Gibus ha registrato nel primo semestre ricavi consolidati pari a 17,9 mln euro, in calo rispetto ai 20 mln dello stesso periodo del 2019.

Il dato, spiega una nota, risulta fortemente influenzato dal periodo di lock-down conseguito all'emergenza Covid-19, che ha comportato la chiusura delle attività produttive, e di conseguenza anche la fatturazione delle merci, dal 16 Marzo al 24 Aprile 2020. L'analisi mensile dei ricavi evidenzia una performance a doppia cifra nel bimestre gennaio-febbraio (+34,7% e +18,7% rispettivamente), un inevitabile calo nei mesi di lock-down (marzo e aprile) per poi registrare un importante contenimento del calo nel mese di maggio, interessato da riavvio delle attività produttive, e un giugno record a 6,5 milioni, +21,8% rispetto a 5,4 milioni nel giugno 2019.

Secondo Gianfranco Bellin, Presidente e Amministratore Delegato di Gibus, "i ricavi del primo semestre 2020 necessitano di una lettura critica che permetta di normalizzare gli effetti diretti del lock-down. Se il dato complessivo in termini assoluti è in diminuzione, analizzandone l'origine e il trend invece si rivela positivo e promettente per la seconda parte dell'anno".

"In un anno 2020 che si era aperto con un trend di crescita fortemente positivo, le settimane di chiusura forzata hanno generato inevitabilmente un calo di fatturato, che tuttavia siamo riusciti a colmare parzialmente già alla fine di Giugno,ha aggiunto. "Sin dal momento della riapertura infatti abbiamo rilevato un significativo numero di nuovi ordini pervenutici, il quale ci ha permesso di riprenderci rapidamente e portare gli impianti alla massima capacità produttiva nel giro di poche settimane. Dopo un mese di Maggio in leggera flessione, che ha scontato la difficoltà di riavviare una macchina industriale bloccata da quasi 2 mesi proprio all'inizio della stagione di picco delle vendite, grazie alla ingente quantità di ordinativi e alla capacità produttiva riportata ai massimi livelli, Gibus è stata in grado di realizzare a Giugno il proprio fatturato record in un singolo mese superando i 6,5 milioni".

"Il segnale fondamentale che questi numeri ci trasmettono è la risposta del mercato alla crisi da Covid-19: la domanda dei prodotti da parte dei consumatori finali non ha risentito, ma anzi attualmente riscontriamo un picco di aumento della domanda, legata ad un trend positivo che ha coinvolto tutto il settore outdoor living. Durante il periodo di lock-down le persone hanno infatti avuto modo di rivalutare l'importanza degli spazi esterni delle proprie abitazioni e, complice anche la difficoltà o impossibilità di viaggiare o utilizzare spazi collettivi, hanno deciso di investire per migliorare i propri ambienti esterni. Questo trend positivo è omogeneamente distribuito sia sul mercato interno che sui mercati internazionali. Il contributo in termini di ricavi da parte delle nostre linee di punta, Lusso High Tech e Sostenibilità, si è rivelato fondamentale anche in questi mesi così complessi: con le pergole bioclimatiche che hanno subito una variazione del -12% e le ZIP screen del -6% rispetto al -19% complessivo, e comunque valori in termini assoluti decisamente superiori al primo semestre del 2018, a riprova che il loro peso nel portafoglio prodotti aziendale è in aumento anche quest'anno", ha concluso.

lab

MF-DJ NEWS

0811:42 lug 2020

 

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