Con la lettera di avvio procedura è partito il confronto tra Deutsche Bank Italia e il sindacato. Prende il via ora, nei fatti, la riorganizzazione annunciata nel 2021 e che impatta, secondo quanto risulta a MF-DowJones, su 100 sportelli (i numeri non sono ancora noti ma si tratterebbe di circa una ottantina di chiusure e massimo una ventina di riconversioni) entro il 2024. Il riassetto prevede anche 248 uscite tra processi di efficientamento delle strutture della direzione generale (48 risorse) e esuberi legati strettamente alla riorganizzazione.

Le uscite, tutte volontarie e incentivate, saranno scaglionate da qui al 2024. Le organizzazioni sindacali si augurano di riuscire a chiudere un accordo a cavallo dell'estate. Se così fosse, i primi esodi tramite il fondo di solidarietà, potrebbero avvenire già a ottobre per poi proseguire per la maggior parte nel 2023. Questo avvio di procedura coinvolge per il momento una ventina di sportelli: 15 chiusure e cinque riconversioni da sportelli retail al credito al consumo.

"La pandemia di Covid-19 ha accelerato in modo significativo l'evoluzione dei comportamenti di consumo dei clienti e ha modificato i modelli di business degli istituti finanziari: in particolare ha impoattato i modelli distributivi e di servizio del settore bancario", scrive Deutsche Bank Italia in un documento consultato da MF-DowJones. "...Ciò comporta, che a fronte di un'interazione meno frequente gli sportelli dovranno trasformarsi ulteriormente in centri di eccellenza consulenziale per prodotti e servizi bancari ad alto valore aggiunto (gestione del risparmio, servizi assicurativi, finanziamento) tramite gestori focalizzati a valorizzare la relazione con la clientela".

Deutsche Bank Italia ha quindi previsto il rafforzamento della consulenza diretta, lo sviluppo e il rinforzo della banca telefonica, come punto di contatto per il primo livello di servizio al cliente su tematiche amministrative, operative e di prima offerta commerciale; il rafforzamento degli hub di supporto alla rete per liberare lo sportello da attività amministrative e incrementare il focus su attività commerciali ad alto valore aggiunto; la riduzione dell'operatività di cassa e la dotazione di Atm evoluti e l'avvio di una virtual branch. Il tutto è accompagnato, come detto, da un riassetto della rete che prevede un progressivo efficientamento tramite l'accorpamento della rete fisica degli sportelli, l'apertura di sportelli Flagship e la riconversione di altri.

"La scelta degli sportelli da accorpare sarà guidata da analisi incentrate sull'individuaizone dei punti vendita a basso potenziale di sviluppo e con un minor impatto commerciale", si legge nel documento.

Fatto che non trova d'accordo i sindacati che temono un progressivo distacco dal territorio. Le sigle hanno chiesto alla banca di aprire, contestualmente alla trattativa sulla riorganizzazione, un confronto sulla mobilità professionale conseguente alla ristrutturazione con particolare attenzione a presidi normativi e contrattuali che governino la riconversione dei colleghi e le loro prospettive di sviluppo professionale e di carriera. Nei prossimi giorni inizieranno confronti specifici sui singoli progetti con i responsabili di business

per entrare nel merito delle singole iniziative aziendali.

claudia.cervini@mfdowjones.it

cce

MF-DJ NEWS

1219:27 lug 2022

 

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July 12, 2022 13:28 ET (17:28 GMT)

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