Nessuna trattativa in corso col Tesoro per risolvere il contenzioso legale con B.Mps tramite un accordo transattivo e l'auspicio che qualsiasi operazione straordinaria che coinvolga Rocca Salimbeni si concluda con un'attenzione al territorio, all'occupazione e al suo indotto.

Marco Forte, direttore generale della Fondazione Mps, in questa intervista a MF-Dowjones, a commento dei risultati di bilancio, non si sottrae ad alcune domande sulla questione principe per il territorio toscano e per il settore bancario italiano.

La Fondazione Mps "continua a seguire da vicino le attività di B.Mps per l'importante legame storico. Non è più coinvolta nelle questioni di governance ma l'auspicio è che si lavori tutto il tempo necessario per garantire l'occupazione e per lo sviluppo economico del territorio", spiega Forte.

Prima dell'ingresso del Tesoro nel capitale del Monte la Fondazione aveva lo 0,1% della banca, ora detiene lo 0,003%. "Abbiamo 29 mila azioni di Mps: il nostro valore a bilancio è di circa 39 mila euro quindi si tratta di considerazioni che faccio per il legame che ci lega. Qui a Siena il tema è il Monte dei Paschi ma se alziamo lo sguardo in Unione europea la questione è molto più ampia e riguarda tutto il settore bancario. Il problema oggi sono i modelli di banca, la struttura dei tassi, l'innovazione tecnologica pervasiva. Nella soluzione che si individuerà per Mps, speriamo si tenga conto - in eventuali operazioni private - dell'importante presenza della banca sul territorio, dell'indotto che crea. Ci auguriamo che si lavorerà per mediare le esigenze di mercato con quelle del territorio".

La Fondazione Mps ha un "petitum" per diversi miliardi su varie causa legali, non tutte legate a B.Mps, ma in questo calderone ci sono anche quelle legate alle vicende passate del Monte. Il 31 luglio sono pervenute a B.Mps ulteriori richieste stragiudiziali per 3,8 mld di euro da parte della Fondazione Mps. "Abbiamo fatto per il momento delle lettere di messa in mora, non c'è ancora una stima precisa ma solo un danno potenziale massimo" di 3,8 miliardi.

Il direttore generale spiega che non ci sono trattative in corso col Mef per una transazione. "Al momento non abbiamo trattative in corso in questo senso ma anche qualora ci fossero non sarebbe opportuno parlarne".

La Fondazione Mps e Nomura International Plc - si ricorda - hanno concluso, il 25 settembre, un accordo transattivo in relazione al procedimento dinnanzi al Tribunale di Firenze, promosso nel luglio 2013 da F.Mps nei confronti di Nomura, di Giuseppe Mussari e di Antonio Vigni.

Con questo accordo transattivo sono state definite tutte le pretese di F.Mps nei confronti di Nomura, che è stato obbligato a versare una somma, a favore di F.Mps, pari a 28 milioni di euro senza alcun riconoscimento di responsabilità nei confronti di quest'ultima.

La Deputazione Generale nei giorni scorsi ha approvato all'unanimità il bilancio di esercizio 2020 che chiude il mandato 2017-2021 dell'organo di indirizzo, presentando - pur influenzato da risorse straordinarie - il miglior risultato economico in assoluto degli ultimi dieci anni, con i principali indicatori economico-finanziari e istituzionali in crescita: si registra infatti un utile di 30,7 milioni di euro. Il patrimonio netto contabile della Fondazione si incrementa di circa 18,4 milioni (rispetto ai circa 10 milioni dell'anno precedente), passando da 436,4 a 454,8 milioni.

"Abbiamo archiviato due anni molto positivi, sui risultati di quest'anno ha impattato anche la transazione per un contenzioso giudiziario conclusosi a nostro favore con un impatto sui proventi per 28 mln. Ma anche la gestione ordinaria è stata molto positiva; abbiamo ridotto ulteriormente i costi operativi e l'obiettivo è mantenerci su questo livello. Abbiamo poi fatto accantonamenti importanti e svalutazioni in via del tutto prudenziale. Stiamo cercando di stabilizzare il flusso dei ricavi per avere conti economici non solo positivi ma anche stabili nel tempo per programmare al meglio l'attività istituzionale".

L'anno scorso la Fondazione Mps ha acquistato lo 0,5% del capitale di

Cdp e incrementato la quota in Banca d'Italia. Non si prevede al momento nessun cambio di strategia riguardo agli investimenti e al portfolio delle partecipazioni.

cce

MF-DJ NEWS

0418:10 mag 2021

 

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May 04, 2021 12:11 ET (16:11 GMT)

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