Chiusura prudente per il listino milanese con il Ftse Mib che ha segnato +0,23% a 26.051 punti nell'ultima seduta della settimana.

"La risposta alla crisi non è stata come le altre del passato. C'è stato il piú rapido crollo mai visto ma c'è stata una risposta straordinaria e la ripresa è estremamente atipica", ha detto durante il B20 summit la presidente della Bce, Christine Lagarde, sottolineando che "assistiamo al rimbalzo piú profondo nell'Eurozona. Il Pil dovrebbe tornare al livello pre-pandemia entro la fine di quest'anno, tre trimestri prima di quanto avessimo previsto a dicembre. Poco dopo riuscirá a recuperare le tendenze pre-crisi".

Nel frattempo Wall Street prosegue la seduta poco mossa (Dow Jones +0,05%) dopo la pubblicazione dei non farm payroll Usa che hanno deluso nettamente il consenso, alimentando i dubbi sull'avvio del tapering da parte della Federal Reserve.

Nel dettaglio l'economia degli Stati Uniti ha creato 194.000 posti di lavoro nei settori non agricoli a settembre, deludendo fortemente il consenso degli economisti che si aspettavano invece un aumento di 500.000 unita'. I posti di lavoro creati dal settore privato sono invece risultati pari a 317.000 unitá. Il dato sui payroll di agosto è stato rivisto a +366.000 unitá e quello di luglio a +1,091 mln di unitá.

Notizie positive sono arrivate invece dal tasso di disoccupazione si è attestato al 4,8%, meglio di quanto previsto dal consenso degli economisti (5,1%). La retribuzione media oraria si è infine attestata a 30,85 usd, in aumento dello 0,62% m/m (+0,4% m/m il consenso).

A piazza Affari in evidenza il comparto oil e oil service con i prezzi del petrolio che sono tornati a salire: Tenaris +4,58%, Saipem +3,87%.

Focus in particolare su Eni (+2,33%) dopo la notizia dell'avvio dell'iter di offerta pubblica iniziale e quotazione azionaria del business che integra le attivitá retail gas&power e quelle relative alle rinnovabili.

In rialzo le banche tra cui Bper (+1,57%), Banco Bpm (+0,43%), Intesa Sanpaolo (+0,3%). Occhi puntati su B.Mps (+1,45%) e Unicredit (+1,11%) con la trattativa tra Unicredit e il Tesoro sulla privatizzazione del Montepaschi che si avvicina alla conclusione: secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza - in edicola sul numero di domani l'inchiesta esclusiva - infatti il voto amministrativo avrebbe impresso una forte accelerazione al dossier e un accordo potrebbe essere annunciato all'inizio di novembre, a poca distanza dall'approvazione dei risultati trimestrali di Unicredit.

Da notare Generali Ass. (+0,19%): Delfin nelle giornate del 5 e del 6 ottobre ha comprato in due diverse operazioni 1.302.500 azioni del gruppo; la quota complessiva è oggi pari al 5,401% e con queste operazioni è cresciuta dello 0,0824%. Il patto di Leonardo Del Vecchio, con Francesco Gaetano Caltagione e Fondazione Crt è salito quindi al 13,1%.

In rally poi Danieli che è salita del 6,83% in scia alla pubblicazione della guidance migliore delle attese degli analisti.

Sull'Aim da segnalare Health I. che registrato un -48,9% teorico; il gruppo, con riferimento alle notizie diffuse sugli organi di stampa nelle ultime ore relative all'indagine a carico del consigliere Massimiliano Alfieri e all'applicazione di un sequestro preventivo nei suoi confronti, ha precisato di essere completamente estranea ai fatti a cui l'indagine si riferisce.

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(END) Dow Jones Newswires

October 08, 2021 11:49 ET (15:49 GMT)

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