Il listino milanese tratta in flessione (Ftse Mib -1,41%), in linea con le principali piazze europee, in attesa dell'apertura di Wall Street, i cui future indicano un avvio in

calo, con gli investitori che non hanno gradito l'outlook altamente

incerto delineato dalla Federal Reserve.

Nel frattempo, gli operatori continuano a guardare alle prossime mosse del Congresso Usa sul fronte degli stimoli fiscali, su cui c'è stallo tra Democratici e Repubblicani.

Sul fronte dei dati macro, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (dato destagionalizzato) sono calate di 33.00 unitá a quota 860.000. Il consenso raccolto dal Wall Street Journal si attendeva un dato a quota 875.000 unitá.

L'indice sull'attivitá manifatturiera regionale elaborato dalla Fed di Filadelfia, invece, si è attestato a settembre a 15 punti, in calo rispetto ai 17,2 di agosto. Il dato ha però battuto il consenso degli economisti contattati dal Wall Street Journal, che si aspettavano una contrazione leggermente piú consistente a 14,5 punti.

A piazza Affari, in rialzo A2A (+1,5%). Segue Hera (+0,49% a 3,3 euro), su cui Banca Akros ha confermato il rating buy e il prezzo obiettivo a 3,90 euro, dopo che la societá si è collocata al 12° posto nel mondo e al 1° tra le utility italiane, sulla base del "Diversity & Inclusion Index" di Refinitiv.

Prosegue in calo il settore bancario. In particolare Banco Bpm -2,77%), Mediobanca (-2,59%), Unicredit (-2,11%), Intesa Sanpaolo (-1,77%), Bper (-0,69%).

In rosso Tim (-3,49%), dopo le indiscrezioni secondo le quali l'autoritá Antitrust potrebbe opporsi al progetto della Rete Unica in quanto rappresenterebbe un passo indietro verso il monopolio.

Tra le mid cap, in forte progresso Tod'S (+3,49%), Maire T. (+2,51%) e Sogefi (+1,94%). In evidenza Igd (+1,45%), dopo che l'azienda ha reso noto che è proseguito il recupero delle performance nei propri centri commerciali nel mese di agosto, con le vendite degli operatori delle gallerie commerciali Italia che hanno fatto segnare +4,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Sull'Aim, denaro su Icf (+2% a 5,1 euro): il gruppo, nel periodo dall'8 al 15 settembre, 3.600 azioni proprie (corrispondenti allo 0,05% del capitale sociale) ad un prezzo unitario medio di 5,159 euro per un controvalore complessivo pari a 18.572 euro.

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(END) Dow Jones Newswires

September 17, 2020 09:09 ET (13:09 GMT)

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