"Confidiamo che l'ad di B.Mps, Luigi Lovaglio, sia in grado di portare a termine l'operazione". Lo ha affermato Maurizio Leo, consigliere economico di Fratelli d'Italia. Leo, riporta Reuters, ha aggiunto che il banchiere "ha l'esperienza necessaria e può fare bene".

Intanto ieri Consob ha acceso un faro. Le questioni sollevate da Giuseppe Bivona in un esposto all'authority relative all'informativa data dal Monte dei Paschi di Siena al mercato e ai soci in merito alle autorizzazioni ricevute sull'aumento di capitale da 2,5 miliardi, in partenza intorno al 10 di ottobre, sono oggetto di un approfondimento da parte della Consob, ha spiegato ieri una fonte a MF-Dowjones.

Il "monitoring" è stato acceso rispondendo a un esposto del socio della banca Bluebell partners in merito all'ipotesi, indicata nell'esposto, di contradditorietà del quadro informativo messo a disposizione dalla banca ai soci e al mercato. Il dossier Mps in quanto società quotata è all'attenzione degli uffici di Consob, ha confermato un'altra fonte.

Rocca Salimbeni ha raggruppato le azioni nel rapporto di cento a una: i soci hanno ricevuto un nuovo titolo ogni cento posseduti. Un'iniziativa che ha riportato il prezzo a 0,31 euro dagli oltre 30 euro della seduta precedente.

Si tratta di un passaggio tecnico, già approvato dall'assemblea degli

azionisti di giovedì scorso per arrivare al lancio dell'aumento entro

lunedì 10 in modo da chiudere l'operazione entro fine novembre.

Come ha ricordato la presidente, Patrizia Grieco, l'aumento

"costituisce un passaggio fondamentale per il ritorno all'istituto a una

crescita sostenibile, architrave su cui poggia il piano 2022-2026 della

banca".

L'ad Luigi Lovaglio ritiene che 2,5 miliardi siano necessari per garantire una adeguata patrimonializzazione anche in un'ottica prospettica. La tempistica è urgente, in quanto l'operazione è finalizzata per un terzo dell'importo a finanziare gli esodi volontari per cui è già stato trovato un accordo sindacale che lo stesso top manager ha definito "soddisfacente" e che permetterà a Rocca Salimbeni di ridurre i costi di 270 mln a partire dal 2023.

Rocca Salimbeni ha finalmente aperto il tavolo negoziale con

Anima Holding, suo partner commerciale nel risparmio gestito, per il

rinnovo degli accordi in essere e anche per il supporto all'aumento di

capitale da complessivi 2,5 miliardi di euro che dovrebbe partire nella

prima metà di ottobre.

Lovaglio avrebbe aperto anche le trattative con Axa, partner nella

bancassurance, sia per il rinnovo degli accordi sia per una eventuale

partecipazione all'operazione di ricapitalizzazione.

Entrambi gli incontri sono avvenuti a Londra e si trovano in una fase

preliminare. In questi giorni i top manager dovrebbero incontrarsi di

nuovo per definire gli impegni e tracciare un quadro più chiaro degli

impegni. Parallelamente, sempre a Londra, Lovaglio ha incontrato i

rappresentanti dei principali fondi di investimento europei e si starebbe

delineando una rosa di investitori istituzionali a supporto

dell'operazione.

Nessuna indicazione, al momento, sulle condizioni dell'aumento che

verranno rese note in prossimità dell'avvio dell'operazione. Incalzato

dall'azionista Rocca, esperto di litigation, Lovaglio - sempre nel corso

dell'assemblea - ha assicurato che la banca sarà il più trasparente

possibile nella stesura del prospetto informativo.

cce

MF-DJ NEWS

2712:04 set 2022

 

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September 27, 2022 06:05 ET (10:05 GMT)

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