La necessità per il territorio del Centro Italia di avere una grande realtà dei servizi potrebbe essere presto soddisfatta.

Si prepara a vedere infatti la luce una multiutility della Toscana, nuovo polo dei servizi che mira a raggruppare alcune delle principali municipalizzate regionali del settore. Obiettivo finale sarà l'approdo a Piazza Affari, con un'operazione che consentirà contestualmente di liquidare i soci privati, raccogliendo circa 500 milioni. Da Estra a Publiacqua ad Alia, fino al possibile ingresso nel perimetro da parte di Toscana Energia (Italgas) e di Sei Toscana (Iren), il progetto di aggregazione darà vita a «una public company con 2,5 miliardi di ricavi», ha spiegato il sindaco di Firenze Dario Nardella durante la presentazione del progetto, sottolineando che l'iniziativa coinvolge sin da subito i Comuni di Prato ed Empoli ma che rimane appunto aperta a ulteriori partner.

Lo schema d'azione tratteggiato prevede che inizialmente le varie quote pubbliche detenute nelle multiutility locali vengano conferite a una holding a carattere prettamente pubblico che «si finanzierà tramite il ricorso al mercato», vale a dire attraverso un'Ipo, «senza chiedere ulteriori risorse alle società», ha spiegato ancora Nardella. La newco sarà quindi creata e guidata dai Comuni, che procederanno poi a mettere sul mercato fino al 49% del capitale: gli azionisti saranno selezionati in base a requisiti di sensibilità ambientale e ottica di lungo termine, allargando la platea anche a cittadini, consumatori, dipendenti e fondazioni territoriali. Sarà garantito il livello occupazionale, che anzi potrebbe essere potenziato. Inoltre, la capacità di investimento sarà notevolmente maggiore, i servizi offerti saranno più moderni e di migliore qualità e le tariffe scenderanno. «Il vantaggio sarà avere un interlocutore unico sui servizi pubblici, partendo da acqua e rifiuti per arrivare all'energia», aggiunge ancora il primo cittadino del capoluogo, sottolineando come il progetto sia «aperto a tutto il territorio toscano e a quanti vogliono aderirvi e consentirà di avere risorse per investimenti di 1,5 miliardi in più rispetto a oggi».

Dopo il memorandum sottoscritto ieri dai sindaci dei Comuni di Firenze, Empoli e Prato, a gennaio 2021 saranno stesi gli atti di indirizzo dei Comuni coinvolti, per poi passare (tra febbraio e aprile) all'approvazione degli atti propedeutici al progetto e alla definizione del primo perimetro territoriale e dei relativi conferimenti di partecipazioni, per poi arrivare al periodo maggio-dicembre 2021 con l'implementazione del progetto e la ridefinizione dell'accordo con Acea (che detiene una piccola quota in Publiacqua), l'apertura al mercato dei capitali e la strutturazione della holding. Il tutto per garantire l'operatività della multiutility della Toscana a gennaio 2022. In attesa che vengano ufficializzati gli advisor dell'operazione, è stato già individuato l'executive manager che guiderà la realtà, Alberto Irace, ex ad proprio dell'utility controllata dal Comune di Roma.

fch

 

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December 11, 2020 02:36 ET (07:36 GMT)

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