Piazza Affari si conferma in calo in attesa dell'avvio di Wall Street (vista in ribasso). Ora il paniere principale milanese cede lo 0,93%.

Sul fronte macro da segnalare che negli Usa le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (dato destagionalizzato) sono salite di 13.000 unitá a quota 861.000. Il consenso raccolto dal Wall Street Journal si attendeva un dato a quota 773.000 unitá.

I prezzi import invece sono cresciuti dell'1,4% a livello mensile a gennaio. Lo ha reso noto il Dipartimento del Lavoro statunitense. Il dato è superiore al consenso degli economisti che si aspettavano un incremento dell'1% m/m.

Infine, a gennaio il numero di cantieri avviati per la costruzione di nuove case è sceso del 6% a livello mensile a 1,58 milioni di unitá (1,653 mln unitá il consenso degli economisti), mentre l'indice sull'attivitá manifatturiera regionale elaborato dalla Fed di Filadelfia si è attestato a febbraio a 23,1 punti, in calo rispetto ai 26,5 di gennaio. Il dato ha comunque battuto il consenso degli economisti che si aspettavano una lettura a 22 punti.

A Milano prevale il segno meno sulle banche: Intesa Sanpaolo -0,67%, Unicredit -1,61%, Bper -0,96%, Banco Bpm -0,05%. Resiste Mediobanca: +0,11%.

Tra le altre blue chip in salita Pirelli (+0,19%), Stellantis (+1,06%) e Saipem (+1,15%). In rosso invece Diasorin (-3,32%) e Prysmian (-1,83%).

Vendite anche su Campari (-1,72%). Il gruppo ha chiuso il 2020 con un utile netto rettificato di 202,1 milioni, in calo del 24,4% rispetto all'anno precedente.

fus

 

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February 18, 2021 09:12 ET (14:12 GMT)

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