(aggiunge dettagli e riepiloga)

Forti investimenti nel digitale, decisa remunerazione agli azionisti con dividendi cash e buyback (16 mld nel periodo 2021-2024), centralizzazione di due fabbriche prodotto, robusta spinta alle commissioni e ai ricavi, semplificazione delle partnership assicurative e 3.600 assunzioni previste.

Sono queste alcune delle principali novità del Piano strategico triennale di Unicredit che prevede di raggiungere un utile netto superiore a 3,3 miliardi di euro nel 2021, così come nel 2022 e maggiore di 4,5 mld nel 2024.

I ricavi netti sono visti sopra i 16 mld nel 2021 e maggiori di 17 mld nel 2024. Il rote è stimato sopra al 7% nel 2022 e sopra al 10% nel 2024.

Il rapporto costi/ricavi è previsto scendere al 50% nel 2024 dal 56% nel 2021. Il nuovo modello di business consente una forte generazione organica di capitale con una distribuzione agli azionisti significativamente maggiore e in progressiva crescita (con una combinazione di dividendi cash e buyback), mantenendo o eccedendo un Cet1 ratio del 12,5-13 per cento.

Più nel dettaglio si prevede la distribuzione di almeno 16 miliardi di euro complessivi per il 2021-2024, in linea con la generazione organica di capitale derivante da utile netto ed evoluzione degli Rwa.

Unicredit punta a raggiungere un Cet1 ratio target del 12,5-13 per cento nell'arco del Piano strategico, con 150 punti base di generazione organica media annua di capitale; il rapporto tra esposizioni deteriorate lorde e totale crediti lordi è in miglioramento al 3,5 per cento circa e il rapporto tra le esposizioni deteriorate nette e il totale dei crediti netti è stabile all'1,8 per cento circa nel 2024.

La banca ha messo in cantiere 3.600 nuove assunzioni nette nel Business e nei Digital & Data. Più nel dettaglio nel business è prevista l'assunzione di 1.500 persone nell'arco del piano in tutte le macroaree geografiche, di cui 900 in Italia, 300 in Europa Centrale e in Europa Orientale, 200 in Germania e 100 nelle funzioni di controllo.

La performance finanziaria di Unicredit è guidata da tre leve interconnesse: efficienza nei costi senza compromettere gli investimenti in trasformazione digitale e nel business, ottimale allocazione del capitale e crescita dei ricavi netti del 2 per cento circa all'anno.

La leva operativa è positiva pari a circa il 4 per cento nel 2021-20241, il rapporto costi/ricavi a circa il 50 per cento nel 2024, il Rote al 10 per cento nel 2024.

Le quattro macroaree regionali avranno il supporto di due fabbriche prodotto centralizzate, Corporate Solutions e Individual Solutions, che faranno leva sulla scala del gruppo per offrire una gamma completa di prodotti best-inclass a tutti i nostri clienti. I prodotti saranno sviluppati internamente o in partnership e grazie all'uso del digitale e dei dati garantiranno un'esperienza integrata per i clienti corporate e retail.

"Stiamo costruendo la banca per il futuro dell'Europa, mettendo la nostra clientela al centro di tutto quello che facciamo, collegando 15 milioni di clienti e 87.000 dipendenti7 in un percorso unificato che abbraccia 13 banche e 4 macroaree geografiche in Europa - Italia, Germania, Europa centrale ed Europa orientale", spiega la banca. "La nostra strategia fa perno sulle nostre 13 banche così da valorizzarne le economie di scala intrinseche. La combinazione dei Paesi dove siamo presenti genera un'opportunitá di maggiore crescita e rendimento, oltre al beneficio derivante dalla diversificazione e a un ampio ventaglio di opportunità".

Unicredit sta anche sviluppando una segmentazione uniforme della clientela, un modello di servizio armonizzato, processi semplificati e una struttura organizzativa comune a livello di gruppo. Sta unificando la tecnologia e le piattaforme dati.

La digitalizzazione è al centro della strategia di Unicredit e il principale obiettivo è diventare una vera banca digitale, guidata dall'utilizzo dei dati. Unicredit finanzierà questa trasformazione nel corso del nuovo Piano strategico con un aumento della spesa complessiva, 2,8 miliardi di euro totali nel periodo 2022-2024. La banca ha in programma 2.100 assunzioni nette nel Digital & Data, per un totale di 3.600 nuove assunzioni nette, incluse le 1.500 nel business. E avvierà quattro progetti chiave: User Experience, New Digital Offering, Payments value Chain e Cyber Security.

"Non pianifico l'M&A e non lo escludo", ha spiegato in conferenza stampa il ceo Andrea Orcel. "Spero di poter convincere tutti della capacità di Unicredit di generare valore in maniera organica. Con il nostro management team esploreremo opportunità di M&A e se creeranno valore per il gruppo le considereremo altrimenti no. Un eventuale M&A deve rispondere a tre parametri: valenza strategica e industriale, forza del business e non deve ostacolare un return on tangible equity del 10% nel 2024. In Central Est Europe, in Italia, in Germania, in tutte le aree in cui siamo presenti, questi sono i criteri per un'eventuale aggregazione".

Interpellato sul caso B.Mps ha aggiunto: "E' prematuro e sarebbe speculativo commentare su una soluzione di sistema per B.Mps. Unicredit ha offerto una soluzione concordata col Governo, eravamo pronti ad eseguirla" non è stato possibile "e abbiamo abbandonato" la trattativa. Siamo concentrati ora a far crescere la profittabilità e la redditività di Unicredit".

L'a.d. ha quindi spiegato che "l'M&A può essere un acceleratore ma solo alle giuste condizioni. Avremo tra 100 e 150 punti base di excess capital, pari a 4,5 miliardi. Pur mantenendo un approccio prudente, senza fretta", nel corso del piano il capitale in eccesso potrà avere tre destinazioni: "Se va tutto bene potremo chiedere l'autorizzazione per distribuirlo, anche rapidamente, se invece la via sarà più complicata e difficile ma saremo comunque in linea per il raggiungiamo dei target potremo usarlo per integrare la nostra distribuzione ordinaria". La terza possibilità è quella dell'M&A: "Siamo concentrati sul nostro piano ma se troviamo il giusto target alle condizioni giuste abbiamo excess capital da usare senza impattare la nostra distribuzione agli azionisti", ha concluso Orcel.

cce

claudia.cervini@mfdowjones.it

MF-DJ NEWS

0915:34 dic 2021

 

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December 09, 2021 09:34 ET (14:34 GMT)

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