Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affermato che le sanzioni economiche imposte contro la Russia dai Paesi occidentali hanno ostacolato la manutenzione dell'oleodotto da parte di Gazprom.

"Se gli europei prendono la decisione assolutamente assurda di rifiutarsi di riparare la loro attrezzatura, o meglio, l'attrezzatura che appartiene a Gazprom, che sono contrattualmente obbligati a riparare, questa non è colpa di Gazprom", ha affermato Peskov, secondo quanto riportato dall'agenzia russa Interfax, aggiungendo che "è colpa di quei politici che hanno preso decisioni sulle sanzioni".

Venerdì la compagnia energetica statale russa Gazprom ha dichiarato che il suo principale gasdotto, il Nord Stream 1 che rifornisce gran parte dell'Europa, sarebbe rimasto chiuso a causa di una perdita della sua turbina principale, dopo uno stop iniziale di tre giorni per alcuni lavori di manutenzione.

Il vice primo ministro russo, Alexander Novak, ha dichiarato alla televisione di stato russa che, affinché le apparecchiature possano continuare a funzionare, Siemens Energy deve rispettare i termini del contratto di manutenzione. "Tutti i termini del contratto di manutenzione sono stati completamente violati, le condizioni per il trasporto di questa attrezzatura sono state violate", ha affermato. "Inoltre, sono state introdotte sanzioni - sia dal Canada che dall'Unione europea - sulle apparecchiature in questione, è necessario adeguarle ai termini contrattuali affinché queste apparecchiature possano continuare a funzionare davvero", ha aggiunto. Siemens Energy ha affermato di non essere stata incaricata di eseguire il lavoro dicendosi però disponibile.

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September 05, 2022 04:45 ET (08:45 GMT)

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