Ha destato interesse tra gli addetti ai lavori la presenza di Elon Musk in Italia per due volte in poco più di un mese.

Prima, verso la metà di agosto, il fondatore di Tesla ha visitato la città di Firenze, a pochi chilometri dal circuito del Mugello. Oggi, poi, il vulcanico imprenditore era atteso alla Italian Tech Week di Torino per un colloquio vis-à-vis con John Elkann, presidente fra l'altro di Ferrari. Alla fine l'incontro di persona è saltato, ma Musk si collegherà comunque dagli Stati Uniti intorno a mezzogiorno, le 5 del mattino in Texas. Un segno di attenzione per l'Italia e per Elkann che ha suscitato ancora più curiosità.

Fra i due manager c'è sicuramente reciproca stima, ma nelle sale operative si mormora con insistenza anche di una prossima collaborazione allo studio fra Tesla e Ferrari nel campo - almeno per cominciare - delle vetture da gara. Il pensiero corre subito alla Formula 1 dove da diversi anni le monoposto di Maranello e delle altre scuderie adottano un motore ibrido con batterie al litio e tecnologie che spesso fungono da apripista per soluzioni industriali.

Benché il ceo del circus, Stefano Domenicali, abbia di recente escluso il totale abbandono dei motori termici, secondo alcuni osservatori, nel lungo termine l'elettrico sarà una componente sempre più rilevante per le prestazioni e per il successo della F1. Se non altro perché tutte le case-madri sono impegnate nella trasformazione verde della loro offerta su strada e la F1 è il luogo ideale per investire e testare nuove soluzioni. L'asse con Tesla, all'avanguardia nelle supercar elettriche, potrebbe quindi rivelarsi un vantaggio competitivo formidabile per il Cavallino, da qualche tempo non entusiasmante in pista e impegnato a produrre entro il 2025 la prima Ferrari completamente elettrica.

Il progetto è comunque al momento top secret e nessuno osa sbilanciarsi sullo spettro e sui dettagli di un'eventuale e quantomai affascinante alleanza fra i due marchi auto più noti al mondo. Chissà che qualche spunto non possa emergere oggi nel corso del dialogo fra Elkann e Musk. Di certa c'è la rapida svolta di Ferrari verso l'elettrico annunciata dallo stesso numero uno di Exor e affidata al neo-amministratore delegato, Benedetto Vigna. Il nuovo ceo proviene peraltro da Stmicroelectronics, colosso dei chip che trae una quota importante dei suoi ricavi dal settore auto e ha fra i suoi principali clienti proprio una casa californiana: Tesla.

fch

 

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September 24, 2021 04:00 ET (08:00 GMT)

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