La Città Metropolitana di Torino è pronta a entrare nel patto di sindacato di Iren, multiutility controllata dai Comuni di Genova, Torino e Reggio Emilia.

La conferma è arrivata direttamente dai rispettivi sindaci Marco Bucci, Chiara Appendino e Luca Vecchi, i quali in un comunicato hanno sottolineato che «il patto di sindacato ha valutato la disponibilità come una nuova opportunità di crescita del gruppo e di rafforzamento del capitale pubblico e del controllo pubblico», deliberando quindi all'unanimità «la disponibilità ad accogliere la Città Metropolitana di Torino all'interno del patto di sindacato». I tre sindaci hanno poi tenuto a sottolineare che l'ingresso non comporterà alcuna modifica del patto né cambiamenti nella governance. Detto questo, l'idea della Città Metropolitana di Torino sarebbe quella di rastrellare sul mercato circa l'1% della azioni del gruppo guidato dall'amministratore delegato Massimiliano Bianco in un'operazione che dovrebbe valere circa 28 milioni di euro. Non manca però chi è convinto che l'ente sia in realtà intenzionato a entrare in possesso del 3% portando così la spesa a circa 83 milioni.

Lo strumento tramite il quale dovrebbe concretizzarsi l'operazione sarà Metro Holding Torino srl, veicolo deputato alla gestione delle partecipazioni della Città Metropolitana di Torino e la cui costituzione è stata approvata il 9 dicembre dal Consiglio. Per finanziare l'operazione dovrebbero essere utilizzate le risorse ottenute con la recente vendita dell'8,6% di Sitaf, società che gestisce l'autostrada Torino-Bardonecchia e il traforo del Frejus, all'Astm dei Gavio. Cessione realizzata, tra l'altro, assieme al Comune di Torino, che ha venduto il suo 10,6%.

fch

 

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January 07, 2021 02:14 ET (07:14 GMT)

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