Foxconn ha iniziato a elargire un bonus da 10.000 yuan (circa 1.400 dollari) a tutti i dipendenti disposti a lasciare l'azienda, nel tentativo di placare le proteste che in settimana hanno scosso la più grande fabbrica di iPhone al mondo.

L'offerta ha avuto subito un grande successo e già da ieri mattina molti lavoratori hanno aspettato, bagagli in mano, il loro turno per salire sugli autobus aziendali diretti verso la stazione ferroviaria più vicina. In tasca, metà del bonus.

Nel complesso, la somma corrisponde a quasi un mese di stipendio per gli operai dello stabilimento. Ma dietro la buona uscita si nasconde anche l'intento del fornitore di Apple di allontanare gli operai assunti di recente con l'appoggio del governo. Secondo l'azienda, proprio i nuovi arrivati avrebbero alimentato le tensioni degli ultimi giorni.

A innescare i disordini sono stati i ritardi nel pagamento dei salari.

Ma il malcontento dei dipendenti si estende ben oltre e riguarda anche le rigide regole di quarantena e l'incapacità dell'azienda di eliminare i focolai di Covid-19. A ciò si sono aggiunte le cattive condizioni di lavoro, compresa la carenza di cibo. E in ultima battuta, ieri Foxconn ha annunciato «un errore di input nel sistema informatico» durante il processo di onboarding, che ha portato i nuovi assunti a ricevere contratti destinati ai lavoratori esistenti. La società ha tranquillizzato le reclute in una nota affermando che i termini contrattuali saranno presto ripristinati.

Intanto il gruppo di Cupertino ha inviato un team sul posto per «tenere la situazione sotto controllo e assicurarsi che le richieste dei dipendenti siano ascoltate». In passato, i sindacati avevano preso di mira Apple per non aver protetto adeguatamente i diritti dei lavoratori nel sito di Zhengzhou, dove viene prodotta la maggior parte dei modelli di iPhone 14. Già mercoledì sera, Foxconn aveva assicurato la ripresa a pieno regime delle attività. Ma secondo le stime di Ming-Chi Kuo, analista di Ft International Securities esperto della catena di fornitura del colosso Usa, la carenza del personale nello stabilimento potrebbe avere un impatto di circa il 10% sulla capacità di produzione globale dei telefoni della Mela. Nel frattempo, Apple ha dichiarato che potrebbe avere a disposizione meno telefoni del previsto in vista delle prossime festività.

Soprattutto ora che sostituire lo staff di Zhengzhou potrebbe richiedere del tempo. Dopo gli scontri tra i lavoratori e la polizia, il governo locale ha annunciato dei «controlli sulla mobilità» in alcune parti della città che si protrarranno fino a martedì prossimo. Una nuova forma di lockdown che complica la ricerca di nuovi operai per Foxconn.

rov

 

(END) Dow Jones Newswires

November 25, 2022 02:21 ET (07:21 GMT)

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