Con l'avvicinarsi del processo di nazionalizzazione del colosso energetico francese Edf, riprendono le voci sulla possibile cessione della controllata italiana Edison (rivelata per la prima volta da MF-Milano Finanza il 5 agosto). Questa volta però si va più nel dettaglio e iniziano a circolare i primi nomi sui possibili interessati al probabile (e futuro) processo di valorizzazione di Foro Buonaparte.

Secondo le ultime indiscrezioni tra i potenziali interessati vi sarebbero F2i, il fondo Ardian e il gruppo ceco Eph. Questi nomi circolano da settimane ormai nelle sale operative, ma gli addetti ai lavori non escludono anche la potenziale partecipazione dei due colossi statali Enel ed Eni, così come delle principali società energetiche italiane come A2A o Erg e Falck (ora di proprietà di Jp Morgan Asset Management), cui si potrebbe aggiungere anche Engie.

La lista, scrive MF-Milano Finanza, potrebbe allungarsi di molto, considerando l'ovvio interesse che un dossier simile è in grado di suscitare, soprattutto con riferimento a big del campo energetico come quelli sopra menzionati. Va però specificato, come già evidenziato da questo giornale in agosto, che qualsiasi processo prenderà il via nel primo trimestre 2023 e molto probabilmente proprio a marzo. Questo perché strettamente connesso al delisting e alla nazionalizzazione di Edf, un processo che partirà a breve (il 10 novembre dovrebbe partire l'opa a 12 euro per azione per un esborso complessivo di 9,7 miliardi) e in cui il gruppo è assistito dall'advisor Lazard.

La futura cessione di Edison, che potrebbe valere intorno ai 9 miliardi di euro, consentirebbe allo Stato Francese di incassare nuove risorse per portare avanti i piani di sviluppo sul nucleare, che potrebbero arrivare ad assorbire quasi 110 miliardi entro i prossimi 10 anni. Edison è uno dei maggiori gruppi energetici italiani, attivo in tutta la filiera con importanti asset che potrebbero suscitare l'interesse di numerosi operatori. Si va dai clienti allo stoccaggio fino alle rinnovabili (in cui attualmente detiene oltre 2 Gw di capacità che entro il 2030 saliranno a 5 Gw). Il tenore della valutazione stringerebbe il parterre di soggetti capaci di rilevare il 100% della società.

A tal proposito non è escluso che in Francia decidano di vagliare una vendita verticale, quindi di cedere per intero ogni singola linea di business escludendo un ulteriore spezzatino. In ogni caso, come accennato, per avere quadro più definito di quel che sarà il futuro di Edison si dovrà attendere qualche mese, quando la nazionalizzazione sarà terminata.

red

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MF-DJ NEWS

0710:01 ott 2022

 

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