Le 27 società industriali e di servizi quotate sull'indice Ftse Mib rappresentano un valore di Borsa totale di 386 mld di euro. Nel 2020 la loro capitalizzazione è aumentata dell'1,4%, con un guadagno di 5,2 mld. Forte spinta positiva delle società manifatturiere che hanno guadagnato 19,7 mld rispetto al 2019 (+10,9%) e delle energetiche/utilities (+9,5 mld; +8,2%).

L'Area Studi Mediobanca ha analizzato l'impatto della pandemia del Covid-19 sui bilanci annuali 2020 delle 27 società industriali e di servizi concorrenti all'indice di Borsa Ftse Mib. Si tratta di 16 società a controllo privato e 11 società a controllo pubblico, 17 manifatturiere, 6 energetiche/utilities, 3 di servizi e 1 petrolifera. Lo studio contiene un focus sui gruppi manifatturieri con uno sguardo all'ultimo trentennio e al futuro e uno dedicato alle figure apicali nei Cda (età, genere, nazionalità e compensi).

Si registra una riduzione del valore di Borsa per i servizi (-4,4 mld; -12,9%) e per il petrolifero, rappresentato da Eni, che ha subìto la frenata più netta (-19,6 mld; -38,8%). Campioni di crescita in Borsa: DiaSorin (+47,4%), Inwit e Interpump (entrambe +42,8%), Prysmian (+35,3%) e Amplifon (+32,8%). Saipem (-49,4%), Leonardo (-43,4%) oltre alla già citata Eni sono invece i titoli con la maggior flessione. Al 23 aprile 2021 le 27 società industriali e di servizi quotate sull'indice Ftse Mib rappresentano un valore di Borsa totale di 431 mld, in aumento del +11,7% da inizio anno, con un guadagno di 45 mld (+17,7% l'incremento delle società manifatturiere).

com/cce

MF-DJ NEWS

2710:56 apr 2021

 

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