I conti di Campari sono stati molto forti e l'azienda è pronta a cogliere le opportunità sull'M&A se e quando arriveranno. Lo ha affermato il Ceo, Bob Kunze-Concewitz, ai microfoni di Class Cnbc.

D: Risultati positivi che sono piaciuti anche ai mercati. Una crescita simile è sostenibile anche nella seconda parte dell'anno?

R: Sì, i risultati sono stati molto forti. I due commenti degli analisti sono stati: remarcable e impressive. Questo è stato un bellissimo modo di festeggiare i nostri primi 20 anni in borsa. Penso che i fondamentali della nostra industria siano molto solidi, un effetto della pandemia è stata la penetrazione della cocktail culture in casa, soprattutto in Nord d'America, nei paesi anglosassoni ma anche in Italia l'abbiamo visto. Abbiamo delle fortissime crescite nell'off-price e poi quello che si nota di più è che quando i mercati, i ristoranti e i bar riaprono c'è un tale desiderio di convivialità da parte delle persone, perchè alla fine, noi umani, siamo animali molto socievoli. Si sta verificando quello che io chiamo un revenge conviviale: appena possibile la gente esce ogni sera. Penso che questo fenomeno sarà un po' come il dopo guerra, dove anche lì ci fu la pandemia, dopo la Prima Guerra Mondiale ci fu l'influenza spagnola e dopo di chè ci fu per quasi 10 anni un boom importante. Io sono molto fiducioso. Per quanto riguarda Campari tutti i 12 cilindri stanno performando al massimo. Abbiamo tutti i brand class e i nostri mercati che crescono a doppia cifra. I nostri fondamentali sono più che solidi e dunque abbiamo un momento più che positivo.

D: Revenge spending lo vediamo anche nel comparto del lusso. Quanto può durare questo revenge di convivialità per Campari secondo lei?

R: Soltanto il tempo ce lo dirà. Io sono abbastanza fiducioso, tutte le nostre ricerche ci dimostrano come la gente abbia voglia di vivere dopo 3 lockdown e c'è un po' un'attitudine del carpe diem che durerà almeno per qualche anno.

D: Vi preoccupano le varianti? E immagino abbia accolto con favore il green pass.

R: Certo. Da un lato guardiamo con cautela a quello che sta succedendo. La variante delta si sta espandeno moltissimo, ma la cosa positiva è che con le vaccinazioni il tasso di mortalità e malattia è diminuito drasticamente. Speriamo che questo continui e che si possa continuare a vaccinare così in tutto il mondo.

D: Nell'ultimo anno avete puntato sul digitale e avete annunciato una joint Venture con il gruppo Moet NC. Quindi la vostra scommessa è che il digitale sia qui per restare anche dopo la fine della pandemia, giusto?

R: Quando parliamo di digitale dobbiamo separare due elementi: l' ecommerce, che è un fattore abbastanza basso nella nostra industria. Partiamo dall'Europa con una media dell'1%, uk 10% e USA 3%. Ma siamo fiduciosi che questa penetrazione crescerà, perchè ormai il blocco spicologico è stato superato e i consumatori sanno che con 2 click posso scegliere quello che vogliono, è tutto molto facile e anche a prezzi interessanti. Quel fenomeno crescerà, noi siamo qua con i nostri amici di Moët Hennessy per supportare la crescita organica di Tannico e comunque collaboriamo con tutti gli altri big del mondo dell'ecommerce.

D: Questo è sicuramente un modo per spoingere sempre di più il made in Italy nel pannel europeo?

R: Assolutamente. C'è una eccellenza di management e know-how che verrà espanso. Per tornare alla sua domanda sul digitale c'è poi tutta la parte marketing dove lì i nostri investimenti sono passati dall'offline all'online e nostri investimenti sono stati fatti per rimanere.

D: Per quanto riguarda l'M&A, ci sono altre operazioni in vista e Campari intende mantenere una propria autonomia e inipendenza?

R: Penso che la seconda parte della domanda debba essere fatta ai nostri azionisti e conoscendoli sò che comunque l'obiettivo e la visione sono quelle di rimanere un gruppo autonomo. Infatti abbiamo fatto dei cambiamenti l'anno scorso che ci permettono di essere molto più flessibili per quanto riguarda la struttura dei capitali, lasciando chiaramente il controllo nelle mani die nostri azionisti di maggioranza potremmo arrivare tra 6- 8 anni ad avere un fire power che arrivi a 80/90 miliardi. Quindi è chiaro che abbiamo preparato tutto per essere pronti se e quando arriveranno opportunità molto interessanti.

D: Cosa ne pensate dell'ipotesi di estendere il green pass anche nell'ambito lavorativo?

R: Noi siamo pro vaccini, infatti abbiamo anche sponsorizzato la costruzione di un Centro Vaccinale vicino al nostro Head Office a Sesto San Giovanni con il gruppo Multi Medica. Lasciamo chiaramente la scelta ai nostri camparisti di potersi vaccinale o no, ma l'abbiamo agevolato e pensiamo che questo sia la via maestra.

D: Quindi non pensate a limitazioni per chi non si vaccina?

R: No, per il momento no. Finchè non diventa materia legale no.

D: Campari ha festeggiato i suoi 20 anni in borsa, in un momento in cui a Piazza Affari si sta verificando un po' una fuga dove sono più i delisting che le quotazioni. Come leggere questo fenomeno per voi che invece in Borsa avete avuto una storia di successo?

R: Per quello che riguarda la nostra performance, è stata eccezzionale, perchè abbiamo battuto tutti gli indici e anche tutti I nostri concorrenti dell'industria consegnado mediamente un 16% all'anno da 20 anni. Dobbiamo dire che per noi l'entrata in Borsa è stata molto importante perchè si è instaurata una disciplina interna di processi e una professionalità a tutto un'altro livello. Ci ha permesso di avere di nuovo più flessibilità nella struttura dei capitali e ci ha incoraggiato nell' M&A, ci ha dato molta più visibilità e siamo riusciti ad attrarre e ritenere dei talenti grazie alle stocks options. Dunque per noi la borsa è fondamentale.

alb

alberto.chimenti@mfdowjones.it

 

(END) Dow Jones Newswires

July 28, 2021 06:24 ET (10:24 GMT)

Copyright (c) 2021 MF-Dow Jones News Srl.
Grafico Azioni Campari (BIT:CPR)
Storico
Da Nov 2021 a Dic 2021 Clicca qui per i Grafici di Campari
Grafico Azioni Campari (BIT:CPR)
Storico
Da Dic 2020 a Dic 2021 Clicca qui per i Grafici di Campari