Il listino milanese prosegue la seduta sotto la parità, con il Ftse Mib che cede lo 0,97%. In lieve calo anche il Cac 40 (-0,33%) e Londra (0,18%), mentre recupera terreno il Dax (+0,48%) dopo i dati macroeconomici tedeschi.

Gli operatori attendono l'apertura di Wall Street, per cui è previsto un avvio cauto, mentre il petrolio è calato bruscamente e gli investitori devono fare i conti con il crescente tributo economico richiesto dalle misure per contenere la pandemia di coronavirus, che secondo l'amministrazione Usa potrebbero rimanere in vigore ancora per un lungo periodo.

Sul fronte dei dati macro, l'indice dei prezzi al consumo tedesco, nella lettura preliminare di marzo, è aumentato dello 0,1% a livello mensile e dell'1,4% a livello annuale. Il dato è in linea al consenso degli economisti. L'indice dei prezzi al consumo armonizzato è poi salito dello 0,1% m/m e dell'1,3% a/a (+1,4% a/a il consenso).

A piazza Affari, proseguono in rosso i bancari in scia alla raccomandazione della Bce del 27 marzo 2020 di non pagare dividendi e/o buyback 'almeno' fino al mese di ottobre. In particolare, Unicredit (-8,03%), Intesa Sanpaolo (-5,55%), Mediobanca (-5,39%), Banco Bpm (-3,7%), Bper (-3,28%) e Ubi B. (-3,22%).

In calo anche Atlantia (-5,99%), Finecobank (-3,53%), Azimut (-2,25%) ed Exor (-1,57%).

Male Moncler (-2,54% a 32,2 euro), su cui Goldman Sachs ha ridotto il prezzo obiettivo da 42 a 38 euro, confermando la raccomandazione buy per tener conto dei rischi legati al coronavirus, e S.Ferragamo (-2,29% a 12,59 euro), dopo che Jefferies ha ridotto la raccomandazione sul titolo da hold a underperform, con prezzo obiettivo che passa da 12,5 a 11 euro.

In flessione Fca (-2,35%), Pirelli (-0,57%) e Prysmian (-0,19%), mentre recuperano terreno Cnh I. (+1,21%), B.Unicem (+1,39%) e Stm (+3,44%). In rialzo anche Recordati (+5,01%), Diasorin (+4,88%), Italgas (+4,22%), Juventus (+4,01%) e Nexi (+3,36%).

Tra le mid cap, bene Mediaset (+3,3%), Inwit (+2,93%), Iren (+2,34%) e Ima (+2,23%). In rosso Cerved (-8,06%), B.Mediolanum (-5,72%), Cementir (-4,44%) e Brembro (-4,93%).

Sull'Aim, in rally Fos (+11,35%) dopo i conti 2019. La società ha chiuso lo scorso anno con un utile netto di 07 mln euro, in crescita rispetto agli 0,4 mln del 2018.

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(END) Dow Jones Newswires

March 30, 2020 09:16 ET (13:16 GMT)

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