Oltre al piano industriale oggi Mps dovrebbe annunciare al mercato anche la predisposizione della rete di sicurezza per l'aumento di capitale da 2,5 miliardi che il ceo Luigi Lovaglio intende lanciare a ottobre.

Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, nella giornata di ieri Siena avrebbe raggiunto un accordo con Mediobanca, Bofa Merrill Lynch, Credit Suisse e Citi per il pre-underwriting dell'operazione. Come è fisiologico che accada con un'offerta che rappresenta quasi quattro volte la capitalizzazione di borsa della società e in una fase di forte volatilità dei mercati, le merchant bank coinvolte avrebbero insistito su alcune condizioni a partire dal diritto di recedere dalla garanzia in caso di condizioni avverse di mercato (clausola «mac»). Per parte sua la banca ha fatto leva sull'impegno del Tesoro (socio al 64%) a sottoscrivere pro quota l'operazione e sulla disponibilità a intervenire dimostrata dai partner storici Axa e Anima e da alcuni fondi di investimento internazionali sondati da Lovaglio. Per il momento non si fanno nomi anche se è noto che da amministratore delegato del Credito Valtellinese il banchiere ha saputo costruire relazioni di stima con investitori di primo piano, come il fondo Algebris di Davide Serra.

red/lab

MF-DJ NEWS

2308:22 giu 2022

 

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