteneva il 19%, mentre Covea l'81%. Per acquistare la quota residua Banco Bpm aveva previsto una call fino al 31 dicembre 2023 la cui finestra di esercizio è stata sfruttata il 12 aprile.

Per Piazza Meda si tratta, appunto, di una accelerazione del Piano strategico 2021-2024 rispetto all'obiettivo di internalizzazione del business.

Diverse le tempistiche per l'altra alleanza ovvero quella con Cattolica Assicurazioni (ereditata dalla rete veronese dell'ex Banco). In questo

caso Banco Bpm detiene il 35% della Jv Vera Vita e Vera Assicurazioni. Anche in questo caso la realtà guidata da Castagna ha un'opzione non

condizionata d'acquisto del restante 65%, ma in questo caso la finestra per l'esercizio dell'opzione si aprirà il 1* gennaio 2023 fino al 30

giugno (posticipabile di sei mesi in sei mesi fino a dicembre 2024).

L'internalizzazione ha, come detto, l'obiettivo di sviluppare "in-house" il business assicurativo; tale assetto consentirebbe anche la scalabilità della piattaforma. La mossa avrebbe effetti positivi su utile e capitale. In particolare a valle del closing, nell'ambito delle operazioni di ottimizzazione del patrimonio della compagnia, la banca ha previsto l'erogazione di un dividendo straordinario di 120 mln, costituito da riserve di utili a nuovo, a beneficio di Banco Bpm come socio unico.

Considerando i benefici dell'applicazione del Danish Compromise l'esercizio dell'opzione avrebbe un effetto positivo stimato in +5 punti

base sul Cet 1 Ratio; escludendo tali benefici, l'esercizio dell'opzione call determinerebbe invece un impatto negativo stimato in -32

bps sul Cet 1 Ratio del gruppo.

"L'esercizio della call relativa all'81% del capitale di Bipiemme Vita, in via anticipata rispetto alla data del 31 dicembre 2023 prevista nel

Piano Strategico, produrrà inoltre un'accelerazione dei benefici previsti dal piano industriale del gruppo con riferimento al Bancassurance, con un

effetto positivo sull'utile netto del gruppo stimato in circa 29 milioni per il 2023", precisava la banca in un comunicato.

Banco Bpm rinuncerà a questi benefici su conto economico e capitale solo se le offerte saranno realmente competitive sia dal punto di vista finanziario che industriale.

cce

 

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April 22, 2022 02:08 ET (06:08 GMT)

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