Iren chiude i 9 mesi con un utile Netto di Gruppo attribuibile agli azionisti pari a 153 milioni di euro (-19,7% rispetto a 191 milioni di euro al 30/9/2019). Escludendo gli elementi non ricorrenti, l'Utile Netto di Gruppo attribuibile agli azionisti risulterebbe in diminuzione del 6,9%.

I ricavi, spiega una nota, sono pari a 2.629 milioni di euro (-17,6% a/a). Questa decrescita è da ricondursi ad uno scenario energetico e climatico particolarmente sfavorevole. Il calo dei ricavi non si è riflesso in una perdita di marginalità. L'Ebitda si attesta a 653 milioni (-3,3% a/a), escludendo il saldo netto di circa 30 milioni di euro degli elementi non ricorrenti che hanno influenzato positivamente i primi nove mesi del 2019 e quelli del 2020, l'Ebitda risulterebbe in crescita dell'1,1%. L'Ebit e' di 290 milioni di euro (-15,6% a/a), escludendo gli elementi non ricorrenti, l'Ebit risulterebbe in diminuzione del 4,8%.

L'Indebitamento finanziario netto e' di 2.915 milioni di euro (+7,8% rispetto a 2.706 milioni di euro al 31/12/2019). L'incremento è da ricondursi alla forte crescita degli investimenti, alle operazioni straordinarie di consolidamento e al peggioramento del capitale circolante netto, in seguito al ritardo degli incassi dei crediti commerciali dovuto al Covid-19 (+50 milioni di euro).

Iren registra una crescita organica complessiva pari a circa 25 milioni di Ebitda. Le sinergie sono pari a 9 milioni di Ebitda e gli investimenti pari a 414 milioni (+27,9%). L'incremento è principalmente connesso al repowering dell'impianto di Turbigo.

"La natura multibusiness e fortemente integrata del Gruppo ha permesso di affrontare uno scenario particolarmente complesso senza provocare impatti sulla marginalità della società, a conferma della straordinaria resilienza di Iren che, in un periodo caratterizzato dall'emergenza sanitaria Covid-19, ha continuato a erogare servizi con il medesimo livello di efficienza e qualità. La significativa crescita della base clienti, pari a oltre 57.000 unità, registrata nei settori energetici ne è ulteriore testimonianza", ha affermato il Presidente di Iren Renato Boero.

"I risultati del periodo, confermano la capacità del Gruppo di operare in un contesto imprevedibile e fortemente condizionato da eventi esogeni", ha commentato Massimiliano Bianco, Amministratore Delegato del Gruppo che ha poi aggiunto - "414 milioni di euro di investimenti (+28%), volti al raggiungimento degli obiettivi strategici declinati nell'ultimo piano industriale, hanno supportato la crescita organica del Gruppo, pari a 25 milioni, e le sinergie, per ulteriori 9 milioni. Ci attendiamo un quarto trimestre in crescita rispetto a quello dello scorso anno e confermiamo pertanto la guidance dichiarata in occasione della semestrale, ossia un Ebitda a fine 2020 di circa 910 milioni di euro e un Utile Netto di circa 210 milioni di euro".

Il Gruppo si aspetta di contenere l'impatto dell'emergenza Covid-19 sui risultati operativi, principalmente in ragione della natura del business in cui opera (oltre 70% in settori regolati o semi regolati). Da un lato, la situazione emergenziale ha rallentato alcuni cantieri e di conseguenza gli investimenti pianificati, dall'altro lato il Gruppo sta sostenendo costi emergenti legati alla situazione straordinaria, un rallentamento dei progetti di efficientamento e una parziale riduzione dei volumi di vendita. Con l'attuale visibilità si stima che l'impatto sull'Ebitda a fine anno generato dal Covid-19 sia pari a 15 milioni di euro.

com/lab

 

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November 10, 2020 06:19 ET (11:19 GMT)

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