Il listino milanese prosegue la seduta sopra la parità segnando +0,24%, in attesa dell'apertura di Wall Street, i cui future indicano un avvio in calo con gli investitori che temono una nuova escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Cina. L'amministrazione Trump si sarebbe infatti mossa per bloccare le spedizioni di semiconduttori a Huawei Technologies.

A pesare poi sul sentiment del mercato, le vendite al dettaglio negli Usa, che sono crollate del 16,4% su base mensile ad aprile, deludendo il consenso degli economisti che si aspettavano una contrazione del 10% m/m.

L'indice Empire State Manufacturing elaborato dalla Fed di New York, invece, si è attestato a -48,5 punti a maggio da quota -78,2 punti di aprile. Il dato ha battuto nettamente il consenso degli economisti che si aspettavano una lettura a -68 punti.

A piazza Affari, in luce Atlantia (+3,77%), Diasorin (+3,73%), Exor (+3,41%) e Nexi (+2,82%). Bene Tim (+1,68%): tengono banco le indiscrezioni di stampa secondo le quali British Telecom starebbe discutendo la possibile cessione di una quota della rete (Openreach) a fondi infrastrutturali per finanziare il piano di upgrade.

In calo il settore bancario con lo spread Btp/Bund è in leggero allargamento a 238,134 punti base rispetto ai 235,759 pb della chiusura di ieri dopo che il membro francese della Banca centrale europea, Francois Villeroy de Galhau, ha ribadito che l'Istituto di Francoforte è determinato a portare avanti il suo mandato e che rimarrá flessibile nell'implementazione del Pepp.

In particolare, in flessione Unicredit (-1,03%), Banco Bpm (-0,98%), Mediobanca (-0,69%), Bper (-0,6%), Intesa Sanpaolo (-0,55%) e Ubi B. (-0,16%).

Tra le mid cap, bene Astm (+4,95%) e Danieli (+4,64%). Segue Garofalo (+4,05%), che ha chiuso il primo trimestre 2020 con ricavi a 50 mln (+15,6% a/a).

In rosso Saras (-3,69% a 0,76 euro), su cui Mediobanca Securities ha ridotto il target price a 1 euro da 1,25 euro per azione, confermando a neutral il rating, dopo i conti dei primi tre mesi dell'anno.

Sull'Aim, in asta di volatilitá con un progresso teorico di 16,96% Wm Capital, dopo che l'azienda ha comunicato di aver raccolto da enti pubblici e privati i primi ordini di importo non significativo e, quindi, avviato la commercializzazione in Italia del test rapido 2019-nCoV IgG/IgM Detection Kit dell'azienda cinese Nanjing Vazyme Medical Technology.

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(END) Dow Jones Newswires

May 15, 2020 09:17 ET (13:17 GMT)

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