Sotto analisi ci sono colossi quotati a Piazza Affari come Eni, Enel o Poste Italiane. a anche società decisamente più piccole, come le romane Cinecittà e Eur, o il Mefop, l'ente nato per dare impulso ai fondi pensione italiani. In tutto si tratta di 33 soggetti che hanno in comune il fatto di essere controllate dal ministero dell'Economia e che, secondo i dati elaborati da centro studi Comar, nel 2020 hanno subito una evidente battuta d'arresto legata alla pandemia.

L'anno scorso il fatturato complessivo delle 33 società studiate è sceso per la prima vota sotto i 200 miliardi, in calo di 47,9 miliardi di euro (-19,8%) rispetto ai 241,4 miliardi del 2019 e in diminuzione di 34,2 miliardi pure rispetto ai 227,8 miliardi del 2017. Mentre nello stesso periodo i debiti finanziari sono saliti del 5,1%, crescendo di 8 miliardi, da 157 a 165,1 miliardi, e oltre 35 miliardi rispetto al 2017, con una crescita del 27% nel quadriennio.

Non solo. Il rapporto tra debiti finanziari e fatturato l'anno scorso ha superato l'85%, quando era solo il 55% nel 2017 e complessivamente è stata registrata una perdita di 4,2 miliardi rispetto ai 7,1 di utile del 2019, a causa del rosso di società come Eni (-8,6 miliardi), Saipem (-1,1 miliardi) o Ferrovie (-570 milioni). Numeri che, messi insieme, restituiscono un quadro complessivo decisamente articolato ed esplicativo.

«Si tratta di 33 società che rappresentano la parte preponderante della proprietà pubblica nell'economia in termini di ricavi e occupazione, attive in molteplici settori, dall'energia, ai trasposti all'immobiliare», osservano dal centro studi guidato da Massimo Rossi, aggiungendo che le 12 quotate a fine 2020 capitalizzavano 168,4 miliardi, il 27,7% di tutta la Borsa italiana. Guardando in particolare al miglior rapporto tra risultati e fatturato ad emergere sono tra le altre Snam, Terna, Italgas o Poste mentre meno bene vanno Eni, Ansaldo Energia o Saipem. Le sei società che hanno avuto margine operativo netto (mon) negativo sono state invece Fincantieri, Saipem, Ferrovie, Eur, Cinecittà e Sogesid, mentre i maggiori datori di lavoro sono Poste, Ferrovie, Enel, Leonardo, Eni e Saipem.

fch

 

(END) Dow Jones Newswires

December 22, 2021 02:45 ET (07:45 GMT)

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