Il Cda di Class Editori si è riunito ieri approvando i conti relativi ai primi nove mesi e al terzo trimestre dell'anno, fortemente influenzati dagli effetti macro e microeconomici determinati dalla pandemia.

I ricavi dei mesi luglio-settembre sono stati pari a 13,06 milioni di euro (erano 14,57), i costi operativi, diminuiti dell'8,8%, sono stati pari a 13,57 milioni. L'ebidta del terzo trimestre, periodo stagionalmente sfavorevole per il settore della Casa editrice e in particolare per la controllata Gambero Rosso, è stato negativo per 0,51 milioni. Il risultato netto di competenza del gruppo è stato pari a -3,38 milioni (-2,91 milioni nel 2019). I ricavi totali dei primi nove mesi sono pari a 44,36 milioni, con costi operativi in calo del 12,1% a 45,73 milioni.

Il risultato netto di gruppo dopo gli interessi di terzi è ammontato a -10,37 milioni (erano -7 milioni nel 2019). Anche il mercato pubblicitario italiano, che rappresenta la prima fonte di entrate per la casa editrice, è stato fortemente influenzato con una contrazione del 20,6% nel progressivo gennaio-settembre. In questo contesto la concessionaria del gruppo, Class Pubblicità, è stata particolarmente penalizzata dal lockdown poiché la GO TV di Telesia, secondo media dopo i quotidiani in termini di raccolta pubblicitaria, ha subìto la maggior contrazione di fatturato. Non considerando la raccolta della GO TV (che ha audience e ragion d'essere nell'informare chi viaggia nelle metropolitane, negli autobus, negli aeroporti) la minore raccolta della concessionaria è pari complessivamente al 4% mentre la sola pubblicità commerciale a perimetro omogeneo contiene la flessione ad appena l'1%, grazie alle efficaci iniziative intraprese. Molto incoraggiante il risultato di Class Pubblicità nell'ultimo trimestre, con settembre in positivo su tutti i media, eccezione fatta per la GO TV e per i periodici.

In dettaglio, la Tv Class Cnbc cresce del 20%, il digital dell'11% e i quotidiani a perimetro omogeneo del 7%. Degna di nota anche l'accelerazione del reservation web che dopo il +19% registrato nei primi sei mesi, si attesta a settembre a +23%, con una quota sul totale fatturato web che supera il 93%. Il sito web di MF-Milano Finanza ha registrato, come certificato dai dati reali di traffico dei sistemi digitali di Analytics, una media giornaliera di 190.544 utenti unici (+19,8%) e una media mensile di 3,5 milioni di utenti unici (+48,6%) Le pagine medie su base mensile hanno toccato i 31,7 milioni. In crescita (+18%) anche il numero dei lettori (204 mila) dell'edizione cartacea e digitale di MF-Milano Finanza secondo l'ultima rilevazione Audipress. Per fronteggiare il calo del fatturato il gruppo ha aumentato le misure per contenere i costi con un effetto che su base annua nel 2021 potrà essere di 7 milioni di euro.

La Casa editrice intende usufruire delle agevolazioni previste dai vari decreti legge e sono state avviate le attività volte a garantire la liquidità del gruppo. Sul fronte ricavi, paga la creatività e l'avvio di nuove attività, con una serie di diversificazioni dirette a nuovi canali di comunicazione (per esempio il progetto The Bridge di ClassCnbc) con lo sfruttamento delle tecnologie digitali più avanzate. Il riscontro positivo viene dalla crescita delle diffusioni e degli utenti dei media digitali, che stanno allargando la base di contatti e relazioni appena si ritornerà a una situazione di semi-normalità.

fch

 

(END) Dow Jones Newswires

November 16, 2020 02:03 ET (07:03 GMT)

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