Inizio di settimana positivo per l'azionario europeo, sostenuto dalle speranze circa i vaccini contro il Covid-19. In particolare il Ftse Mib, dopo aver diminuito i guadagni verso fine giornata, è salito dello 0,26% a 21.759 punti, in linea con le principali piazze dell'Eurozona.

A sostenere il sentiment inoltre la notizia che i leader del Regno Unito e dell'Unione europea hanno concordato che dovrebbero fare "il possibile" per cercare di trovare un compromesso su un accordo commerciale sulla Brexit.

Nel frattempo, Wall Street prosegue la seduta sopra la parità (Dow Jones +0,27%), con gli investitori che sperano che gli stimoli fiscali possano arrivare presto e che la distribuzione del vaccino, iniziata oggi in Usa, possa porre un freno alla pandemia di coronavirus.

Sul fronte dei dati macro, da segnalare che la produzione industriale nell'area euro è aumentata a ottobre del 2,1% su base mensile, e rimane in calo del 3,8% a livello annuale. Il dato congiunturale è migliore del consenso degli economisti, che si aspettavano un incremento dell'1,8% m/m.

A piazza Affari, in progresso i titoli del risparmio gestito: Azimut H.+2,53%, Finecobank +1,16%, B.Generali +1,65%, Anima H. +1,24%.

In rialzo gli industriali. In particolare Pirelli (+1,84%), Cnh I. (+1,56%), Prysmian (+1,66%), Fca (+1,32%), Ferrari (+1,22%).

Tra le utility, da notare Enel (+0,91%), che ha siglato con Leonardo Spa (-1,42%) una lettera di intenti per una collaborazione strategica incentrata sui temi della sicurezza, dell'efficienza energetica, delle comunicazioni satellitari e della mobilitá elettrica.

In ascesa anche Tim (+0,52%), dopo che il Consiglio Stato ha annullato la delibera Consob sul controllo di Vivendi sulla societá.

Occhi puntati poi sul comparto oil e oil service: Tenaris -1,29%, Eni -1,48%, Saipem -0,55%. La domanda mondiale di greggio si riprenderá nel 2021, ma rimarrá al di sotto dei livelli pre-coronavirus anche alla fine del prossimo anno, secondo l'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio.

In calo Atlantia (-6,24%), su cui hanno pesato le indiscrezioni di stampa secondo cui la valutazione di Aspi potrebbe essere abbassata a 7,5 mld euro.

Tra le mid cap, in forte rialzo Maire T. (+4,93%), Sesa (+4,74%) e Mediaset (+2,69%). Da notare Tinexta (+6,62%), dopo che la societá ha annunciato che a dicembre il gruppo pagherá la differenza lorda tra quanto ricevuto dai propri dipendenti in regime di FIS (Fondo Integrazione Salariale) durante il periodo di emergenza Covid-19 e l'intera retribuzione che avrebbero ricevuto senza misure per far fronte all'emergenza.

Sull'Aim, in luce Shedir Pharma (+6,48%), dopo che la società ha comunicato la concessione di 4 nuovi brevetti italiani e la pubblicazione dello studio sperimentale eseguito sul Brevetto Pelirgostim su un'importante rivista internazionale.

cm

 

(END) Dow Jones Newswires

December 14, 2020 11:49 ET (16:49 GMT)

Copyright (c) 2020 MF-Dow Jones News Srl.