In mezz'ora circa di collegamento in video conferenza, Roberto Gualtieri e Francesco Profumo hanno dato il via libera al cda di Cdp, di fare l'offerta, in nome e per conto di altri investitori, per 1'88% di Aspi detenuto da Atlantia. Tutti d'accordo, ma gli enti auspicano che la presenza della Cassa, dopo il decollo dell'operazione, possa ridimensionarsi facendo spazio ad altri investitori.

E Gualtieri, scrive Il Messaggero, ha condiviso facendo riferimento ai contatti in corso con F2i. Come era già avvenuto per la delibera sulla rete unica e Borsa Italiana, Tesoro -azionista di maggioranza (83,77%) della Cassa- ha organizzato una riunione per condividere con l'altro socio: le fondazioni (15,93%)- l'intervento sulla rete autostradale, necessario per dare stabilità all'infrastruttura, dopo mesi e mesi di tensione e scontri.

E per questo, ieri in tarda mattinata il ministro di via XX Settembre, affiancato dal d.g. Alessandro Rivera che dopo un breve saluto si sarebbe disimpegnato per un altro impegno, ha incontrato i presidenti di tre fra le maggiori fondazioni azioniste di Cdp: Profumo (Acri e Compagnia Sanpaolo), Giovanni Fosti (Cariplo), Antonello Cabras (Sardegna). Era collegato anche Giovanni Gorno Tempini (presidente di Cdp). Non hanno partecipato altri enti anch'essi soci forti di Cassa, perchè anche azionisti di Atlantia e quindi si sarebbero trovati in conflitto: Giovanni Quaglia (Crt) e Gianni Genta (Cuneo) che siede come sindaco in Aspi.

Dopo l'introduzione di Profumo, ha preso la parola Gualtieri per sottolineare il senso dell'operazione Autostrade, dal punto di vista industriale. Cassa è già azionista di reti infrastrutturali come il gas naturale (Snam) e di trasmissione di energia elettrica (Terna). E' impegnata in un altro progetto strategico importante che è la rete unica per dotare l'Italia di fibra ottica digitalizzando le procedure. Gualtieri non si sarebbe soffermato sui dettagli finanziari di Autostrade, come il prezzo. Via Goito dovrebbe avere il 40% al termine dell'acquisizione, 30% a testa Blackstone e Macquarie.

La delibera sul tavolo di Cdp nel cda straordinario di ieri sera, riguarda l'acquisizione da Atlantia dell'intera partecipazione in Aspi, in seguito al crollo del Ponte di Genova con la coda di inchieste giudiziarie e rimostranze politiche. "L'operazione è redditizia, c'è un mercato interessato come dimostrano le manifestazioni di interesse che sarebbero pervenute ad Atlantia", avrebbe detto il ministro. Ne è seguito un breve dibattito, nel quale Cabras che tra le fondazioni ha la quota più alta, avrebbe confermato di appoggiare la decisione, anche se ha segnalato la necessità a regime di diluire l'esposizione finanziaria di Cdp. E Gualtieri ne ha convenuto, facendo cenno ai contatti in corso con F2i tramite fondazioni e casse di previdenza, suoi sponsor.

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October 20, 2020 02:34 ET (06:34 GMT)

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