Chiusura in netto calo per piazza Affari (-2,87% a 21.298 punti) e per le altre Borse europee con il sentiment di mercato che è stato teso in scia ai timori sul rallentamento dell'economia globale, dopo la pubblicazione dei dati macroeconomici statunitensi.

Nel dettaglio le stime dell'Automatic Data Processor hanno registrato a settembre un aumento dei posti di lavoro nel settore privato pari a 135.000 unita', in forte calo rispetto alle 195.000 unita' del mese precedente.

Il dato ha deluso il consenso degli economisti, che si aspettavano un calo meno pronunciato, di 153.000 unitá.

Inoltre, nella settimana al 27 settembre l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti si è attestato a 553,8 punti, in aumento dell'8,1% rispetto ai 512,2 della settimana precedente. L'indice di rifinanziamento è invece salito del 14,2% a 2.202,6 punti (1.982 punti la settimana precedente), mentre quello di acquisto è aumentato dello 0,9% a quota 263,8 punti, rispetto ai 261,4 punti precedenti.

A pesare sull'azionario è stata inoltre la decisione del Wto che ha stabilito che gli Stati Uniti possono imporre dazi fino a 7,5 mld usd sui beni europei per gli aiuti di Stato illegali forniti da Bruxelles ad Airbus, aprendo di fatto un nuovo fronte nella guerra commerciale dell'amministrazione Usa.

Nessuna blue chip è riuscita a chiudere la seduta in positivo con Banco Bpm che ha virato in negativo sul finale (-0,24%) dopo una mattinata di rialzi in scia all'ipotesi di un'eventuale aggregazione con Ubi B. (-1,54%). Tra gli altri bancari Bper ha chiuso a -1,52%, insieme a Intesa Sanapolo (-2,83%) e Unicredit (-4,06%).

Segno meno anche per Atlantia (-4,34%) che è rimasta sotto pressione per l'incertezza sul tema delle concessioni. Maglia nera poi per Tim (-5,38%) e B.Unicem (-4,92%).

Sul resto del listino l'ipotesi Keringha ha spinto al rialzo Safilo G. (+11,68%). Secondo MF, infatti, il dossier dell'azienda di Padova, tra i big globali del settore degli occhiali, è tornato a circolare sui tavoli degli operatori del comparto moda. In particolare,il colosso francese Kering sarebbe tra coloro che si stanno interessando alla possibile acquisizione di Safilo.

Sull'Aim Italia infine Bio On ha chiuso la seduta perdendo il 10% a 9 euro, sui cui continuano a pesare i conti del primo semestre 2019 che hanno mostrato un totale ricavi a 917.000 euro, di cui 767.000 euro realizzati con terzi, rispetto a un totale ricavi del primo semestre 2018 di 6,123 mln euro.

lpg

lucia.pierangeli@mfdowjones.it

 

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October 02, 2019 11:48 ET (15:48 GMT)

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